THE SHOW MUST GO ON

L'ALTRO LANZA
"PERFEZIONISTA" PER L'EUTANASIA

 

di Michela Tamburrino

Un film particolare, che percorre tragitti suoi propri e di non esile lettura. Un'opera che spiazzerà chi è abituato a pensare a Cesare Lanza come autore di televisione «facile», nazionalpopolare, da Buona Domenica in giù.

La sua Perfezionista, infatti, presentata in anteprima al GlobalFest di Ischia in attesa che esca nelle sale a ottobre, distribuita dalla Movie Max, è tutt'altro genere: un sostegno deciso che l'autore della sceneggiatura e novello regista ha voluto dare alla causa dell'eutanasia:

«Un modesto contributo alla commovente battaglia del signor Englaro che reclama il diritto a morire della figlia Eluana - spiega lui - .

         Perché in una società civile deve essere tutelato il diritto all'autodeterminazione. Si deve avere il diritto di decidere il proprio destino, a mio parere, sulla base di due sole condizioni: che la scelta di morire sia chiara e certa e sia stata espressa nel pieno delle proprie facoltà mentali e che in prospettiva non esista alcuna possibilità di guarigione ma solo sofferenza e dolore nel cosiddetto stato di vita vegetativa».

         La realizzazione del film - completamente autoprodotto da Lanza con l'aiuto di Lucio Presta - non è stata facile: «Ho incontrato ostacoli di ogni genere, censure, problemi inaspettati. Non mi aspetto che il film possa influire in qualche modo sulle coscienze, sono argomenti tristi che la gente preferisce evitare, se non ci sbatte dentro, ma chi ha un po' di coscienza evitarli non può».

Una frase perlomeno inaspettata in bocca a chi ha fatto della leggerezza e della distrazione un mestiere, che svela un volto inedito dell'autore. La storia, che vede il passaggio di Sandra Milo nei panni di se stessa, racconta di due ragazzi che si amano. Lei, personaggio sfaccettato, segretaria in uno studio legale, riservata, coltissima e attrice di film porno, lui musicista che scopre di avere un tumore al cervello.

         Operato, senza speranza, chiede alla sua fidanzata di morire. Lei, tra mille sofferenze, lo accontenterà ma non resisterà al dolore e, dopo essere diventata una diva del porno, si ucciderà buttandosi da una finestra con vista sul Vaticano.

L'altra faccia di Lanza viene fuori anche per quel che riguarda la scelta del cast: non ci sono volti televisivi, niente tronisti o isolani per intendersi. Sono stati fatti dei provini e sono stati scelti due debuttanti. La protagonista femminile è Aurora Mascheretti, classe 1981, all'attivo una solida esperienza teatrale nonostante la giovane età. Il musicista invece è Rinaldo Rocco. La perfezione? Non c'è ancora, ma ci stanno lavorando.

La Stampa, 18-07-08