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IL PAGELLONE di Cesare Lanza
Leo peripatetico senza rispetto,
ma è molto peggio se scappa Eto’o

di Cesare Lanza
Il pasticcio più incredibile dell'estate
calcistica - finora - è la fuga di Leonardo verso Parigi, 9 alla
città, (sempre fascinosa, ma Londra e Manhattan, potendo
scegliere, sono un'altra cosa), per fare il direttore sportivo di un
club, Paris Saint Germain, 6+, dignitoso, ma non certo
paragonabile alla magnificenza dell'Inter, 9 e 1/2! Se
fossi Massimo Moratti, 8 come uomo e come presidente,
sarei davvero irritato: Leo, 4 in questa occasione, si è
comportato come una peripatetica, nei riguardi del patròn e dei tifosi.
Ma come? Ti abbiamo preso dal Milan, dopo un esordio che poteva essere
distruttivo per la tua carriera, ti abbiamo rimesso al mondo, abbiamo
avuto pazienza, hai incassato in Champions una delle più mortificanti
sconfitte della storia calcistica nerazzurra, ti abbiamo giustificato in
questa occasione e in tante altre, ti abbiamo sostenuto e riconfermato...
e tu, bello bello, o tomo tomo cacchio cacchio, te ne scappi a Parigi
come se nulla fosse? Peripatetica? Boh! Nella mia adorata Genova,
8 alla città nonostante le giornate di tramontana, dicono -
belìn - che chi, non importa se maschio o femmina, si comporta in questo
modo, senza rispetto di regole, è una "leggera": un termine sprezzante e
ironico, al di là dell'apparente lievità. Leonardo se ne va e Moratti si
comporta esattamente come un uomo abbandonato all'improvviso da una
"leggera", con parole amare ed eleganti: è una scelta di vita, giusto che
vada incontro al suo destino. Berlusconi con diffidenza aveva fiutato
bene il carattere del poliglotta brasiliano: un buon dirigente, ma
mediocre come allenatore, soprattutto inaffidabile. Come si è visto il
Milan non ha perduto proprio niente lasciandolo libero e sostituendolo
con Allegri, 8 e 1/2, e altrettanto sarà per l'Inter, se
Massimo sceglierà bene, senza impulsività. Se Berlusconi avesse avuto la
stessa diffidenza, al momento di scegliersi alcuni collaboratori nel
governo e fuori, per non dire delle escort, oggi avrebbe di certo meno
guai.
Come se non bastasse il casino di Leonardo, "traditore
bipartisan" secondo la sulfurea definizione di ieri di Fabrizio Biasin,
nell'Inter si sta delineando anche un caso Eto'o: il nordafricano rivela
la sua passione per la Premier League... Perdere Leonardo non
significherebbe niente, perdere il magnifico Eto'o potrebbe essere
devastante. Assai più difficile sostituire lui in campo che l'allenatore
fedifrago in panchina. Però, vorrei dire ai tifosi dell'Inter che
rischiano di incazzarsi più di Brunetta, 8 a prescindere,
verso i precari. Con parole fritte e rifritte, ma sagge: la ruota gira,
chiusa una porta si apre un portone... Luoghi comuni, ma così spesso
succede. Confermare Leonardo era stato un gesto umanitario e rischioso da
parte di Moratti, quanto a Eto'o è molto improbabile che in serie A o in
Champions League ripeta questa favolosa stagione. Quanto a Mihajlovic,
non mi pronuncio fino a quando il puzzle, ancora intricato, non andrà a
posto e la designazione non sarà ufficializzata. Ho un debole per
Delio Rossi, 8 e 1/2 e per Gasperini, idem se
ridimensiona la sua presunzione - ma ne riparleremo.
Tiremm
innanz! Incredibile è la radiazione verso Luciano Moggi e Antonio
Giraudo, 8 a tutti e due, e un voto in più - alla micidiale
coppia vincente degli anni ruggenti juventini - per solidarietà. A tutti
e due ho mandato un semplice sms, tratto dal celeberrimo finale di
"Via col vento", 10 al film e 5 al romanzo, un messaggio
che vale per tutti coloro che siano vittime di palesi ingiustizie o di
colpi di perfida sfortuna. Domani è un altro giorno (10 con lode,
almeno per la potenzialità delle speranze, l domani). Il processo in
tribunale è incompiuto e dà altre indicazioni, pensare che la fantastica
Juve di quegli anni vincesse grazie a partite manipolate e, infine,
consegnare ai posteri e all'opinione pubblica Giraudo e Moggi come due
"mostri", ebbene, questo mix è assai poco convincente. Di Moggi
risentiremo parlare e di Giraudo mi è dispiaciuto che, ben prima della
sentenza, si fosse allontanato dal mondo del calcio.
Inevitabile
a questo punto parlare del calcio truccato dell'anno di grazia 2011.
La Figc tartaruga (4 alla federazione pedestre e
terrestre e 10 con varie lodi e punti esclamativi ad alcuni
splendidi esemplari di tartarughe marine) cinque anni dopo
castiga i presunti reprobi del 2006, intanto molti giornali riferiscono
che le massime autorità del calcio erano informate, prima dell'intervento
della magistratura, di voci e segnalazioni sulle partite combinate, nello
scandalo di oggi. E come mai nessuno si è mosso?
Per fortuna ci
sono anche cronache rosa e pettegole, nell'estate del calcio. Nessun
voto, e nessuna invidia per Messi (non ho più l'età e in giovinezza non
mi sono negato quasi niente...) per la festa piena di gnocche in
Argentina: viste le fotografie, se non approvassi sarei un vero ipocrita.
E il topless di Ilary Blasi? Il ritocchino o il
ritoccone si vede, ma la ragazza, 8 e 1/2, è comunque
eccezionale e il chirurgo non di meno. Complimenti a tutti e anche a
Totti, 10 al personaggio uno e trino: in campo, fuori
campo come marito di Ilary e anche come protagonista di spot
godibilissimi, un attore brillante nato. Infine, la grande scazzottata
tra Bobo Vieri e Fabrizio Corona, 7 a tutti e due.
Amici, siamo uomini o caporali? Occhi neri li abbiamo fatti e li abbiamo
avuti: certe faccende si risolvono così, specialmente se di mezzo c'è una
ragazza come Belèn, 8 pieno e mi limito alla bellezza.
Nell'Italia piena di fango, di corvi e di serpenti, di dossier e di
trappole viscide, vivaddio se c'è ancora qualcuno che usa i pugni, con
fair play, per affrontare una pura divergenza sentimentale. L'estate sarà
lunga, ne vedremo di belle, cotte e crude.
cesare@lamescolanza.com
LIBERO, 18-06-11
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