MILAN ASSOCIAZIONE
CALCIO S.P.A.
Via Filippo Turati, 3
20121 Milano
Tel. 02
62281
Fax 02
6598876
www.acmilan.it
milan@lega-calcio.it
Colori sociali:
Maglia rossonera; calzoncini neri; calzettoni neri

LO STADIO
Giuseppe Meazza
Via Piccolomini, 5
Milano
Tel. 02 40092175
IL REGALO DI PIRELLI
- Lo stadio di San Siro (nome di un santo cui era dedicata una chiesetta
nei dintorni) fu un regalo del presidente del Milan Piero Pirelli (in
carica dal 1909 per vent’anni) alla "sua" Milano. Il nuovo stadio venne
costruito in soli tredici mesi e mezzo grazie al lavoro di 120 operai.
Il costo dell’opera fu di circa 5 milioni, l’equivalente di tre miliardi
e mezzo di oggi. Il progetto porta la firma degli architetti Stacchini
(cui si deve il disegno della Stazione Centrale) e Cugini.
L’INAUGURAZIONE - Il "primo" San Siro era un tipico impianto all’inglese
con quattro tribune capaci di ospitare 35 mila persone. Fu inaugurato
con un derby amichevole, e non poteva essere altrimenti: finì 6-3 per l’Inter
(19 settembre 1926). La prima partita di campionato fu invece giocata il
6 ottobre (Milan-Sampierdarenese 1-2), mentre il battesimo
internazionale risale al 20 febbraio 1927 (Italia-Cecoslovacchia 2-2).
Fino al 1945 San Siro è rimasto la casa esclusivamente del Milan; l’Inter
giocava infatti le proprie partite casalinghe all’Arena napoleonica. La
"Scala" del calcio ha subìto nel corso della sua storia tante
ristrutturazioni, fino a diventare l’imponente monumento di oggi.
IL PRIMO AMPLIAMENTO - Nel 1935 il Milan vendette l’impianto al Comune
che, tre anni dopo, decise di ingrandirlo. Il football diventava sempre
più un fenomeno di massa e San Siro dovette adeguarsi. Il progetto di
ampliamento - studiato dall’architetto Rocca e dall’ingegner Calzolari -
sfruttava le strutture preesistenti che sostenevano un sistema di
gradinate a sbalzo e una serie di rampe di accesso esterno. La capienza,
in origine, era di 150 mila posti, ma venne ridotta a meno di 100 mila
da una delibera del Comune di Milano del 1952. L’inaugurazione del nuovo
stadio rimodernato - i lavori furono conclusi nel ’39 con una spesa di
lire 5.100.000 - è datata 13 maggio 1939, con la partita
Italia-Inghilterra (2-2), che fruttò un incasso di lire 1.200.000.
IL SECONDO MAQUILLAGE - Nel 1954 iniziarono i lavori del secondo
ampliamento, ultimati dodici mesi più tardi con l’inaugurazione del 26
ottobre ’55: la capienza fu estesa a 85 mila posti. Il primo impianto
d’illuminazione è datato 1957. Nel ’67 venne invece montato il primo
tabellone elettronico che segnalava il punteggio. Nel 1979 l’impianto
d’illuminazione fu sostituito da uno più moderno, e il secondo anello
dei popolari restaurato. Il 3 marzo 1980 l’impianto è stato intitolato,
con una lapide posta all’ingresso principale, a Giuseppe Meazza,
indimenticato campione dell’Inter e del Milan morto un anno prima. Nel
1986 il primo anello è stato interamente numerato con seggiolini
colorati: rossi in tribuna centrale, arancio sul rettilineo opposto,
verdi sotto la curva nord, blu sotto quella degli ultrà milanisti.
IL TERZO ANELLO -
L’ultima fase di ammodernamento, lo stadio di San Siro l’ha subita in
vista di Italia ’90. Per l’occasione si decise di erigere il terzo
anello, che ha richiesto lunghi mesi di lavoro; l’inaugurazione è datata
25 aprile ’90 (Milan-Juventus 0-1, finale di coppa Italia). Undici torri
esterne (all’interno delle quali sono state ricavate le rampe di accesso
agli spalti) reggono il peso dell’ultimo anello e l’armatura del tetto.
La copertura è formata da pannelli di policarbonato traslucido. Anche
sulle gradinate del secondo e del terzo anello sono stati introdotti i
seggiolini colorati. La capienza attuale è di 85.700 posti.
I NUMERI - Per
costruirlo furono impiegati 10.000 quintali di cemento, 3.500 metri cubi
di sabbia e 1.500 quintali di tondini di ferro. Per segnare le linee del
campo vengono consumati 80 kg di gesso. Le dimensioni del campo sono di
105 metri di lunghezza per 68 di larghezza. Le travi perimetrali dello
stadio sono lunghe 204 e 296 metri e pesano rispettivamente 1.100 e
2.000 tonnellate. Sulla copertura sono sistemati 256 proiettori che
funzionano con lampade a vapori alogenuri da 3.500 watt.
Per eseguire le
principali operazioni di ristrutturazione sono state costruite
appositamente due gru alte 64 metri. Al loro interno trovavano
alloggiamento una scala di emergenza a più ripiani e un ascensore di
servizio di portata 1.000 kg. Lo stadio di San Siro è situato vicino
all’ippodromo e dista circa 6 chilometri dal centro della città.
NON SOLO CALCIO - Lo
stadio "Meazza", simbolo di Milano come la Scala e il Duomo, non è
famoso nel mondo solo per il calcio, avendo ospitato diversi eventi
passati alla storia. Come il match di pugilato tra Duilio Loi e Carlos
Ortis (1° settembre 1960), rivincita per il titolo mondiale dei welter
junior. Erano presenti per l’occasione 53.043 spettatori, 8 mila a bordo
ring. Quel match, vinto dall’italiano, fruttò un incasso di 130 milioni.
Lo stadio milanese ha anche ospitato diversi concerti musicali. Come
quello di Bob Marley (27 giugno 1980), che dal palco sotto la curva nord
si è esibito nell’unica sua tappa italiana. Per vedere il cantante
giamaicano dal vivo era presente sugli spalti un pubblico da derby: 90
mila persone. Stesso clamore per un altro "fuoriclasse" del rock, Bruce
Spingsteen (1985). La tribuna rossa ha persino ospitato una discoteca
all’aperto. Oggi, sotto la curva sud, c’è un museo che ripercorre un
secolo di Milan e di Inter attraverso i cimeli dei personaggi che ne
hanno scritto la storia. Lo stadio viene visitato, durante la stagione
calcistica, da circa 50 mila persone durante i giorni in cui non vengono
disputate partite. Dal 1° luglio scorso lo stadio è gestito
congiuntamente da Milan e Inter.
SAN SIRO
TOUR & MUSEUM
Nel Museo tutta la
storia del Milan a pochi metri dal mitico prato del Meazza. I cimeli
storici, le coppe, le maglie originali; potrai trovare le statue a
grandezza naturale di Baresi, Cesare e Paolo Maldini, Rivera, Van
Basten, Gullit, Liedholm, Nereo Rocco e molti altri campioni della
storia rossonera. A bordocampo potrai fare una foto con la sagoma della
tua squadra del cuore e ammirare la curva in festa.
Ingresso: Cancello n°
21
Orari: tutti i giorni
dalle 10,00 alle 17,00
(con variazioni nei
giorni di manifestazione)
Per informazioni: +39
02-4042432/+39 02-4042251

IL CENTRO SPORTIVO, MILANELLO
Completamente
ristrutturato e rinnovato per volere di Silvio Berlusconi, Milanello è
oggi uno dei centri sportivi più prestigiosi e all’avanguardia d’Europa.
Situato su una collina a 300 metri di altitudine, a soli 50 km da Milano
e in prossimità di Varese, Milanello è facilmente
raggiungibile attraverso l’autostrada dei Laghi.
Il centro, tenuto a
battesimo nel 1963, è immerso in un’oasi verde di 160 mila metri
quadrati che comprende anche una pineta e un laghetto ed è ubicato tra i
comuni di Carnago, Cassano Magnago e Cairate. L’immaginaria linea di
confine tra i paesi divide nel mezzo gli spogliatoi di Milanello.
Milanello rappresenta oggi un importante patrimonio non solo per la
società rossonera, ma per l’intero movimento calcistico italiano. Era
questo l’obiettivo di Andrea Rizzoli, che ne decise la costruzione. La
continuità è stata assicurata poi da Silvio Berlusconi, che ha da sempre
desiderato mettere a disposizione dei tecnici e dei calciatori un
complesso studiato in base alle loro esigenze.
Le strutture di Milanello, da sempre all’avanguardia, sono state
utilizzate spesso anche dalla Federazione Giuoco Calcio Italiana, che ha
potuto preparare qui alcune importanti competizioni della Nazionale
come, ad esempio, i Campionati Europei del 1988, del 1996 e del 2000.
Milanello dispone infatti di sei campi da gioco regolamentari, di uno in
erba sintetica (35 mt. x 30), di un campo coperto con fondo sintetico
(42 mt. x 24) e di un campetto esterno con fondo in erba denominato
“gabbia” perché il terreno di gioco è circondato da un muro alto mt.
2.30 e sormontato da una recinzione alta mt.2.50. All’interno della
gabbia si gioca senza sosta, con il pallone sempre in movimento per
favorire l’aumento della velocità di esecuzione. Nel bosco è stato
ricavato un sentiero, che si sviluppa per circa 1.200 metri su varie
altimetrie, utilizzato durante la stagione per la preparazione fisica
dei giocatori (corsa e bicicletta) ed anche per il recupero degli
infortunati.
Il corpo principale del centro è costituito da una palazzina a due piani
(più il piano seminterrato) dove sono stati sistemati gli uffici, le
camere dei calciatori, la sala del caminetto, la sala tv, la sala
biliardo; il bar, la cucina, le due sale da pranzo, la sala stampa, la
sala riunioni, la lavanderia, la stireria e il centro medico. Accanto al
corpo centrale si trova la “foresteria”, nella quale vivono anche alcuni
calciatori della Primavera. Questi ragazzi, provenienti da diverse parti
d’Italia e anche dall’estero, frequentano le scuole come tutti i ragazzi
della loro età e nel pomeriggio si recano sul campo d’allenamento messo
a loro disposizione.

MILAN LAB,
IL CENTRO DI RICERCA SCIENTIFICA
Milan Lab è il centro
di Ricerca Scientifica ad alto contenuto tecnologico fortemente voluto
da AC Milan e attivo operativamente dal Marzo 2002. La società
calcistica rossonera si prefigge di ottimizzare la gestione psicofisica
dei suoi atleti attraverso un approccio che coniuga la conoscenza di
diverse discipline: le neuroscienze, le scienze biochimiche e
biomeccaniche, la psicologia, le scienze cognitive, l’intellegenza
artificiale e le scienze motorie.
L’obiettivo:
raggiungere e mantenere il livello di eccellenza della performance
L’obbiettivo di Milan Lab è ottimizzare i risultati della squadra
attraverso una metodologia volta a migliorare le prestazioni degli
atleti, a prevedere il rischio di infortuni, e quindi a supportare il
processo decisionale dello staff tecnico e del management del Club nella
gestione delle risorse umane. La salute dei calciatori: il bene più
prezioso
La metodologia di
MilanLab è finalizzata alla tutelare il benessere psicofisico del
singolo calciatore. L’integrità psicofisica dei campioni è il patrimonio
più prezioso di una società di calcio. Da ciò dipende il rendimento sul
campo della squadra, e quindi il successo sportivo ed economico della
Società.
L’approccio sistemico: l’organizzazione come integrazione delle sue
componenti
La ricerca di MilanLab si basa su un approccio “sistemico”. Una Società,
una squadra di calcio, una persona, un atleta, possono essere
considerati un “sistema integrato” composto da diverse componenti la cui
interazione ed efficienza determinano il suo funzionamento complessivo.
Il rendimento globale del sistema è dato quindi dalla integrazione
organica degli specifici sottosistemi che lo compongono. Per questo la
metodologia di MilanLab consiste in una costante misurazione dei dati
nelle singole aree coinvolte, nella loro integrazione, e nella messa a
punto di protocolli specifici per mantenere o ripristinare l’efficienza
del sistema.
L’intelligenza
artificiale: le reti neurali contro gli infortuni
Milan Lab si avvale
delle più avanzate e sofisticate tecnologie software per raccogliere ed
elaborare informazioni. Il sistema di raccolta ed elaborazione dei dati
avviene per mezzo di una specifica tecnologia capace di “apprendere”
attraverso l’elaborazione dei dati “memorizzati” in relazione all’esito
della performance, al profilo di eccellenza degli atleti e ai loro
infortuni. Lo scopo è quello di riuscire a determinare i fattori
oggettivi e isolabili che concorrono maggiormente al verificarsi di
particolari “eventi a rischio” per il calciatore, e quindi poter
intervenire alla luce di previsioni affidabili e controllabili. .
MilanLab condivide l’idea che lo stato di benessere di un atleta sia
influenzato da tre aree principali: quella strutturale, quella
biochimico e quella mentale. Le informazioni relative alle tre aree di
ogni calciatore vengono: (1) raccolte attraverso un sofisticato sistema
di cablaggio messo a punto da Unysis e supportato dalla strumentazione
hardware fornita da AMD; (2) analizzate da un sofisticato software
realizzato da Computer Associate. (3) E infine utilizzate allo scopo
predittivo tramite una tecnologia esclusiva ed innovatrice di Pas ( per
esteso, Clever Path Predictive Analysis) che sintetizza i dati
segnalando i potenziale rischio di infortunio per l’atleta.

DAI TIFOSI PER I TIFOSI
1) Ultras Milan
members.fortunecity.it/mondoultras/milan.htm
2) AC Milan
www.acmilan.mrw.it
acmilanews@altervista.org
3) Panzer Group
www.panzergroupmilan.tk
panzergroup@libero.it
4) Brigate
Rossonere
www.brigatenordest.it
info@brigatenordest.it
5) Milan Club
Larino
www.clubmilan.net
6) Milan Club
FontanaFredda
www.milanclubfontanafredda.it
7) Curva Sud
Milano
www.curvasud.de.vu
curvasudmilano@yahoo.it
8) Alternativa
Rossonera
www.alternativarossonera.it
9) Fossa dei Leoni
1968
www.fdl.it
noanda@fdl.it
10) Ultras Milan
www.ultrasmilan.it/mp3/testi.html

PECULIARITÀ
DAL MONDO DEL MILAN
L’informazione
Forza Milan
www.forzamilanonline.com
Per qualsiasi richiesta, commento,
informazione riguardante Forza Milan! puoi rivolgerti al nuovo indirizzo
di posta elettronica:
infoforzamilan@panini.it