Quanto male fa l’invidia

Cesare Lanza ed altri vip si confrontano su uno dei sentimenti più laceranti dell’animo umano





DI Antonella Silvestri

Morire dalla rabbia perché il nostro amico, conoscente o parente riesce ad avere successo o ad essere più felice di noi. L’invidia logora l’anima fino a distruggere chi la prova e ad azzerare ogni tipo di rapporto. Un gruppo di ricercatori condotto da Hidehiko Takahashi dell’Istituto nazionale di Scienze Radiologiche di Inage-ku, in Giappone, ha pubblicato uno studio sulla rivista Scienze nel quale spiega perché questo sentimento sia così potente. I ricercatori hanno scoperto che l’invidia provoca un aumento dell’attività nella “corteccia cingolata anteriore dorsale” vale a dire nella stessa area implicata nella sperimentazione del dolore fisico per cui essa si rivela come un vero male, un morso ineluttabile finchè non si sia neutralizzata la fonte che suscita il sentimento. L’equipe sostiene che una volta eliminato l’ostacolo, il sistema nervoso lavori nelle zone associate alle sensazioni di appagamento. In altri termini, se una persona presa di mira perché bella, ricca, serena, amata e di successo improvvisamente perdesse queste qualità, l’invidioso tirerebbe un sospiro di sollievo. “Alla resa dei conti, non c’è vizio che nuoccia tanto alla felicità dell’uomo come l’invidia” diceva Cartesio.

Cesare Lanza

Non ho mai invidiato nessuno. Penso che l’invidia sia un sentimento sciocco, meschino. Poi, per dirla tutta, sono anziano, claudicante in salute per cui raramente divento oggetto di invidia salvo, ogni tanto, per qualche successo televisivo come il recentissimo Festival di Sanremo. L’invidia non mi appartiene però ho sempre provato ammirazione per coloro che hanno un talento superiore ed evidente.

Alda D’Eusanio

Il successo suscita invidia, si sa. Ma la cosa che ho scoperto negli anni è che ci sono certe persone che provano invidia anche nei confronti di chi è meno fortunato. Un esempio: tempo fa una signora, con problemi di caduta di capelli, guardando Annamaria Franzoni in tv durante una intervista, esclamò: <Beata lei che ha tanti capelli!>. Rimasi basita, per i motivi che credo tutti sappiano, da quest’atteggiamento. Si tratta di un sentimento che viene provato a tutti i livelli. Io provengo da un paese agricolo eppure ricordo che lì il contadino provava invidia nei confronti di un altro perché aveva una pecora o un pezzo di terra in più. Mi reputo fortunata perché non sono invidiosa eppure ho avvertito questo sentimento sulla mia pelle molte volte nella mia vita. Ed è atroce perché non capisci perché. Che dire? In ogni caso sempre meglio essere invidiati che compatiti.

Emanuela Folliero

L’invidia è un sentimento che provano solo coloro che non riescono a realizzarsi e quindi proiettano la loro rabbia, per le frustrazioni che quotidianamente vivono, su quelle persone che invece risultano essere vincenti. Io non sono mai stata invidiosa e talvolta non riesco nemmeno ad accorgermi se gli altri lo siano nei miei riguardi proprio perché è un sentimento che non mi appartiene. Fortunatamente sono gli altri, i veri.

Vladimir Luxuria

E’ prevedibile che quando una persona è bella, è contenta ed ha successo sia oggetto di invidia. Ma personalmente sono più preoccupata dell’invidia distruttiva che di quella costruttiva. La prima è pericolosa perché chi la prova tende a farti terra bruciata intorno, a renderti la vita meno facile mentre la seconda è positiva. Io posso ammirare un uomo o una donna e cogliere gli aspetti positivi in modo da cercare di emularlo/la. Mi rattrista scoprire di tanto in tanto che persone che credevo amiche siano in realtà invidiose e quindi nemiche. Loro fanno di tutto per danneggiarti tramando alle tue spalle e non è sempre facile e scontato sapersi difendere.

 

 

top, 01-04-09