Un leader per il Genoa, corsa su Juninho

L´ex del Lione ideale sostituto di Thiago Motta. Quaresma: accordo più vicino. Ancora da risolvere il nodo relativo a Palladino, Jankovic e Olivera. Con la Juve rischio buste. Il brasiliano è uno specialista dei calci di punizione e vanta una cinquantina di presenze in nazionale




 

DI GESSI ADAMOLI

Archivato il trionfale campionato 2008-09 sono già iniziate le grandi manovre per la prossima stagione. Enrico Preziosi ha garantito che, anche senza Milito e Thiago Motta, sarà comunque un Genoa da parte alta della classifica. Trovato in Floccari il terminale offensivo del gioco di Gasperini, ora gli sforzi sono concentrati a individuare un leader a centrocampo.

Tecnica, fisicità e personalità: Thiago Motta è quasi unico. Anche se comunque esistono opportunità interessanti. Se Preziosi sul mercato è quasi bulimico, Gasperini invita invece a prendere tempo: «Non c´è fretta, se completiamo la rosa già adesso rischiamo poi di non avere più posto per certe possibilità favorevoli che il mercato potrebbe offrire», dice il tecnico genoano.

Così anche il Genoa è in corsa per Juninho Pernambucano, capitano e leader del Lione che quest´anno ha abdicato dopo sette vittorie consecutive dal titolo di campione di Francia. Juninho, che vanta una cinquantina di presenze in nazionale brasiliana, è un giocatore dalla tecnica sopraffina ed uno dei migliori specialisti al mondo nei calci di punizione (li batte alla Pirlo: il cosiddetto «ascensore» con la traiettoria della palla che si abbassa all´improvviso). Juninho, dopo otto stagioni in Francia, ha sciolto il suo rapporto col club francese ed anche l´Inter si è premurata di contattare il suo procuratore.
Unica controindicazione l´età: 34 anni. Ma si tratta di un giocatore dal talento straordinario e in grado di assicurare per almeno un paio di stagioni un contributo notevolissimo.

Arrivati Floccari e Crespo e sciolto dunque il problema relativo alla punta centrale, ora occorre operare per quanto riguarda gli esterni d´attacco. Per Quaresma ieri c´è stato un nuovo incontro fra Preziosi e il procuratore del giocatore: ancora nessun accordo ma molti passi in avanti nella trattativa. Il Genoa, comunque, non vuole che il tiramolla vada avanti a lungo; se mancasse l´intesa con l´estrosa ala portoghese ci sarebbero 10 milioni da investire. Piace Dembelè, belga originario del Mali che gioca in Olanda nell´Az Alkmark. E poi c´è sempre da risolvere il nodo relativo a Palladino, Jankovic e Olivera, tre giocatori che in questa stagione hanno offerto un contributo importante.

Palladino, che se non fosse stato indisponibile, sarebbe stato convocato da Lippi per la Nazionale, è in comproprietà libera tra Genoa e Juventus. La prima metà del suo cartellino è costato 6,5 milioni, un´intesa tra le due società non appare semplice ed il rischio è quello di dover andare alle buste.
Jankovic dal Palermo (l´aveva pagato 8 milioni dal Maiorca) è arrivato in prestito ed il Genoa può esercitare il diritto di riscatto per metà cartellino a 3, 5 milioni. Il giocatore ha comunque ribadito che a Palermo non vuol tornare e Zamparini, che in qualche modo deve rientrare da quell´oneroso investimento iniziale, potrebbe finire per abbassare la sua richiesta. Olivera ha fallito come centravanti, ma, entrando dalla panchina e utilizzato come esterno o, meglio ancora come trequartista, si è rivelato una di quelle soluzioni per dare una scossa a partite che tatticamente sembrano irrimediabilmente ingessate. Insomma, non è così scontato che vada via.







LA REPUBBLICA, 03-06-09