Berlusconeide a Roma: talk-show teatrale di Cesare Lanza

Può partecipare anche il pubblico. Dalla Arcuri a Veronica Lario, da Michele Travaglio a Bruno Vespa, un trionfale, boccaccesco ritratto del potere italiano contemporanea.

Berlusconeide, ovvero: l'Eneide all'italiana. Storia di mezzi eroi, Papi Girls, giornalisti da salotto, cantori della mediocrità, piccoli dei e grandi buffoni. E quale arte può raccontare cotanta abbondanza? Non certo il poema epico, bensì il format che ai giorni nostri più di tutto riproduce l'agone della lotta spietata: il talk show.

Questa l'idea alla base dello spettacolo teatrale di Cesare Lanza, al suo debutto ieri al Teatro dei Comici di Roma e in scena fino al 7 novembre, con la regia di Gian Carlo Nicotra. In questo talk show teatrale il pubblico rumoreggia e interagisce (dopotutto è la "vox populi") e sul palco si avvicendano, interpretati dagli attori dello Studio 254, tutti i protagonisti dello spettacolo politico, sociale e di costume nazionale. In poche parole: l'Italia. Silvio Berlusconi, Veronica Lario, Antonio Di Pietro, Antonio Lubrano, Michele Santoro (per l'occasione beatificato in San Toro), Michele Travaglio (di nome e di fatto: è una donna in travaglio) e Bruno Vespa. E ovviamente l'esercito delle Papi Girls, le bionde Muse di Palazzo Grazioli.

E quando si tocca questo pruriginoso tasto, il pubblico si scatena: Francesca Lana, sale sul palco infervorata a difendere la sua virtù "era solo una cena, dalle 9 a mezzanotte. Dalla sala la romana verace Floriana del Grande Fratello 8 e la hostess gieffina Daniela Martani si fanno portavoce strepitanti di una domanda corale: "Ma perchè ci sei andata?".

E' un talk show, è una fossa dei leoni, e non c'è confine tra palcoscenico e pubblico, tra imitazione e realtà. E' l'Italia che non si lascia sfuggire l'occasione di commentare il caso Marrazzo, attraverso la bocca della verità di Antonio Zequila detto Er Mutanda, che così pontifica: "almeno a Berlusconi non gli piace la banana...". E' la vox populi, e "Berlusconeide" è lo spettacolo arrivato al momento giusto. E' teatro, è realtà (laddove l'originale è spesso più comico dell'imitazione, ma l'imitazione è più intelligente), è pubblico e attori. E' talk show, è salotto. E l'Italia.


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gay.tv, 12-11-09