QUESTIONI CapitalI

CESARE LANZA
L'uomo che dice sempre NO

Ormai dietro le quinte di Domenica In lo chiamano Mister No. Ha cominciato Mara Venier e tutti hanno trovato il soprannome perfetto. Perché Cesare Lanza, firma ben nota ai lettori Capital per le sue interviste senza veli alle più belle donne d'Italia, il titolo l'ha conquistato sul campo, quest'estate a Notti Mondiali, dove si è distinto perché riusciva ad andare sempre contro tutto e tutti. "Erano osservazioni elementari", minimizza. "Trapattoni ha mandato in campo una squadretta iperdifensivista, eliminata non solo e non certo per colpa degli arbitri. A giugno c¹era un¹ondata di patriottismo, ora il concetto è chiaro a tutti". Ma la verità è che a Lanza polemizzare gigioneggiando piace: "E' vero", ammette. "Non nego, sono vanitoso. Però è vero che gli è tutto sbagliato. Gli è tutto da rifare". Giocare controcorrente funziona. Lanza, che già scrive per quotidiani, settimanali e mensili, da questa stagione è l'unico volto sportivo di Domenica In, trasmissione di cui è "autore anziano". In video fa il bastian contrario sul calcio ma non solo e nel cast è suo il ruolo del "cattivo" (ricordate il Dottor No di James Bond?). Anzi, del "politicamente scorretto". E non gli dispiace. Accettando di rispondere a una delle sue classiche domande (Si definisca con pochi aggettivi..), dice di sé: "Sono obeso, incapace di affrontare diete. Permaloso. Generoso. Giocatore d¹azzardo. Sensibile al fascino femminile. Fedelissimo alle amicizie. Chiassoso e allegro di facciata, anzi di faccione. Ma pessimista. Eccessivo in tutto. Diffidente. Dietrologo. Un po¹ sciocco. Superficiale". Gratta, gratta viene fuori anche un altro motivo per chiamarlo signor No. Rispondendo alla domanda che tutti vorrebbero fargli (³Ha mai fatto un pensierino sulle belle intervistate di Capital?²), confessa: "Impossibile. Sarebbe ridicolo e scorretto professionalmente. Però Stefania Orlando ed Emanuela Folliero hanno turbato quel minimo di fisicità che mi rimane. Commosso per il miracolo, le ringrazio".

OTTOBRE 02