CAGLIARI-GENOA: GASPERINI FURIOSO. ARBITRO CONDIZIONATO TECNICO GENOA, BRUTTA PAGINA DI SPORT; ALLEGRI, VITTORIA MERITATA

Al triplice fischio del contestatissimo Gava, va in scena il «Gasperini furioso». Prima ai microfoni di Sky, poi in sala stampa, per finire nel cortile del Sant’Elia, sotto il pullman del Genoa, l’allenatore rossoblu se la prende con l’arbitro e con i giocatori del Cagliari. Il suo è un monologo, nessuna domanda. Della partita e di come è maturata la terza sconfitta consecutiva, con 11 reti subite in una settimana, Gasperini non parla. «ieri il Genoa è stato ingiustamente e ripetutamente penalizzato - attacca il tecnico dei liguri - ed il risultato non c’entra nulla. Quello che è successo ieri se fosse successo in una partita di cartello avrebbe scatenato un pandemonio, invece magari Cagliari-Genoa passa nel dimenticatoio. Ho visto cose terribili, è stata una delle giornate più brutte da quando sono nel mondo dello sport. C’è stato un condizionamento continuo nei confronti dell’arbitro che poi purtroppo ha finito per perdere la tramontana». «Nell’intervallo - continua - c’erano capanelli di giocatori intorno all’arbitro, anche dirigenti, io non so quali episodi così clamorosi sono successi nel primo tempo. Sul momento del rigore, è andato a cercare Moretti, che era già ammonito, che non c’entrava niente. Subito giallo e rosso». Gasperini è un fiume in piena, e prima di salire sul pullman rincara la dose. «Sembrava una partita di quelle che si giocavano da ragazzini, con i parenti ad arbitrare. Gava era continuamente condizionato da quanto chiedevamo i giocatori del Cagliari, che simulavano e si lamentavano».
Di tutt’altro umore, naturalmente, Allegri che ha festeggiato le 200 panchine della sua carriera professionistica con la prima vittoria interna del campionato. Gli riferiscono delle lamentele del collega genoano. «No comment», taglia corto l’allenatore del Cagliari che, al contrario di Gasperini, preferisce parlare della partita. «La squadra ha disputato una buona gara, con intensità. Abbiamo reagito bene al doppio svantaggio, la vittoria è meritata per quanto i ragazzi hanno fatto sul campo. Sì, sono stato fortunato con le sostituzioni, Jeda era stanco perché è quello che ha giocato più di tutti finora. Loro avevano tre difensori ammoniti e ho pensato che Matri poteva metterli in difficoltà con la sua velocità. Non ho tolto Nené perché lì davanti era il nostro punto di riferimento. Loro si difendevano in 10, dopo il secondo gol preso era difficile rialzarsi, ma i ragazzi lo hanno fatto nel migliore dei modi». «Quest’anno, mettiamocelo in testa, è un campionato diverso dallo scorso - conclude Allegri - ci sarà molto da soffrire». Infine Lazzari, il match-winner: «Domenica scorsa abbiamo perso al’88’, ieri abbiamo vinto noi alla fine. Il Genoa ha fatto una buona partita, ma noi ci abbiamo creduto sino alla fine. Bravo Matri che da terra mi allungato il pallone e io ne ho approfittato per calciare subito in porta. È andata bene, che gioia per il gol!»
ANSA, 26-10-09