Biennale del Cinema Laico
“La perfezionista” di Cesare Lanza a Torino

Lunedì 29 marzo 2010 ore 18.30
Cinema Massimo Sala 3 - via Verdi, 18, Torino

Prosegue con la proiezione del film La perfezionista presentato dall’autore Cesare Lanza la terza Rassegna Biennale del Cinema Laico.



Prosegue con il film La perfezionista presentato dall’autore Cesare Lanza, la terza Rassegna Biennale del Cinema Laico organizzata dalla Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, e curata dal critico cinematografico Gabriele Barrera.

Il film sarà presentato dal regista insieme al curatore della rassegna Gabriele Barrera e a Tullio Monti, coordinatore Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni.

La rassegna intende proporre al pubblico torinese - attraverso il linguaggio estetico e gli stimoli culturali dell’arte cinematografica - una riflessione sul metodo della laicità e sull’etica laica di fronte agli interrogativi e alle sfide individuali e collettive che il mondo contemporaneo pone.

Dieci i film in programmazione, nel periodo da marzo a maggio, che affronteranno alcuni significativi temi della società odierna, sempre più multiculturale, multietnica e multireligiosa. Ingresso 3.00 euro.

La perfezionista (Italia 2008, 102 ’, col.)
Cesare Lanza, noto autore di Domenica In, di Buona Domenica e di alcune edizioni del Festival di Sanremo, è un giornalista, scrittore, opinionista. Ha pubblicato anche un romanzo, Nené, intreccio di educazioni sentimentali, scoperte sessuali da parte adolescenziale e note politiche di sottofondo trasformato in film da Salvatore Samperi (1977): la critica lodò il film, in parte lo accusò di essere pruriginoso. La (in piccola parte) stessa critica ora si divide di fronte alla Perfezionista, passaggio repentino di Lanza alla macchina da presa. L’ossessiva Giselda (Aurora Mascheretti) è la perfezionista del titolo: suo marito è colpito d’un tratto da un cancro che in breve evolve allo stadio terminale. La prospettiva dell’eutanasia – di cui Lanza è un sostenitore, già definitosi «liberale assoluto» – non è estranea alla mentalità della coppia.

E di coppie anomale, sia etero che omosessuali, si disquisisce per tutto il film, quasi alla ricerca di una benefica tolleranza totale. Tutto ciò senza mélo, senza lacrime facili e senza quella sensazione di fiction patinata che affligge il cinema italiano. Il film, autoprodotto da Lanza con l’aiuto di Lucio Presta, ha incontrato problemi e censure e difficoltà di distribuzione, pur avendo ricevuto alcuni premi: “è un modesto contributo – dice Lanza – alla commovente battaglia di Beppino Englaro e di altri come lui. Una società civile deve tutelare il diritto all’autodeterminazione”. (Gabriele Barrera)

Regia Cesare Lanza. Sc.: C. Lanza, Giuliano Caputi; Fot.: Fabrizio Bracci; Int.: Aurora Mascheretti, Rinaldo Rocco, Alessandra Ventimiglia.



23-03-10