Moviola in campo?
Meglio un arbitro anche se sbaglia.

di
Cesare Lanza " Libero"
Il presidente dell’Udinese, ottima persona come tante altre ottime
persone che perdono l’abituale lucidità quando si occupano -
passionalmente - del gioco del calcio, ha rilanciato la vecchia
questione della moviola da instaurare nei campi di calcio. Dirò subito
che si tratta di una proposta irritante - perché è ripetitiva – e da
respingere, a mio parere, per due motivi elementari, almeno.
Premetto che l’utilizzazione della moviola ha contribuito
in maniera decisiva a inquinare e avvelenare il mondo del calcio. Ogni
decisione arbitrale, di fronte alla moviola, diventa discutibile,
contestabile. Ogni episodio cruciale, rivisto alla moviola, può
provocare
sospetti d’ogni genere e accende, a volte, furenti dibattiti che a loro
volta aizzano polemiche distruttive e incidenti, scontri tra tifosi
delle diverse fazioni. Ma queste sono opinioni personali, in quanto
opinioni opinabili, anche se sono largamente condivise da osservatori e
commentatori, che si sforzano di mantenere la testa sul collo…
Le due ragioni elementari a cui facevo riferimento,
invece, mi sembrano oggettivamente poco contestabili. Tralascio la
difficoltà di organizzazione dell’iniziativa, il disagio per gli
arbitri, l’interruzione continua del gioco, i recupero del tempo
perduto…. Per quanti e quali episodi sarebbe lecito interrompere la
partita? E la decisione non spetterebbe comunque, sempre, all’arbitro –
aggravando il peso delle sue responsabilità? Vabbè, lasciamo perdere.
Tutto questo è discutibile e superabile. Il primo vero problema è che la
moviola “vede”, se e quando la vede, una partita irreale, comunque
un’altra partita, a una velocità diversa rispetto a quella percepibile
da un uomo col fischietto nelle labbra…
Quindi, mi sembra sciocca l’idea di affidarsi a una macchina, per
individuare e condannare, in modo peraltro problematico, gli errori
commessi dagli arbitri, che non sono macchine, ma – almeno questo è
pacifico – essere umani come tutti gli altri.
Ma il secondo motivo mi sembra ancor più risolutivo. Ed è
che la moviola in campo non risolverebbe un bel niente, probabilmente
aumenterebbe - nella stragrande maggioranza dei casi - i veleni più
perfidi e le polemiche, le risse più pretestuose. Basta assistere a una
puntata del divertente e surreale “Processo del lunedi” di Aldo Biscardi
per convincersene. Non c’è moviola o moviolona che tenga, non c’è
ralenty persuasivo e capace di stabilire in maniera definitiva la
verità. I partecipanti al programma di Biscardi
guardano e riguardano la supermoviola, dopodichè restano della loro idea
– con dialettiche, presumo, in buona fede. La macchina, quasi sempre,
non produce prove definitive. Ed è ragionevole concludere che la moviola
in campo farebbe bene solo ad Aldo Biscardi, che peraltro se lo
meriterebbe, avendo costruito la sua fortuna professionale sulle moviole
e sulle discussioni.
Un’ultima riflessione. Instaurare la moviola in campo
avrebbe un costo notevole. E i bilanci dei club di calcio (che si sono
rovinati arricchendo il portafoglio di centinaia di impresentabili
pipponi e strapagando i pochi, veri campioni in circolazione, nonché i
loro astuti procuratori) sono, notoriamente, alla canna del gas. Se ci
sono ancora soldi in cassa, consiglio di spenderli per attrezzature
sanitarie adeguate ai rischi e ai pericoli di una partita: abbiamo visto
atleti o spettatori morire in campo o sugli spalti, tante altre volte si
sono sfiorate tragedie assurde, per la mancanza di un fibrillatore o per
il tardivo arrivo di un’ambulanza…
Dopodichè, e anzi prima di tutto, se è ancora possibile
ricordarlo, teniamo a mente che il calcio una volta era anche un bel
gioco, un divertimento. Non sarebbe male provare, tutti d’accordo, a
ricondurlo alle origini, anziché escogitare nuovi marchingegni per
esasperare passioni smodate e interessi poco apprezzabili.
cesare@lamescolanza.com
12-2-04