La novità «Imitazioni, stornellate, siparietti. In quest'Italia è ancora possibile sorridere?»

Debutta la «Berlusconeide»

Cesare Lanza porta in palcoscenico il talk-show televisivo


di Emilia Costantini

Nasce un nuovo format, ma non è televisivo. Teatro-talk si potrebbe chiamare la formula di spettacolo dal vivo che Cesare Lanza inaugura con «Vox Populi. La Berlusconeide», con la regia di Giancarlo Nicotra, che debutta stasera al Teatro dei Comici (piazza Santa Chiara 14). «È un test - avverte Lanza - Da tempo mi frullava in testa l'idea di uno show di varietà, di quello che risale alla fastosa tradizione dell'avanspettacolo, mescolandolo con l'intervento del pubblico in sala. Il talkshow televisivo è logorato da tempo, non se ne può più di vedere gente in tv che, nel migliore dei casi discute, nel peggiore litiga. Così ho pensato che in teatro, al contrario, questo genere sarebbe una novità». Per discutere, però, ci vuole un tema su cui confrontarsi. L'attualità diventa protagonista, con i «casi» che puntualmente propone all'opinione pubblica e che, stavolta, vengono posti sotto i riflettori in palcoscenico. «Il format - spiega Lanza - si compone di tre elementi: scelta dell'argomento da trattare, di forte presa popolare; il varietà con gag, parodie, scenette comiche legate all'argomento; intervento degli spettatori, che possono esprimere in "diretta" la loro opinione».

Stasera (fino al 10 novembre) viene presentato il caso dei casi, ovvero «Berlusconi e le sue imprese». «Una sequenza di "numeri" - continua Lanza - inquadrati in un racconto. Imitazioni, stornellate, monologhi e qualsiasi altra variazione sul tema principale». Tra scenette e siparietti, ci sarà anche il duetto tra il premier, imitato da Enzo Costanza, e Veronica Lario, interpretata da Michela Lupo, «che canterà la canzone "Nini Tirabusciò" - anticipa - dicendo tra l'altro "chillu turzo 'e mio marito nun se pò cchiù suppurtà"».

In palcoscenico, molti altri attori e volti televisivi: «Qualcuno anche reduce dal Grande Fratello di passate stagioni - sottolinea Lanza - per esempio Floriana Secondi» e poi Filomena Cacciapuoti, la cantante che, insieme ad Apicella, è preferita da Berlusconi. Ma la ragione per cui Lanza lancia questa sfida è anche politica: «In quest'Italia ormai devastata dalla paura di intercettazioni, di video segreti, di fotografie rubate, in questo Paese dove non c'è più privacy e dove la lotta politica è diventata feroce, mi pongo una domanda: è ancora possibile sdrammatizzare e sorridere di tutto ciò e tornare al buon senso? Io inviterò tutti, Berlusconi in primis, rappresentanti di destra e di sinistra. Spero che qualcuno abbia ancora voglia di divertirsi».





il corriere della sera, 27-10-09