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IL PAGELLONE di Cesare Lanza
Milan re del mercato. La Juve è fuori strada
Galliani sta costruendo una grande squadra. Marotta, invece, ha preso
per Conte giocatori finiti (Pirlo) o mediocri (Ziegler)

di Cesare Lanza
E vai con il mercato! Ogni giorno si
sogna, ci si illude, si discute, si contesta... Un interminabile
dibattito al bar dello sport. Proviamo a mettere un po’ di ordine. Più
veloce di Bolt (10 e lode) si sono mossi
Preziosi (6 e 1/2) e Galliani (8), che hanno sistemato a volo le
fitte pratiche di comproprietà e prestiti tra Genoa e Milan. Al Kojak
rossonero spetta un bel voto perché si è assicurato uno degli
uomini-rivelazione del campionato, Boateng (7 e 1/2 per qualità e
8, e anche più, per il carattere combattivo). Da vecchio
romantico, invece, non riesco a dare un voto più alto a Preziosi, che
pure è un cane da tartufi sul mercato: anche questa volta si è portato a
casa un buon tesoretto in soldi freschi, più Beretta (8 per le
potenzialità) - un giovane di sicuro avvenire. E cosa c’entra il
romanticismo? Il problema di Preziosi è che ogni anno cambia totalmente
formazione, quest’anno per non negarsi nulla anche due volte! Ammetto che
il Prez ci assicura campionati di buona qualità e gran divertimento, ad
esempio per gli ultimi derby, tutti vinti tranne uno. Ma io sono uno che
si affeziona e... l’unica bandiera che mi è rimasta è Marco Rossi, un
jolly bravissimo, che però non ha un mercato tale da ingolosire il
portafoglio del presidente. A Genova noi tifosi genoani abbiamo visto
passare sotto i nostri occhi innamorati un certo Milito, un certo Thiago
Motta, per limitarci ai casi eclatanti, e di Bonucci e Boateng non
abbiamo neanche una foto ricordo con la maglia rossoblù. Invidio i
napoletani che possono contare su De Laurentiis, un leader che si tiene i
suoi gioielli Hamsik (8),Cavani (9)e Lavezzi (ultimamente, 8 e
1/2). Purtroppo, si è tenuto anche Mazzarri (4 per il
comportamento). Economicamente sarà giusto, ma con questo
ombroso e tormentato allenatore difficilmente il Napoli ripeterà il
meraviglioso campionato. Sostengo, controcorrente, che il Milan non ha
perso molto rinunciando a Pirlo, e che Galliani ha fatto bene a
confermare Seedorf e Gattuso. Per me - anche se è presto per dirlo - vedo
ancora il Milan favorito per lo scudetto 2012. Interessante, ma molto
azzardosa la scelta della Roma di prendersi per la panchina Luis Enrique,
dal Barcellona B, lo spagnolo che ha lanciato Pedro ed è ben stimato,
pare, da Van Gaal. Con lui si vedrà, dicono, una Roma pirotecnica e
offensiva. Il garante è Guardiola (9 e 1/2). Chiacchiere
estive o indicazioni promettenti? Boh. Ai tifosi romanisti posso rivelare
che il mio amico Mario Tonucci (8), il grande avvocato
che rappresenta gli americani, mi ha detto che Di Benedetto è un
personaggio che offre garanzie totali di serietà. Arriverà a metà giugno.
Sospendo perciò dubbi e giudizi in omaggio a Tonucci, ma lasciatemi
borbottare che avrei confermato Montella! La Lazio cerca uno che faccia
gol. Non basta Zarate (7 più), non basta
Floccari (6 meno). Lotito, come Preziosi, è un piccolo mago del
mercato, magari trova il nome giusto. Per tornare ai sogni, i tifosi del
Milan, ma anche quelli dell’Inter, e aggiungiamo quelli
dell’incomprensibile (per me!) Juventus, sognano il gran colpo che lasci
a bocca aperta tutti. I nomi più strillati sono questi: il gallese
Bale, fantastico, 9 e 1/2 senza esitazioni. Poi c’è
Fabregas, (8 e 1/2) che dovrebbe lasciare l’Arsenal. Il
Milan lo contende al Barcellona, io farei pazzie per prenderlo. Poi ci
sono Van Der Vaart (7 e 1/2), l’olandese del Tottenham,
e il ghanese dell’Udinese Asamoah (7 e 1/2). Citatissimo
anche Montolivo, che ha un’ottima immagine, ma
sicuramente è il meno convincente: le sue canzoni le ha già cantate e
quanto valga lo abbiamo visto e rivisto. Più o meno come Aquilani.
Sono quelli bravi, che però non sfondano mai: a tutti e due un 6
e 1/2 di contenuta stima. Invece, farei altre pazzie - avendo il
denaro necessario - per altri due gioielli dell’Udinese: Inler, 8
più, e Sanchez (quest’ultimo vale 10 e lo
considero molto vicino all’Inter). Ancora l’Inter mi sembra la candidata
più credibile, per convincere Zamparini a lasciar andare via
Pastore, 8 e 1/2 per ciò che è oggi, 10 e lode per le
potenzialità. Dicevo della Juve, incomprensibile. Si trova di fronte
all’ennesima rifondazione, e cosa fa? L’allenatore sarà Conte,
un’incognita, un bravo ragazzo obbligato a vincere subito, per evitare
contestazioni. Poi prende Pirlo: senza offesa, alla frutta, uno che al
massimo può garantire una dozzina di partite a buon livello. E ancora:
Ziegler, ovvero un altro bravo artigiano del football, ma come tanti. Ci
vogliono due o tre fuoriclasse di primo livello, per rilanciare la
Vecchia! Invece, si continua a parlare di Aguero, e non capisco a cosa
possa servire, visto che in casa ci sono due tipini come Matri e
Quagliarella... Non solo. Marotta, si dice, sarebbe
intenzionato a pescare nel campionato svizzero (voto 5,
generosamente)! Diciamolo brutalmente: o a Torino arrivano
protagonisti come Sanchez, Pastore, Inler - tanto per fare tre nomi -
oppure la Juve vivrà un’altra stagione di transizione, con qualche -
sempre più fioca - illuminazione del solito Del Piero (6 e 1/2
oggi, 10 alla carriera). Infine, il grandioso week end
calcistico. Scommetto sulle due sfavorite, ma anche le due più motivate:
ovvero dico Manchester United contro Barcellona e Palermo contro l’Inter.
Perché? Gli inglesi sono più tosti e mai rassegnati, Rooney mi sembra più
affidabile di Messi nelle grandi sfide. E si gioca a Londra. Quanto alla
Coppa Italia, per il Palermo sarebbe una conquista storica, per l’Inter
un contentino dopo l’abbuffata dell’anno precedente. Saranno, tutte e
due, gare tirate, da supplementari. Se le mie previsioni fanno cilecca,
mi scuserò. Dunque, arrivederci a sabato prossimo.
cesare@lamescolanza.com
LIBERO, 28-05-11
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