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OBVIOUS! BIAVA NON ANDAVA ESPULSO IL DESIGNATORE
ARBITRALE SU POLEMICHE PER MANCATA ESPULSIONE

ROMA - «Per provocare l'espulsione del giocatore che
commette il fallo, l'occasione da rete per chi lo
subisce deve essere chiara. 'Obvious', è la definizione
inglese dell'International Board...». Interpellato
telefonicamente dall'ANSA, il designatore arbitrale
Pierluigi Collina approfondisce tecnicamente la difesa
fatta dal presidente dell'Aia Nicchi di Morganti,
direttore di gara contestato ieri dai romanisti dopo la
partita con il Genoa a Marassi.
«Il termine chiara - afferma Collina - già spiega tutto:
non si tratta di una semplice eventualità, all'arbitro
vengono dati degli elementi per inquadrare la
fattispecie. Fra questi c'e il possesso del pallone e la
distanza dalla porta. Nel caso Menez-Biava di ieri, la
palla sul lancio lungo cade quasi al limite dell'area,
con il portiere probabilmente in vantaggio; mentre il
fallo, una semplice trattenuta e non un fallo pericoloso
per l'avversario, avviene poco oltre la metà campo con
il pallone ancora alto nella sua traiettoria. Nessun
dubbio quindi che la decisione di ammonire anzichè
espellere il giocatore sia stata assolutamente
corretta».
«Tengo a precisare, poi - aggiunge il designatore - che
sul piano regolamentare non esiste la definizione
'ultimo uomò, anche se molti ne fanno uso contribuendo a
creare molta confusione».
Chiaro, dunque - o 'obvious', come direbbero all'
International Board - che i vertici arbitrali hanno già
promosso Morganti per l'episodio di ieri sera.
ANSA, 25-08-09
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