Il dopo Baudo lo vedo cosi...
Con Fiorello, Gerry Scotty o Luisa Corna. 72 telespettatori eccellenti indicano
l'alternativa al Pippo nazionale. Con Qualche sorpresa

di Cesare Lanza Capital

 

 

Quali sono i pregi e i difetti di Pippo Baudo? E se non ci fosse lui, chi vorreste al suo posto? Il mio sondaggio di marzo, obbligatoriamente, è dedicato al Festival della canzone.

Ho raccolto 70  risposte. Oltre al ministro della comunicazione, Maurizio Gasparri, e a Gabrielle Carlucci, passata dal varietà alla politica come esponente di Forza Italia, ho interpellato  6 star, 22 professionisti a vario titolo tele-eccellenti, 6 seducenti attrici e show girls,   17 giornalisti,  19  esperti di musica.

              Il risultato per una volta è netto: Pippo Baudo è considerato un super professionista, il difetto principale non sembra quasi un difetto, ma riferito al record di durata e di presenze in tivu.  Quanto al successore, super votato è Fiorello (20 voti), di gran lunga il preferito. Molti voti sono raccolti anche da  Gerry Scotti (11 voti), altri da Mara Venier, Carlo Conti, Renzo Arbore, Fabrizio Frizzi, Piero Chiambretti, Raimondo Vianello, Simona Ventura, Paolo Bonolis.

          

 

Ecco tutte le risposte, con motivazioni sintetiche.

 

 

MAURIZIO GASPARRI: “Pippo è un grande professionalità.  Un po’ da troppo sulla scena. Alternativa? Renzo Arbore.”

 

GABRIELLA CARLUCCI: “Baudo è perfetto e immutabile, anzi immutato: se lo rivedete nei filmati di vent’anni fa, è uguale! Gorse una parte di pubblico voprrebbe novità. Al suo posto metterei i più belli d’italia: Monica Bellucci e Raul Bova. Ospite fisso, George Clooney.”

 

STAR

MARA VENIER: “Baudo ha tutte le qualità che deve avere un conduttore televisivo. Non è carino parlare di successione.”

MICHELE CUCUZZA: “Nessun difetto: comunica e coinvolge da Dio. Al suo posto, Mara Venier.”

MASSIMO GILETTI: “La grande qualità di Baudo è di conoscere la musica e tenere il palco. Da' poco spazio a chi lavora con lui. Al suo posto, avrei visto la coppia  Chiambretti – Vianello. Baudo non ha eredi, i numeri uno non hanno eredi.”

FABRIZIO FRIZZI. “Professionista appassionato e preparatissimo, su Sanremo mantiene la sua vecchia attitudine a essere gran cerimoniere e competitivo nel fare risultato ad ogni costo. Difetti? Il rischio, da gran cerimoniere, di essere un po’ troppo formale. Ma dagli anni 80 Pippo è diventato molto più brillante, spiritoso e vicino al pubblico (e ai colleghi).  Dopo Pippo vedo Fabrizio Frizzi. Sono anche musicista, ex dj e sarei capace anche di ricoprire il ruolo di direttore artistico. Ma solo se lui non vuole proprio più saperne. Quindi, mai!”

CARLO CONTI: “Non ha difetti: è il numero uno, il re dei conduttori. Al suo posto, Fabrizio Frizzi.”

PAOLO LIMITI: “Il pregio è la sua statica professionalità. Con lui si va d’accordo. Un difetto? Non può vivere senza la lucetta rossa sulla fronte! Al Festival avrei mandato Fabrizio Frizzi. Baudo non ha eredi.”

 

 

 

PROFESSIONISTI E TELESPETTATORI ECCELLENTI

 

MICHELE GUARDI’, regista:  “La qualità? Essere Pippo Baudo. Il difetto? Sentirsi Pippo Baudo! Pippo Baudo a parte? Perché, c’è qualcuno che in questo momento penserebbe sensatamente a metterlo da parte?”

PAOLO BELDI’, regista:  “Troppo Baudo quando è supponente, poco Pippo quando è simpaticissimo e si vede che si diverte… Ma solo lui può condurre Sanremo perché Sanremo è Sanremo… anzi: Baudo è Sanremo.”

GIULIANA DEL BUFALO, dirigente Rai. “Pippo è perfetto. Al suo posto, Fiorello.”

MARCELLO DEL BOSCO, direttore generale di  RadioRai: “Pippo è un eccezionale professionista, questa è la sua qualità vincente. Diifetto: un eccesso di pèresenzialismo.  A parte Pippo, avrei affidato Sanremo a Corrado Guzzanti, il più grande comico italiano del momento. Avrebbe potuto esibirsi in una decina almeno di irresistibili imitazioni.”

MASSIMO CINQUE, autore: “Conosce la televisione. Conosce troppo la tivu. Al suo posto: Mara Venier, per scompaginare il rituale sanremese.”

LUCIO PRESTA, procuratore di Roberto Benigni e Paolo Bonolis: “Qualità: senso innato dello spettacolo, sa costruire l’evento. Difetti: un po’ troppo accentratore. Al posto suo Gerry Scotti: si crede l’erede di tutti, pensa che passato presente e futuro della tivu sia lui.”

TIZIANA ROCCA, organizzatrice di eventi:  “Super Pippo risolve sempre tutto, è una garanzia. Difetti: a volte parla troppo, non dà spazio. Al suo posto, Fiorello e la Littizzetto."

ANTONIO GALLO, manager della comunicazione: “Grande, un po’ ingombrante. Al suo posto una donna: Simona Ventura.”

PIERO DI LORENZO, produttore: “Pippo, grande professionista, ancora il migliore. Come tutti i grandi dà poco spazio a chi gli sta vicino. Ma già quest’anno sarà più generoso. Per un paio di anni tocca ancora lui, poi si prepari Fiorello…”

SANDRO PARENZO, imprenditore, patron di Telelombardia: “Professionista di capacità eccellenti. Il difetto è che lo sa. Al suo posto Silvio Berlusconi, che possiede capacità  diplomatiche straordinarie.”

MARCO GODANO, produttore televisivo. “Caparbio e conservatore, ma innovativo. A suo posto: Simona Ventura.”

ARTURO ARTOM, imprenditore: “Grande padronanza della scena, poco spazio ai collaboratori. Al suo posto, Fiorello.”

NICOLA CARRARO, imprenditore: “Baudo è la televisione! Difetti? E’ un po’ visto, no? Dopo di lui, Fiorello.”

STEVE PIERI, psicanalista e opinionista: “Comunica sempre utilizzando la forma migliore, Difetto, suscettibilità. Dopo di lui, una mescolanza: Paolo Bonolis e Luca Laurenti, con Milly Carlucci.”

LUIGI CIOFFI, medico e opinionista: “Impareggiabile. Come esperto di clonazione, suggerirei di duplicarlo…”

VINCENZO DEL GAUDIO, medico e opinionista: “Ha cultura, professionalità. Difetti, non ne trovo. Anche come chirurgo estetico, dico che sta bene così! Al suo posto, Chiambretti.”

MASSIMO GATTI, imprenditore: “Grande professionista, grande accentratore. Al suo posto Renzo Arbore.”

CECILIA BILLE’: “ Pippo, un grande prof: l’Italia si identifica in lui Difetti? Non è clonabile! Al suo posto Mara Venier, gli italiani amano la familiarità che entra in casa. E Paolo Bonolis.”

PASQUALE ROMANO, autore: “Super professionista, con eccesso di presenzialismo.  L’erede è Fiorello.”

TONINO QUINTI, autore: “Classe ed eleganza, che ritrovi in tutti i suoi programmi. Difetto, non si è ancora fatto clonare. Dopo Pippo,  Fiorello.”

GIANFRANCO SCANCARELLO, autore: “Magnifica professionalità, talora con troppa voglia di stravincere. In futuro, Fiorello.”

SALVATORE DE PASQUALE, autore di 21 canzoni presentate a Sanremo (quest’anno in gara nella sezione giovane con “Vorrei”, affidata a Daniela Pedali): “Pregio e difetto: vive solo per il suo lavoro. Dopo di lui, Fiorello.”

 

 

ATTRICI E SHOW GIRLS

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ANNA KANAKIS:  “Professionista grande, troppo maschilista. Successori: Simona Ventura e Chiambretti.”

ROBERTA CAPUA: “Tante qualità: grande e serio professionista, colto e preparatore. Forse un po’ accentratore. Al suo posto, Gerry Scotti, tra i più grandi della seconda generazione.”

STEFANIA ORLANDO: “Difetto e pregio, talmente bravo da lasciare senza parole. Ormai conduce con la mano sinistra. Un altro? Allora non chiamiamolo più Sanremo…”

ROSITA CELENTANO: “Qualità è difetto: è Pippo nel bene e nel male. Al suo posto, io!”

PAOLA SALUZZI:  “Essere sempre il numero uno. Affiderei Sanremo a una coppia: Andrea Lucchetta e Yuri Chechi.”

SONIA GREY: “Professionalità, cultura, eleganza. Difetti: iper presenzialismo, narcisismo. Successore, Fiorello.”

 

 

 

GIORNALISTI

CARLO ROSSELLA, direttore di Panorama: “Un grande professionista.  Difetto: si dimentica a volte degli amici. Al posto di Pippo Baudo? Baudo Pippo!”

PAOLO FRANCIA. “Grande professionista, impareggiabile in scena.  Difetto: come il prezzemolo, dappertutto. Al suo posto? Massimo Giletti e Luisa Corna, la diavolessa e

l’acqua santa.”

PIETRO CALABRESE, direttore della “Gazzetta dello Sport”: Qualità è difetto, è un grande catanese. Al suo posto Luisa Corna, con due maschi, due valletti, uno biondo e l’altro bruno.”

MARIO LUZZATTO FEGIZ: “I pregi: entusiasmo, versatilità, grande memoria storica, cultura musicale. I difetti: difficoltà a sopportare le critiche, credere nel primato che ha la tivu sugli altri mezzi di comunicazione. Nella conduzione di Baudo l'elemento canoro non è separato dallo spettacolo, cosa riuscita invece alla coppia Bongiorno – Chiambretti”.

MARINELLA VENEGONI: “Il pregio è la serietà, il difetto una certa tendenza al napoleonismo. Eredi? Non saprei.”

GIORGIO DELL’ARTI (Vespina Edizioni): “Soltanto pregi: è un pezzo della storia della TV, di alta caratura professionale. Al suo posto Chiambretti, il più grande showman del momento, ma l’erede è Gerry Scotti.”

PAOLO GRALDI: “Pippo è rassicurante perché è prevedibile: nessuno da Sanremo pretende qualcosa di diverso. Dopo di lui, Paolo Bonolis.”

DARWIN PASTORIN, direttore di Stream: “Professionista esemplare: una sicurezza, quasi una mamma. Difetti pochi: forse un repertorio di battute da rendere più moderne, attuali. Senza Pippo,  Sanremo a Roberto Benigni.”

ALDO DE LUCA. “Professionista da standing ovation. purtroppo, si crede Dio. Dopo di lui, Gene Gnocchi.”

ALBERTO GUARNIERI: “Professionista eccezionale, forse di stile un po’ superato. Al suo posto, come provocazione, dico Michele Santoro.”

DENISE PARDO: “Qualità, è una vera tv machine. Difetti è asettico. Al suo posto a Sanremo: Giuliano Ferrara in coppia con Gad Lerner.”

PAOLA FERRARI: “Pippo è l’Archimede pitagorico della tivu: inventiva, capacità di improvvisazione, creatività… Difetto: ama troppo la tivu.  Se non ci fosse? Fiorello.con Giuliano Ferrara. E Monica Bellucci.”

MASSIMO CAPUTI, conduttore della Domenica Sportiva: “Riassume in sé le doti del conduttore-tipo. Non ha rivali. Al suo posto, Fiorello.”

ANDREA ZAGAMI: “Un vero professionista, non improvvisa, padrone dei ritmi tivu. Difetto: non lascia spazio. Al suo posto, Fiorello.”

SANDRO PICCININI: “Baudo ha un forte senso del ritmo e tiene il palcoscenico. Il difetto,  tende a primeggiare. L’erede è Gerry Scotti»

MARIA ROSARIA BELLIZZI (vice presidente Adnkronos): “Ottimo comunicatore. In futuro  penso a Paola Saluzzi.”

MILO INFANTE (direttore Antenna 3): “Un gran professionista, insostituibile.  Ha il difetto di non scoprire più i giovani talenti, ma solo di rispolverare quelli passati. Al suo posto,  sempre Baudo per i prossimi 8 anni: poi lo cloneranno.”

 

 

CANTANTI  ED ESPERTI DI MUSICA

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SHEL SHAPIRO (cantante): “Baudo è un uomo di cultura: pregio e anche difetto. L’erede è Fiorello.”

PUPO (cantante): “Grande carattere, forte personalità. Difetti, presunzione e limiti artistici. Eredi? Speriamo nessuno».

NINO D’ANGELO (cantante): “Professionalità, serietà e grande disponibilità. Il suo erede è Fiorello"».

GINO PACIFICO (cantante): “Preparazione musicale, rappresenta la tradizione del varietà. Dopo Pippo, Fiorello è perfetto anche per il Festival.”

ROSANNA FRATELLO (cantante): “Pregio e difetto: Baudo sa e vuole fare tutto. Non ha eredi, è insostituibile.”

LISA (cantante): “Baudo è il Festival, con perfetta identificazione. Grandissima competenza musicale, è molto colto. Difetti? E’ troppo alto, parla molto e spesso va oltre l'orario stabilito. Al suo posto Sgarbi, ma anche Conti o Bonolis, suoi possibili eredi.” 

MASSIMO DELL’ORSO: (Cecchi Gori Music): “Difende la musica e gli artisti. Difetto peggiore, l'onnipotenza. Baudo è un accentratore. Per il Festival un vero erede non esiste. Fiorello o Gerry Scotti.”

VICKY MANGONE (Radio Latte e Miele): “Nessun pregio, ha un ego "dilatato". Al suo posto a Sanremo  una donna, magari Simona Ventura. Non ha eredi"» 

ALESSANDRO MARABOTTO:  (Dj Radio 105). “ Pippo sceglie sempre bellissime vallette. I difetti maggiori: logorroico, non conosce la musica straniera. Al posto di Rod Stewart perché non ha chiamato  Robbie Williams, Cristina Aguileira o Craig David?”

ANTONIO VALLARDI  (Radio Italia): “Il pregio è l’unicità. Ma vuole arrivare dappertutto. Al posto suo Fiorello, un degno erede»

RENATA MERONI (Radio 101): “Grande professionista senza difetti. L’erede è Gerry Scotti.”

RICCARDO VITANZA (Parole&dintorni): “Baudo sta e vuole stare su tutto. Non ha eredi.  Dico Fiorello, già al top»

ARIANNA D’ALOJA(BMG Ricordi):Ha aiutato il mondo della musica come nessun altro. Difetto, l'onnipresenza. Erede probabile Fabrizio Frizzi.”

FRANCA PRESTI (Radio Capital): “Sempre uguale e versatile. Al Festival manderei Gerry Scotti.”

DAVIDE ZARD (Musica): “Molto comunicativo, spesso però non riesce a portare a termine ciò che ha in mente. Scotti è il possibile erede.”

EDUARDO FIORILLO: (Match Music): “Pieno di energia. Forse dovrebbe solo cambiare parrucchiere! Al suo posto un conduttore giovane, tipo Bossari. L'erede, Gigi Sabani.”

GRAZIANO OSTUNI (Universal Music Italia): “Il pregio è l’eleganza: il difetto, pretende

il controllo di ogni evento importante. Al suo posto, Fiorello e Gerry Scotti.”

ROSARIO PACINI (Rete A): “E’ invadente, un po' in età. Degno successore Carlo Conti, ma  la "grande idea" sarebbe stato Arbore insieme con la sua orchestra."

ANNA PETTINELLI  (Dj RDS): “Non ha paura dei giovani. Ha "scoperto" tutti lui. Il suo erede è Gerry Scotti.”

 

Marzo 2003

Perché non cloniamo il mattatore?

 

di Zarathustra

Sintetizziamo il risultato che arriva da una giuria variegatissima composta da 75 diversi personaggi: le opinioni davvero ostili a Pippo Baudo si contano sulle dita di una sola mano, probabilmente amputata. Tanti addirittura affermano di non riuscire a trovargli alcun difetto! La parola più diffusa, quando si parla di pregi, è professionalità; la seconda, preparazione.   Entrando nei difetti, ed è discutibile che si tratti di autentici e gravi difetti, molti alludono agli eccessi di presenzialismo di Pippo, all’ambizione, alla voglia di perfezione, allo scarso spazio lasciato agli altri. E gli eredi? Fiorello raccoglie più di un quarto dei voti a disposizione, Gerry Scotti fa capolino con la metà dei voti di Fiorello, ma quanti dicono (provate a contare) che Baudo non ha, non può avere eredi?

Il sondaggio indica che l’Italia televisiva, alla resa dei conti (e non parlo certo di Carlo Conti, uno dei possibili eredi sulla breccia…), si tiene stretto il mattatore del Festival. Qualcuno arriva al limite massimo: cloniamolo! E c’è anche, dietro l’angolo, il clonatore:

il professor Luigi Cioffi, uno dei massimi esperti italiani di riproduzione, pronto all’insidiosa operazione. Senza contare l’altro medico illustre, il chirurgo estetico Del Gaudio, che dice che l’eterno ragazzo non ha bisogno di ritocchini. Evviva.  Pippo, chi mai riuscirà a buttarti giù dalla torre?

 

 

Marzo 2003