ALESSANDRA VENTIMIGLIA nel film "la perfezionista"

L’attrice romana Alessandra Ventimiglia e’ la coprotagonista del film, di Cesare Lanza, incentrato sul tema dell’eutanasia.

L’ attrice romana Alessandra Ventimiglia e’ la coprotagonista del nuovo film di Cesare Lanza “La Perfezionista”, incentrato sul tema dell’eutanasia. Gia’ protagonista di puntata nelle fortunate fiction “Don Matteo 4” e “Distretto di Polizia 5”, Alessandra sarà presto sul piccolo schermo nella fiction Rai “Codice Aurora”, nel ruolo di una giovane infermiera. Considerata da molti un’attrice poliedrica, nel corso della sua giovane carriera Alessandra ha interpretato personaggi diversi, grazie alla sua capacità di entrare in ruoli drammatici e complessi: da quello di Antoinette nella piéce teatrale “La luce rossa delle lampade” e nella rappresentazione teatrale “Matilde di Canossa”, a quello di una strega sfuggita dal rogo nel film in costume “Federico e Francesco - il giorno la notte e poi l’alba”.

Conosciamola meglio...
Chi è Alessandra Ventimiglia?
Che dire, è complicato parlare di se e cercare di farlo in un tempo limitato. Posso dire di essere una persona che vive alla giornata, sto sempre a tremila e sembra che il tempo non sia mai realmente sufficiente per portare a termine tutto ciò che ho in mente di fare... credo in un mondo parallelo, nell’amore eterno e ritengo ci sia un destino segnato per tutti...sono nata sotto il segno dello scorpione che mi porta ad essere passionale, istintiva e aggressiva, leale e generosa... c’è poi il mio ascendente leone che mi spinge verso la positività, nel cercare di vedere il bicchiere sempre mezzo pieno e mi rende anche un po' egocentrica, in fondo è il re della foresta.....

Quando hai capito che la recitazione fosse una tua passione?
Da sempre credo... sono nata in una famiglia di “teatranti”, fin da piccola assistevo a prove sceniche e in casa mia giravano spesso attori, registi, cantanti.... così li guardavo,li studiavo e per imitarli, davanti allo specchio, mi immedesimavo in ognuno di loro cercando di coglierne tutti i lati del loro carattere che più mi piacevano e farli miei.

Teatro o cinema?
Sono due cose assai differenti. Ho avuto modo di sperimentare entrambi ed entrambi mi hanno dato molte emozioni. Il cinema è il sogno.... l’incarnare un personaggio magari diversissimo da te e farlo proprio, incamerare le sue emozioni, ridere e piangere come farebbe lui, e poi rivedere il tuo lavoro sul grande schermo....Il teatro e la realtà, tocchi con mano l’essenza della recitazione, il pubblico è li davanti a te e osserva, segue, respira, ride, si commuove o si annoia.... ogni sera poi cambia, non si è mai di fronte a spettatori uguali a quelli della sera precedente e questo spinge anche l’attore a mutare il modo di proporre quel personaggio, poi certo gli applausi a fine spettacolo sono pazzeschi, è un’emozione solo tua, intima e segreta, che non si potrà mai cancellare!

Al fianco di chi vorresti recitare?
Quelli con cui avrei voluto recitare ahimè non ci sono più.... oggi come oggi, farei carte false per trovarmi su un set di Tim Burton, un genio vero, ho visto ogni suo film e non sbaglia mai, crea dei capolavori, adoro come dirige gli attori. Mi piace moltissimo anche Guillermo Del Toro, Claude Chabrol. Tra i nostri, mi piacerebbe tantissimo poter lavorare con Gabriele Salvatores, Giuseppe Tornatore, Marco Bellocchio e il grande Ferzan Ozpetek. C’è anche una regista giovane che ho scoperto da poco e mi pare faccia film di qualità è Maria Sole Tognazzi.

Cosa fai nella vita oltre la recitazione? Ho parecchi hobbies: adoro fare decoupage, ho creato tavolini, quadri, lampade, cornici, mi rilassa moltissimo, spero presto di riuscire ad allestire una piccola mostra. Adoro l’enogastronomia, mi piace cucinare per gli altri e creare dei piatti usando ingredienti a mio gusto, sono una patita di esoterismo.... se non avessi seguito il sacro fuoco, probabilmente sarei diventata una chef o una parapsicologa! Un sogno nel cassetto? Fra qualche anno aprire un agriturismo nelle campagne umbre e oltre a fare l’olio, il vino e le marmellate con i prodotti dell’orto, dare spazio ad artisti che per produrre le loro opere hanno bisogno di pace e tranquillità lontano dal caos metropolitano!

 

fleming roma, 25-11-08