Dài Tosatti, ti aspettiamo col cuore nuovo
di CESARE LANZA
Cario Giorgio, mio caro amico, Giorgione mio, ovvero Giorgio Tosatti, Tosattone amatissimo, voglio mandarti un abbraccio a nome mio e anche di questo giornale, che è "Libero" di nome e di fatto e sa essere vicino alle persone che stima, indipendentemente da successi e insuccessi, dagli alti e bassi della vita. Tu, Giorgione, sei reduce da una delicatissima operazione, uno degli interventi chirurgici più problematici, il trapianto del cuore. Mi dicono che l'intervento, dovuto alla mano magica del professor Viganò di Pavia, è stato perfetto. Sei in forma, fresco come un fiore, pronto come sempre a scherzi e battute. Mi perdoni se non ho ancora trovato il tempo di correre ad abbracciarti e ti aspetto a Roma, insieme con tutti gli amici, per festeggiarti adeguatamente? So che sei dimagrito in maniera impressionate, così ho capito perché ti sei sottoposto al trapianto: per quella vecchia scommessa tra di noi, su chi fosse riuscito primo a ritrovare il peso-forma. Hai vinto tu! Tosattone nostro, adesso aspettiamo il tuo primo articolo, dopo la strepitosa vittoria sulla malattia, la tua prima apparizione in tivù: sono certo che il tuo nuovo cuore si esprimerà con la stessa passione con cui batteva il vecchio... Per favore, però, supera il tuo orgoglio e la tua indignazione legittima: in questo sporco e disgraziato Paese, che non riesce a distinguere e apprezzare le persone perbene, hanno osato coinvolgerti nello scandalaccio fasullo di Calciopoli: mentre tu ti battevi contro la morte. Tu sei stato il mio primo caporedattore, sergente di ferro, poi artista della critica come pochi altri: chiunque ti abbia incontrato conosce, come me, la tua integrità. Torna a scrivere presto, torna a commentare: il mondo del pallone non è lo stesso, ha perduto molto senza di te.

Libero 12-10-06