GENOA Cfc: Nasce il Museo della Storia del Genoa

            




E’ il più importante e innovativo spazio museale sulla storia del calcio in Italia. Sarà aperto al pubblico dal 5 giugno. Creato dalla Fondazione Genoa 1893 uno spazio museale, innovativo - di oltre 900 metri quadrati nel pieno centro città - attraverso 13 sale tematiche e interattive. Oltre un migliaio tra cimeli e materiali storici e un centinaio di video multimediali proposti in una chiave moderna e interattiva guidano il visitatore in un’esperienza unica. Oltre 900 mq di spazio espositivo suddiviso in 13 sale tematiche su due piani, uno Store con il merchandising del Genoa Cfc di oggi, più di mille cimeli e storici e recenti, da Spensley a Milito, che ripercorrono la nascita e la storia del Genoa Cricket and Football Club 1893, la prima squadra di calcio in Italia, che poi vuol dire la nascita di questo sport nel nostro paese. Nella storica ambientazione del Palazzo parte di quello che fu il Convento di Santa Caterina D’Alessandria, è stato ieri presentato in anteprima, alle autorità e alla stampa il Museo della Storia del Genoa.

Presenti, unitamente ai Reggenti della Fondazione Genoa e ideatori del Museo, Andrea D’Angelo e Sergio Maria Carbone, le autorità, tra cui il Presidente del Consiglio Comunale di Genova, Giorgio Guerello, il Presidente del Genoa Enrico Preziosi e l’intero Consiglio d’Amministrazione - dal vice presidente Gianni Blondet, ad Alessandro Zarbano, Luca Barabino - nonché il Direttore Generale Fabrizio Preziosi, il mister Gian Piero Gasperini, il capitano della squadra Marco Rossi, unitamente a molti altri giocatori.

Nello spazio museale si miscelano oggetti e reperti unici, con tecnologie video animate, documentari Rai e Istituto Luce in bianco e nero a cui si affiancano video box con effetti tridimensionali di nuova concezione, riproduzioni sonore di radiocronache e telecronache, con effetti “surround”, programmi touch screen a discrezione del visitatore contenenti le informazioni sui giocatori di tutte le epoche del Genoa e tante altre soluzioni inedite e di facile visione e consultazione. Il tutto per permettere di rivivere 115 anni di storia del più amato sport del paese, il calcio, unitamente a una delle squadre più apprezzate e condivise dal suo pubblico e dalla sua gente: il Genoa Cfc.

“ll percorso espositivo - ha affermato Andrea D’Angelo, ideatore e reggente della Fondazione Genoa - mira a valorizzare il materiale e il suo alto valore documentario mediante modalità di comunicazione moderne, quali video e suoni interattivi ma non solo - che coinvolgano i visitatori, facendo loro vivere un’esperienza che non sia solo conoscitiva, ma si traduca in una intensa partecipazione emotiva”.

Così nel percorso ideato dalla Fondazione Genoa si possono incontrare anche curiosità, aneddoti e “cose mai viste”: come la sala degli albori del calcio in Italia con i primi “stadi” dedicati a questo sport, sia attraverso plastici in scala, sia attraverso rifacimenti filmati; la sala della storia delle tattiche di gioco che va da primo modulo di gioco del Queen’s Park del 1872, con un temerario 2-2-6, al “metodo 2-3-5 di inizio secolo, al WM 3-4-3 degli anni ’20 caro al Ct italiano Pozzo, al “Verrou” poi definito catenaccio degli anni ’30, al “calcio totale” dell’Olanda anni ’70, fino alla “zona” del calcio moderno.

Quest’ultima, analizzata in 4 diverse versioni tattiche ritenute principali. Il 4-3-3 di Zeman, il 4-4-2 di Sacchi, il 3-4-3 di Zaccheroni ed il 3-3-1-2 di Van Gaal. Oltre a questi moduli sono anche rappresentati i più importanti e memorabili schemi utilizzati dalle diverse formazioni della recente storia del Genoa: Franco Scoglio, Osvaldo Bagnoli, Gian Piero Gasperini.

E ancora la Gradinata Nord dove si ricostruisce la storia dell’appassionata tifoseria rossoblù, compreso un “pezzo” di cemento del vecchio stadio Ferraris; la sala video delle coreografie più belle e quella dei “cori da stadio”; la sala delle “trasferte epiche” e dei mezzi di trasporto più curiosi: auto a dir poco particolari, moto, pullman e motocarri, treni “personalizzati”, fino alle navi che salpano dal Porto di Genova.

Per passare alla galleria dei tifosi genoani famosi nel mondo, la sala dei trofei, la sala delle maglie, da quella di De Vecchi del 1913-14, per arrivare all’attuale a quarti rossoblù, passando, nel 1924 per quella con il primo “scudetto” del calcio italiano.

Non ci si ferma più nel ripercorrere 115 anni di storia. Ecco allora reperti di “sala stampa” comprensivi di originali di periodici e quotidiani sportivi leggibili a video, l’orologio - cronometro del primo allenatore William Garbutt - l’albo dei presidenti e degli allenatori, tra chi c’è stato per diversi lustri e chi per pochi giorni.

La teca delle “figurine” delle diverse epoche, le più seriose e meritorie teche di Burlando e del leggendario portiere De Prà, fino alla sala del Genoa attuale e della Nazionale.

Infine, come per ogni spazio museale concepito con attenzione alle esigenze di oggi, sale per attività temporanee e di svago, il Genoa Store di Salita Dinegro dove si potranno visionare e comprare tutti i materiali attuali, il merchandising ufficiale della società e un servizio di biglietteria per la stagione 2009-2010. A ciò si aggiungerà, nel medio termine, una “Genoa lounge & coffee room”, appena vi sarà la possibilità di utilizzo di nuovi locali.

Va ricordato anche che il Museo della Storia del Genoa sarà la “Club House”, il nuovo punto di ritrovo nel cuore della città della Scuola Calcio Genoa Cfc, di cui fanno parte oltre 130 bambini con le proprie famiglie, dagli 8 ai 12 anni.

“Insomma - ha affermato il Presidente Enrico Preziosi - se la leggenda del calcio in Italia, nacque a Genova il 7 settembre di 116 anni fa, è giusto che siano oggi la città ligure e la più antica squadra di calcio in Italia a realizzare e rendere visibile a tutti il più importante, completo e moderno spazio museale del Calcio in Italia”.

Un’opera importante che, voluta intensamente dalla Fondazione Genoa 1893, si articola su due piani, per un totale di oltre 900 mq. di esposizione, all’interno di una antico palazzo genovese situato in Salita Dinegro 7.

A partire dal 5 di giugno il “Museo della Storia del Genoa” sarà aperto al pubblico che potrà così immergersi, in modo innovativo, nella intensa e affascinante vita della squadra rossoblù e nel contesto dell’evoluzione sociale, economica e urbanistica di Genova.

“La creazione del “Tempio della storia rossoblu” assume uno specifico valore culturale nella considerazione dello sport come fenomeno sociale e della sua storia come componente di quella società” - ha affermato ancora Andrea D’Angelo, Reggente della Fondazione Genoa 1893 - “il calcio è uno sport a forte radicazione cittadina, perciò raccontare il Genoa significa anche ripercorrere la storia politica, economica e sociale della città.”

“Il Museo, oltre ad essere uno strumento di dialogo e di trasmissione di sentimenti e di valori tra le generazioni, permette di colmare un vuoto determinato dalla disattenzione del passato e dalla dispersione di documenti e materiali storicamente significativi” ha concluso D’Angelo.

“Ringraziamo per la sua indispensabile collaborazione il Genoa cfc e il Presidente Enrico Preziosi che, creando la Fondazione Genoa 1893, ha reso possibile anche questa realizzazione e tutti coloro che con la loro passione e il loro lavoro, o anche con il loro concorso finanziario, hanno contribuito a quest’opera”.

La biglietteria del Museo si trova al primo piano ed è inserita all’interno del “Genoa Store di Salita Dinegro” ossia un ricco shop dove sarà a breve possibile acquistare libri, articoli e gadget brandizzati con il marchio e i cimeli del Museo.

Il prezzo di ingresso per visitare il Museo del Genoa è di 7 Euro per il biglietto normale e di 4.5 Euro per quello ridotto (ragazzi fino ai 12 anni, over 65, gruppi e disabili). Grazie ad un accordo con Costa Edutainment è anche possibile acquistare uno speciale biglietto d’ingresso per il Museo in aggiunta all’Acquario o al Galata Museo del Mare.

La realizzazione di questa struttura è stata possibile anche grazie alla sponsorizzazione della Ignazio Messina & C oltre che di Banca Carige S.p.A. con il patrocinio di CONI e FIGC, di Regione Liguria, Provincia e Comune di Genova.

Più nel dettaglio: il percorso museale
L’esposizione è il frutto del lavoro del Comitato Museo e Storia - coordinatore Vittorio Riccadonna e responsabile scientifico Stefano Massa - ed è stata curata da Giovanna Liconti.

L’allestimento, curato dalla scenografa teatrale e cinematografica Laura Benzi, segue un ordine cronologico e tipologico, che ha inizio al primo piano del Museo (posizionato sullo stesso livello dell’ingresso), dove si trova l’area dedicata alle esposizioni temporanee.

Qui oggi viene ospitata un’inedita mostra realizzata dall'Associazione Culturale Blugenoa in collaborazione con la Fondazione Genoa 1893, dal titolo “Colori e simboli del Genoa e della Città”, che si snoda attraverso numerose teche che ripercorrono la simbologia legata al Genoa e a Genova che tra gli altri vede il grifone, San Giorgio, la croce rossa in campo bianco e il rosso e il blu.

La restante parte del piano è dedicata al glorioso passato rossoblù, dagli albori del Genoa ai fasti delle vittorie, con esposizione di immagini e trofei che ripercorrono le vicende più significative.

Nella Sala dedicata alle “Attrezzature, tattiche e luoghi” un video realizzato con i giocatori del Genoa attuale, guidati dal “Mister” Gian Piero Gasperini - coadiuvato anche da Claudio Onofri e Franco Ferrari - illustra l’evoluzione dei moduli e delle tattiche di gioco succedutisi nel tempo. Un video e plastici fedeli ricostruiscono la storia del Luigi Ferraris e degli altri campi di gioco del Genoa.

Un’altra sala offre una panoramica della stampa sportiva e della sua evoluzione storica anche mediante l’esposizione di preziosi originali. Al piano terra si snoda la seconda sezione del Museo in cui ogni sala è contraddistinta da un colore.

Altre produzioni multimediali e teche sono dedicate alle ulteriori fasi della storia del Genoa, ai suoi più grandi calciatori, agli allenatori, ai presidenti, alle spettacolari coreografie degli spalti, al contributo e al sostegno che la tifoseria genoana ha riservato alla squadra, anche in trasferta, negli anni, sino ad arrivare al Genoa di oggi con i suoi eroi.

Tra le migliaia di pezzi che caratterizzano l’esposizione vi sono non solo coppe, cimeli, trofei e medaglie, ma anche indumenti di gioco delle diverse epoche come le maglie indossate dai suoi più famosi giocatori o appartenenti a celebrati atleti come le scarpe calzate da Gianluca Signorini in occasione della partita Liverpool - Genoa e il pallone con cui fu giocato il primo campionato nel 1898.

Sono anche esposti materiali rappresentativi della simbologia sociale: insegne, gagliardetti, distintivi, etc.; nonché documenti che testimoniano la storia “interna” della Associazione e, successivamente, della Società (ad esempio il primo libro dei conti del Genoa le cui prime annotazioni in risalgono al 7 settembre 1893, data della sua fondazione); reperti vari (ad es. tessere sociali o documenti autografi di atleti o dirigenti che ebbero ruoli significativi nella storia del Genoa); oggetti d’arte (ritratti e bronzi di calciatori e dirigenti e quadri di argomento calcistico); e cimeli significativi come l’orologio, con dedica in smalto rosso e blu, donato dai soci del Genoa al mitico “Mister” William Garbutt.

 

05-06-09