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Preziosi non vende soltanto, ma sa anche
rimpiazzare chi parte

di Federico Santini
1° settembre, finalmente l’estate pallonara è finita. Ci siamo
dovuti sorbire di tutto: due mesi di calciomercato; la farsa dei livelli
superiori di scommessopoli; i primi esoneri; le prime uscite dalle Coppe
Europee; i finti scioperi di finti sindacati di finti lavoratori; le
prime allucinanti decisioni repressive sulle trasferte dei tifosi.
Abbiamo incassato anche qualche buona notizia: ci siamo “comproprietariamente”
liberati di Kharja e del suo atteggiamento spocchioso e ingrato. Ci
siamo, in attesa di riscatto, liberati anche di Acquafresca e delle sue
risatine beffarde, e di Eduardo, che pur essendo un brav’uomo pare sia
già stato “trombato” anche dal Benfica. Ci siamo liberati anche di
qualche pseudo bandiera troppo egocentrica, permalosa e impegnata a
contestare chi genoano è per natura e non per soldi.
Ci siamo liberati anche dell’ingaggio di Gasperini, che finalmente potrà
dimostrare che Sneijder è un esterno d’attacco, che Pazzini non
garantisce profondità, che Stankovic tira troppo da fuori area, che
Zanetti è capace di fare l’esterno d’attacco, che Zarate e Forlan
possono imparare a giocare come Sculli, che i tanti infortuni traumatici
sono frutto della sfortuna e non del modo di giocare iper aggressivo.
Per chi critica Preziosi, ricordo che il Palermo ha venduto Sirigu,
Pastore, Nocerino, Bovo, Cassani, dopo aver venduto Cavani e Kiaer
un’estate fa. L’Udinese ha ceduto Sanchez, Inler, Zapata. La Fiorentina
non è riuscita a vendere nessuno.
Preziosi ha confermato in questi mesi di essere sempre pronto a vendere,
ma di essere altrettanto pronto a rimpiazzare adeguatamente chi parte.
Palacio docet.
Il Genoa si colloca subito dopo Milan, Inter, Juve, Lazio, Roma e Napoli
(più o meno l’ordine di arrivo del prossimo campionato). Se qualcuna di
queste fallisse, facciamoci trovare pronti.
Che le ostilità abbiano inizio.
pianetagenoa1893.net, 02-09-11
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