al TEATRO DEI COMICI  Da stasera "La Berlusconeide", show firmato da Cesare Lanza




DI TULLIO POLLINI


Al Teatro dei Comici di Roma, in piazza Santa Chiara, va in scena, da stasera al 7 novembre, La Berlusconeide, un testo di Cesare Lanza con la regia di Giancarlo Nicotra e la partecipazione dei giovani dell'Accademia Studio 254. Tra gli interpreti, molti personaggi televisivi o appartenenti al mondo del cabaret e del reality, a cominciare da Gabriele Marconi del Bagaglino per continuare con Enzo Costanza, Milo Coretti, Francesca Lana, Barbara Guerra, Filomena Cacciapuoti (la cantante, assieme ad Apicella, preferita da Silvio Berlusconi), Floriana Secondi, Maria Monsé, Karina, Giada De Miceli, Luisa Moscato e tanti altri.

«Voglio verificare in palcoscenico - ha spiegato Cesare Lanza - un'idea che mi frulla da tempo nella testa. Ovvero: prendiamo un argomento di attualità e proponiamo una mescolanza tra momenti di spettacolo e di talk, in un prevedibilmente acceso, focoso e assolutamente libero mélange, riunendo il pubblico e gli attori, gli opinionisti presenti e gli ospiti imprevisti. Eccetera. L'argomento di maggior attualità, da mesi, è tutto ciò che riguarda Berlusconi. Ovvio. Se il test convince e conquista la gente, l'esperimento andrà avanti, i temi ruoteranno, si avvicenderanno. Potrebbero essere - tanto per fare un esempio - il caso Briatore, la storia tra Elisabetta Canalis e George Clooney, opportunamente estesa, volendo, ad analoghi amori e amorazzi, la Nazionale di calcio e il campionato, o altre questioni amene, bizzarre, ma sempre popolari che coinvolgano, a tutti i livelli, l'opinione pubblica».

Ancora: «Tre sono le novità che questo spettacolo propone: l'amalgama fra spettacolo teatrale e talk, gli argomenti di forte attualità e la parola concessa, in assoluta libertà, al pubblico, alla "ggente", collettività di solito silenziosa che, di solito, commenta, discute e fa il punto a bocce ferme. Mi piacerebbe, in ogni caso, che La berlusconeide non ricevesse, da subito, una precisa connotazione politica. In questo Paese ci sono una Destra molto forte e una Sinistra divisa, ma molto appuntita. Due schieramenti che sembrano pronti a scannarsi o quasi, ogni giorno, su qualsiasi cosa crei, fra le opposte fazioni, una divergenza. Noi vogliamo semplicemente sdrammatizzare, là dove sia possibile, e fare spettacolo, divertire, intrattenere come a una cena tra amici.



il messaggero, 27-10-09