DENTRO LA TV. GLI ESPERTI CI SPIEGANO COME SI CONQUISTA IL PUBBLICO

Perché trionfa la fiction





Gli addetti ai lavori sentiti da Oggi sono tutti d'accordo: «I telespettatori amano i racconti, le storie, le sorprese. Ma anche il tradizionale varietà ha successo quando offre emozioni» Cristina Rogledi e Paola Manciagli Berlusconi ospite in Rai? Flop. Lo show di Antonella Clerici, pure. X Factor si aggrappa al suo 12 per cento di share , mentre Salemme con lo spettacolo sui regionalismi Da Nord a Sud tenta di sopravvivere (per poco) con un magro 13 per cento. E in casa Mediaset, persino un mostro sacro come Zelig ha perso fan con le serate di Brignano e Ale&Franz.

Che cosa sta succedendo in Tv? L'unico dato certo è che il popolo del telecomando promuove la fiction a scapito del varietà. Su Raiuno, le prime due puntate del Medico in famiglia 6, dove Giulio Scarpati/Lele è corteggiato da due giovani donne, hanno incollato al video 7 milioni di telespettatori. E altrettanto le indagini in tonaca di Don Matteo che nell'arena delle prime serate si è scontrato con la pepatissima puntata di Annozero su Raidue, ospite Patrizia D'Addario, e il ruvido Dr. House 5 (4 milioni e 200 mila), su Canale 5. La rete trasmette anche i due casi di stagione: l' Onore e il rispetto , che ha sbaragliato Tutti pazzi per la tele della Clerici, e Intelligence , la spy-story con Raoul Bova che sta affondando Salemme. «La fiction funziona perché è il racconto per antonomasia e da sempre tra le prime necessità dell'uomo c'è quella di ascoltare storie», spiega Agostino Saccà, ex direttore di Rai Fiction, colui che per primo ha puntato sulla lunga serialità.

OSPITI, SKETCH E LUSTRINI «Gli spettacoli che stanno andando in onda non possono andar bene perché mancano di costruzione drammaturgica, sono scalette che appiccicano insieme ospiti, sketch e lustrini. Per farmi capire», continua Saccà, «i varietà di una volta erano evocativi sin dal titolo. C'era un ragazzo , lo show di Morandi del '99, attraverso le canzoni raccontava la storia d'Italia e faceva 9 milioni di telespettatori». «Una formula che funziona ancora», interviene Claudio Fasulo, autore che ha firmato più 600 prime serate. «Lo sta dimostrando il successo de I migliori anni di Carlo Conti su Raiuno, al momento uno dei pochi varietà di successo. L'intrattenimento non è morto, è da rivedere. La vecchia scuola che insegnava a offrire sorprese ed emozioni garantisce ancora gli applausi». Ne sa qualcosa Maria De Filippi: le lacrime e gli abbracci di C'è posta per te dominano il sabato sera da nove anni. Ma la regola delle emozioni si applica a tutti i generi. «Perché la Formula 1 raccoglie da sempre più del 50 per cento del pubblico?», chiede Saccà. «Semplice, come nelle fiction c'è l'eroe che sfida il pericolo, la paura, il coraggio, la tensione della competizione e l'emozione della vittoria o la delusione». «Anche Annozero e Ballarò sono drammaturgia pura», aggiunge Massimo Scaglioni, esperto di Auditel e docente di Storia della radio e della Tv alla Cattolica di Milano. «Piacciono perché hanno ritmo e colpi di scena teatrali».

In questo momento incontrare i gusti di chi sta a casa è quanto mai vitale, perché siamo in pieno periodo di garanzia. Siamo cioè in quei particolari mesi dell'anno in cui gli ascolti sono monitorati con ansia dai dirigenti di rete perché devono corrispondere alle aspettative di chi ha comprato gli spazi pubblicitari (e attirare investitori per nuovi programmi). «È un meccanismo che genera mostruose distorsioni come i cambi improvvisi di programmazione e le chiusure repentine. Nel resto d'Europa sono proibiti, da noi all'ordine del giorno», continua Saccà. Un esempio? È saltato lo show della Clerici il martedì sera e per riempire il vuoto, Raiuno ha deciso su due piedi di spostare Il medico in quello spazio lasciando la domenica alle miniserie in due puntate (presto vedremo Tutta la verità , con Vittoria Puccini, Una sera d'ottobre e Le segretarie del sesto con Claudia Gerini). Così Mediaset ha subito messo in campo una controffensiva: per non far scontrare il Dottor House con la fiction Rai, l'ha spostato dalla domenica al giovedì. E, per non farsi concorrenza da soli, Italia 1 ha rinviato Grey's Anatomy e E.R.

PROGRAMMAZIONE KILLER «Gli addetti ai lavori sanno che il giorno di messa in onda ha molto peso sui risultati di pubblico. Lo decidono insieme direttore di rete, responsabili di palinsesto, autori e conduttori», spiega Cesare Lanza, mente dell'ultimo Festival di Sanremo sbanca-Auditel. «L'imprevisto, però, è sempre dietro l'angolo. Nel 2008, Tutti pazzi per la tele in onda il martedì funzionava, mentre quest'anno ha sofferto la concorrenza del calcio e della fiction con Garko».

Anche se i risultati richiesti non sono più quelli di qualche anno fa, come sottolinea Fasulo: «Da quando esistono le pay-Tv fare il 20 per cento in prima serata è un buon risultato perché il pubblico è più frammentato. Gli appassionati di sport, moda, storia, telefilm... hanno a disposizione canali ad hoc ». «La pagella della Tv d'autunno? Bocciato il varietà, promossa la fiction. E aspettiamo ancora di vedere i reality», dice Scaglioni. L'assenza dell' Isola dei famosi , di solito in onda da settembre (partirà a gennaio), ha lasciato orfana una fetta di pubblico: «Con le avventure dei suoi naufraghi tra freddo, baci e fame nera», conferma Scaglioni, « l'Isola è il romanzo popolare per eccellenza». E ora la fiction si sta godendo la sua eredità.






oggi, 08-10-09