Luisa Moscato sulla scena con "Vox populi, La Berlusconeide"

La presentatrice molfettese non interpreta la moglie di Berlusconi Veronica Lario, come avevano invece scritto alcuni giornali.

 

di Rosanna Buzzerio

La vena artistica dei molfettesi torna in scena con Luisa Moscato, che ieri sera ha debuttato al Teatro dei Comici a Roma nella pièce teatrale “Vox populi, La Berlusconeide”, scritta da Cesare Lanza per la regia di Gian Carlo Nicotra.

Il ruolo di Luisa Moscato nella pièce non è quello di Veronica Lario, come hanno riportato alcuni giornali nei giorni scorsi. E' la stessa protagonista a raccontarci telefonicamente (sottraendola per qualche minuto alle prove dello spettacolo) il suo ruolo e dei suoi progetti futuri.

Come arriva Luisa Moscato a interpretare la commedia «Vox Populi, la Berlusconeide» di Cesare Lanza?
«Cesare Lanza è fondatore e direttore artistico dell'Accademia di Comunicazione e Spettacolo “Studio 254” presso la quale mi sono perfezionata come attrice; l’intento di questa Accademia è proprio quello di offrire, ai nuovi talenti, l’opportunità di farsi strada nel difficile mondo dello spettacolo.

Completato il mio percorso di studio, ecco presentarsi subito la possibilità di partecipare ad uno spettacolo teatrale scritto dallo stesso Cesare Lanza che non ha esitato a coinvolgere, in questo progetto, alcuni dei suoi allievi migliori.
E così … eccomi qua!»

I giornali hanno parlato di lei come dell’interprete dell’ex first lady, ma da quello che lei mi dice avrà un altro ruolo?
«Esattamente! In questo spettacolo sarò cantante e, allo stesso tempo, moderatrice di alcuni momenti di talk show in cui pubblico e opinionisti potranno interagire tra loro. Mi è stata affidata la sigla di apertura dello show, una bella responsabilità dal momento che dovrò “rompere il ghiaccio” cantando dal vivo ed eseguendo una piccola coreografia sulle note di un famosissimo brano di Raffaella Carrà!»

Non teme che questo spettacolo che ripercorre recentissimi fatti di cronaca possa attirare altre polemiche?
«Non credo che si corra questo rischio… lo scopo dello spettacolo è quello di divertire il pubblico prendendo spunto da fatti realmente accaduti senza schierarsi e senza esprimere alcun giudizio. In più, si offre agli spettatori la possibilità di poter ascoltare alcune delle protagoniste, vedi Francesca Lana e Barbara Guerra, delle famose cene di cui si è tanto parlato in questi ultimi mesi».

Come ti stai preparando a questo spettacolo?
«Sono emozionata come è normale che sia alla vigilia di un debutto, ma allo stesso tempo, tranquilla; la regia è affidata al grande Giancarlo Nicotra, la direzione musicale al Maestro Roberto Tucciarelli, i testi sono di Cesare Lanza, coadiuvato da autori giovani e pieni di idee innovative e poi ho dei compagni di viaggio straordinari tra cui Gabriele Marconi, Enzo Costanza, Michela Lupo, Gianna Pala Contini, Alma Manera, Filomena Cacciapuoti e ancora: Rosaria Cannavò, Maria Monsè, Milo Coretti, Floriana Secondi, Andrea Spadoni, Karina e molti altri».

Quante repliche sono previste?
«Andremo avanti fino al 7 novembre; se lo spettacolo funziona, potrà esserci un tour o potrà avere uno sbocco televisivo … le serate saranno interamente riprese. Ammetto che mi piacerebbe molto, perciò incrocio le dita!»

Luisa Moscato la conosciamo da anni per il suo ruolo di presentatrice, oggi si propone al pubblico in una veste insolita…
«Sono una a cui piace mettersi in gioco; mi mancava una buona preparazione attoriale e negli ultimi anni a Roma ho studiato con grandi maestri tra cui Enzo Garinei; ho corretto ulteriormente la dizione, ho studiato movimento scenico ed ho perfezionato il canto. Ora voglio mettere a frutto tutto questo e l’esperienza maturata in tutti questi anni».

Come è cambiata la tua vita? Si divide tra Roma e Molfetta?
«Vivo a Roma da circa tre anni, all’inizio riuscivo a venire a Molfetta piuttosto spesso, ma poi è diventato sempre più difficile. Però, nonostante io ami Roma e mi ci trovi benissimo, tutte le volte che posso corro dai miei affetti e dai miei amici con i quali amo trascorrere momenti di intimità e festività varie!»

Programmi futuri di Luisa Moscato?
«Appena saranno terminate le repliche di “Vox Populi La Berlusconeide” riprendo le prove di un altro spettacolo che andrà in scena tra dicembre e gennaio: “Un Diamante nella Fronte” - Teatro di Guerra – per la regia di Caterina Spadaro e la coordinazione scenica di Monica Lavezzari. Naturalmente si tratta di uno spettacolo completamente diverso che esplora i sentimenti umani attraverso la terribile esperienza della guerra e nel corso del quale non mancherà l'occasione di trattare l’argomento anche in chiave ironica, per sdrammatizzare un po'.

Il titolo trae spunto dal monologo del Colonnello Kurzt protagonista di “Apocalipse now” altri spunti sono tratti da “La sottile linea rossa” “I due marescialli” “Il grande dittatore” “Il verdetto” “Codice d’onore” e da testi poetici quali: “Generale” di B. Brecht, “Poesia guerra” di D. Fo, “Let in sunshine” e “Se questo è un uomo” di P. Levi
Per questo spettacolo è già previsto un tour che partirà dalla capitale per approdare in Sicilia, Toscana ed altre località italiane.
Chissà che non si venga anche a Molfetta!»


Cosa vuole fare da grande Luisa Moscato?
«Bella domanda! (sorride) Prendo quello che viene e … spero di non crescere mai, così da non dovermelo mai domandare!»


 



MOLFETTA LIVE NEWS, 30-10-09