STEFANO SORRENTINO: «L'interesse
del Genoa mi gratifica»

di Claudio Baffico
In un momento in cui le voci sul prossimo portiere del Genoa impazzano,
chi meglio del favorito numero uno a vestire la maglia rossoblù,
Stefano Sorrentino, può far chiarezza sulla situazione. L'attuale
estremo difensore del Chievo, oggetto dei desideri del club rossoblù,
rivela in esclusiva a Pianetagenoa1893.net le sue sensazioni e le volontà riguardanti
l'immediato futuro.
Il suo approdo al Genoa viene considerato molto probabile: conferma
l'esistenza di una trattativa?
«Sono la persona meno indicata per farlo. Come è giusto
che sia, di queste cose deve parlare il mio procuratore, Federico Pastorello.
L'unica cosa che posso affermare è che ho sentito parlare di
un interessamento di Genoa e Roma ma nessuna delle due società credo
abbia ancora affondato il colpo».
Tra i capitolini ed il grifone, chi preferirebbe?
«Come ho già detto più volte, al Chievo
sto benissimo e, se dovessi restare, lo farei con entusiasmo. Certo
che, arrivato a trent'anni, la mia priorità è quella di
approdare in una grande squadra e, per una serie di motivi, la mia scelta
cadrebbe sul Genoa. Innanzitutto in rossoblù potrei giocare titolare,
mentre alla Roma probabilmente avrei Doni davanti. In seconda battuta
la squadra di Gasperini è quella che gioca il miglior calcio
in assoluto e che è in costante crescendo. Senza dimenticare
i miei trascorsi granata, che mi hanno permesso di nutrire grande simpatia
per il Grifone».
Il Genoa ritorna in Europa dopo parecchi anni e l'entusiasmo della
piazza è enorme. Le farebbe piacere affrontare questa avventura?
«In Europa ho già giocato ma affrontare la competizione
con una squadra italiana regalerebbe di certo molte più emozioni.
Farlo col Genoa, inoltre, sarebbe il massimo, visto che il club rossoblù non
gioca in campo internazionale da così tanto tempo e l'attesa
della piazza è stata particolarmente lunga».
Quanto è importante affrontare l'Europa League con un portiere
che ha maturato già una certa esperienza su palcoscenici di questo
genere?
«A mio avviso aiuta molto, ma estenderei il discorso
a tutti i giocatori e non solo al portiere. Il campionato italiano è lungo
e stressante ed è per questo che poter contare su elementi che
hanno già affrontato certi impegni può aiutare sia nel
corso dell'Europa League sia per superare più rapidamente eventuali
momenti di difficoltà».
Conosce già qualcuno tra gli elementi della rosa del Genoa?
«Conosco Beppe Sculli ma l'unico con cui ho giocato è Sokratis
Papastathopoulos. E' un difensore che mi piace tantissimo e che, considerando
anche la sua età, ha tutti i mezzi per diventare un campione.
Ha già dimostrato di essere un ottimo giocatore e, inoltre, possiede
enormi margini di miglioramento».
Quanto tempo serve ad un portiere nuovo per creare quell'affiatamento
necessario con i componenti della difesa?
«Non molto. Quel che conta è partire tutti assieme
per il ritiro e creare una forte compattezza a tutti i livelli. A tal
proposito mi viene in mente un episodio: quando affrontammo il Genoa
nel match di andata, i rossoblù si presentarono con una formazione
molto rimaneggiata. Nonostante ciò, tutti quanti noi restammo
a bocca aperta nel vedere come giocava quella squadra, con un'intesa
perfetta ed una serie di meccanismi oliati ed efficaci. Da quel momento
in poi, quel Genoa diventò il nostro punto di riferimento e,
nel girone di ritorno, anche noi riuscimmo a fare cose importanti».
Tra qualche giorno anche lei potrebbe far parte di quel gruppo...
«Ripeto quanto detto in precedenza: so che c'è un
certo interessamento, ma da qui a dire che sono un giocatore del Genoa
ce ne passa. Posso solo aggiungere che ho già parlato con i dirigenti
del Chievo, esprimendo il mio piacere a proseguire l'avventura in gialloblù,
con la speranza di ottenere la salvezza magari con qualche giornata
d'anticipo, ma sottolineando anche il gradimento per una soluzione diversa,
ovvero la possibilità di difendere i pali di una grande squadra.
A tal proposito, essere accostato ad un club del blasone e della forza
del Genoa, non solo mi stuzzica ma soprattutto mi gratifica».
pianeta genoa 1893, 26-06-09