Caro Lippi, prenda nota: cinque Grifoni sono da Nazionale

di Marco Liguori
«Vostra eccellenza che guarda il Grifone in cagnesco, e
lo gabella per anti interista (ma anche milanista o juventino) perché mette
le grandi alla berlina». Dedico l’incipit di questa parafrasi
un po' particolare dei primi versi della celeberrima poesia “Sant’Ambrogio” di
Giuseppe Giusti a Marcello Lippi. Il nostro commissario tecnico probabilmente
non ha preso in considerazione lo splendido campionato svolto dal Genoa
quest’anno e l’eccellente stato di forma dei “papabili” per
la Nazionale, poiché (sempre per dirla con il Giusti) «in
tutt'altre faccende affaccendato». Non me ne voglia Lippi: ho il
massimo rispetto verso di lui, ma dopo la figuraccia della nostra Italia
nella Confederation Cup non si può non tacere. Voglio ricordargli
che la squadra rossoblù è arrivata al quarto posto alla
pari con la Fiorentina, ritornando nelle coppe europee, ed è stata
eliminata in 10 uomini dall’Inter in Coppa Italia soltanto dopo
i tempi supplementari. Quindi sarebbe opportuno se sua Eccellenza Lippi
prendesse carta e penna e segnare alcuni nomi sul suo taccuino: alle porte
c’è l’impegno casalingo a settembre contro l’ostica
e fastidiosa Bulgaria, avversario da battere per avere il passaporto per
i mondiali sudafricani del 2010. Prima però è necessaria
una premessa fondamentale: Gasperini (che il ct conosce bene, poiché erano
assieme alla Juventus) ha abituato i suoi uomini a lottare e a giocare
anche in posizioni e ruoli diversi da quelli abituali. Non è facile
dunque trovare un tecnico che spiani la strada al responsabile della panchina
più difficile del nostro calcio.
I nomi che il Grifone non sono tanti, ma sono molto interessanti.
Inizio da Matteo Ferrari, che non ha neanche 30 anni: Lippi avrebbe potuto
convocarlo come difensore centrale al posto dell’evanescente e inconsistente
Cannavaro. E’ stato riconosciuto come uno dei migliori giocatori
nel suo ruolo nella stagione e ha consentito la crescita agonistica e
tecnica di due suoi compagni di reparto, Domenico Criscito e Salvatore
Bocchetti entrambi ventiduenni. I due ragazzi napoletani sono titolari
nell’Under 21 e sono abili e arruolabili nell’immediato futuro:
entrambi sono impeccabili nelle chiusure sugli attaccanti avversari e
sono formidabili colpitori di testa nelle azioni sui calci d’angolo.
In più Criscito può essere impiegato come centrocampista
laterale sinistro: una carta da giocare in più.
Suggerisco altri due nomi per il nostro ct. Sono due attaccanti:
il ventinovenne Giuseppe Sculli e il venticinquenne Raffaele Palladino.
Il primo è possibile utilizzarlo come punta laterale e centrale,
il secondo come laterale. Il concetto di “laterale” per Gasperini è però sia
destro che sinistro: i suoi uomini devono roteare su tutto il fronte d’attacco
in modo da mettere in seria difficoltà l’avversario. D’accordo, è un
tipo di gioco differente da quello della Nazionale: ma è un’altra
possibilità da prendere in considerazione, poiché sono intercambiabili.
Insomma, il ct può pescare ben cinque uomini in maglia rossoblù.
La loro età media è di 25,4 anni: sono forse troppo giovani
per l’Italia degli over 30? Non sarà mica un problema per
Lippi?
pianeta genoa 1893, 25-06-09