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ESCLUSIVA PIANETAGENOA
Zè Eduardo: «Il 9 luglio vestirò la maglia del Genoa col numero 10»
L'attaccante del Santos spiega che fra pochissimi giorni otterrà il
passaporto dell'Unione Europea ed è felice di arrivare sulle ali del
Grifone. E' un grande amico di Rafinha con cui trascorre le vacanze e
preferisce giocare come punta centrale

Zè Eduardo con Giuseppe Aita
di Marco Liguori
SANTOS - L’autunno brasiliano è appena inizato da pochi giorni e offre
una splendida giornata di sole. Pianetagenoa1893.net è arrivato a Santos
per intervistare Zè Eduardo, uno dei primi grandi acquisti del
presidente del Genoa, Enrico Preziosi, per la prossima stagione. E’ un
grande onore ed è emozionante per noi entrare nel “sancta sanctorum” del
calcio, il centro sportivo “Rei Pelè” dedicato al più grande giocatore
di tutti i tempi. Il centro è molto ben curato, di struttura moderna e
dotato di tre magnifici campi regolari con manti erbosi perfetti. E’
facile averli: qui piove per un’ora al giorno e poi c’è tanto sole.
Dopo l’allenamento arriva Zè Eduardo: è pronto per dichiararci in
esclusiva il suo amore per il Grifone come fa Vinicius de Moraes nel suo
Soneto de fidelidade/Sonetto della fedeltà (De tudo ao meu amor serei
atento...In tutto, verso il mio amor sarò attento). L’attaccante ha
accettato di parlare con noi della sua carriera nel suo paese, della sua
grande curiosità per il Genoa e verso la sua tifoseria. E’ un ragazzo
semplice, allegro, ma dotato di tanta professionalità. Un “guerriero
d’area”, ma dal cuore tenero.
Zè Eduardo è pronto per la sua grande avventura nel Genoa dal
prossimo giugno?
«Sì, so che sono già un giocatore del Genoa, ma per il momento penso
solo al Santos; sono molto legato a questo club, siamo in corsa per la
Libertadores ed il campionato paulista, vorrei lasciare la squadra dopo
avere contribuito al massimo per qualche vittoria».
E' riuscito ad ottenere il passaporto dell'Unione Europea?
«Proprio oggi il mio procuratore è a Genova per gli ultimi dettagli: non
lo ho ancora ma fra pochissimi giorni dovrebbe essere tutto a posto.
Dovevo venire al Genoa già a gennaio ma non è stato possibile; avevo
avuto richieste anche da Sampdoria, Udinese e Parma, ma il mio agente ha
scelto il Genoa per gli ottimi rapporti che ha con il presidente
Preziosi. Anche in questi ultimi tempi ho ricevuto altre tre proposte,
ma ho già definito tutto con il Genoa; ed ho già scelto anche il numero
di maglia, sarà il 10».
Quando conta di trasferirsi a Genova?
«Arriverò a Genova il 9 luglio per andare in ritiro in Austria; spero
proprio di fare bene tutta la preparazione ed il precampionato per
essere da subito in piena forma».
Conosce personalmente il brasiliano del Genoa Rafinha? Lo ha mai
avuto come avversario?
«Siamo molto amici, abbiamo fatto molte vacanze insieme, l’ultima a
Santa Caterina: spero proprio che resti al Genoa. Sono molto amico anche
di Thiago Silva e Rubinho, sono stato alla sua ultima festa di
compleanno».
Ci parli di lei: come ha cominciato la sua carriera?
«Giovanili del Palmeiras, Cruzeiro e Recife, poi da professionista nel
Gremio, Fortaleza, di nuovo Palmeiras, America Mineiro, Atletico
Paranaense e Santos».
Perché il soprannome Zè Love?
«Nel Palmeiras ero nella squadra riserve ed abitavo insieme a Wagner
Love: quando lui è andato a giocare in Russia sono passato alla squadra
titolare al suo posto e da qual momento mi hanno chiamato Zè Love»
E' fidanzato?
«No, sono scapolo, verrò in Italia con un mio amico che lavora con me da
alcuni anni; chissà che non mi sposi un’italiana»
Qual è il suo preciso ruolo in attacco? Punta centrale o seconda
punta?
«Sono venuto al Santos come punta esterna, ma sto sempre più giocando al
centro e mi sto trovando molto bene in questo ruolo, è quello che
preferisco; in questo periodo ho una media di quasi un gol a partita».
I suoi punti di forza?
(Ndr: risponde senza nessuna esitazione) «Forza e velocità».
Ha qualche punto debole?
«Il colpo di testa, spero di poter migliorare»
Lei milita ora nella squadra dove ha giocato Pelè, il più grande
giocatore brasiliano di tutti i tempi. Senza fare paragoni, ma lei
vorrebbe assomigliargli in qualcosa?
«Pelè è stato unico ed inarrivabile, non si può fare nessun confronto».
Quali sono i suoi obiettivi quando verrà a Genova?
«Spero di imparare in fretta l’italiano; già da lunedì prossimo
comincerò a prendere qualche lezione. Gli obiettivi sono di inserirmi
meglio possibile nella squadra e nel tipo differente di calcio. Ho
sempre giocato in Brasile e so che i campionati importanti europei sono
un passo obbligato per chi ha l’ambizione di migliorarsi sempre».
Un saluto ai tifosi genoani....
«Spero di stare sempre bene fisicamente, di fare un’ottima preparazione,
e poi sono sicuro che ci divertiremo molto insieme».
pianetagenoa1893.net, -11-11
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