LO SCUDETTO LO DO A...
METTETE
INSIEME 30 PERSONAGGI NOTI, MA ESTRANEI AL MONDO DEL CALCIO. E AVRETE IL
FILM DEL CAMPIONATO. CON 4 SQUADRE A FARLA DA PADRONE (MA L'INTER PIU'
DELLE ALTRE)


di Cesare Lanza " Capital"
“Io sono convinto, da tifoso ma
oggettivamente anche da appassionato, che la Roma possa vincere lo
scudetto. Ad una piccola indispensabile condizione, che il Palazzo non le
appioppi il solito handicap di cinque/dieci punti di penalizzazione, per i
pessimi arbitraggi a cui abbiamo dovuto rassegnarci nelle ultime
stagioni!”. A parlare è il produttore televisivo Piero Di Lorenzo.
L’argomento del mio “salotto”, alla ripresa autunnale, è il campionato di
calcio, con una domanda che esorta a una previsione: chi lo vincerà? E,
come si evince dalla risposta di Di Lorenzo, la polemica è il sale e pepe
di ogni discussione, come sempre. Vero anche che il calcio suscita
emozioni e sentimenti di ogni tipo. Un altro famoso produttore televisivo,
Marco Bassetti, si esprime così: “Io spero che vinca l’Inter, per un
omaggio a mio padre, tifosissimo dell’Inter. Lo portai allo stadio due
anni fa, dopo tantissimo tempo che non ci andava, per assistere alla
partita finale con la Lazio, che doveva assegnare lo scudetto alla squadra
nerazzurra. Invece, come tutti ricordano, fu una delusione terribile: una
brutta partita dell’Inter, una sconfitta, lo scudetto finito ai rivali
della Juventus…”
Ho invitato nel mio salotto
esclusivamente personaggi estranei al mondo del calcio: appassionati,
tifosi, curiosi… ma non addetti ai lavori. Per ottenere un quadro meno
segnato da tecnicismi, antagonismi, astuzie tattiche e, se possibile,
anche per evitare le rispettose banalità e i complimenti ipocriti che i
protagonisti del football si scambiano, prima che le squadre scendano in
campo. Ascolto il parere di alcuni ministri. Maurizio Gasparri, ministro
della comunicazione, trascinato dalla fede giallorosa, non ha dubbi: “La
Roma vincerà il campionato, ovviamente. E perché ovviamente? Perché sono
romanista!” Elaborata la risposta di Lucio Stanca, ministro per le
innovazioni e tecnologie: “Premetto che sono un tifoso interista di
vecchia data.
Le mie valutazioni? La squadra più forte come
collettivo: la Juventus. La squadra con i migliori giocatori: il Milan.
La squadra con più “fame” di vittorie: l’Inter.” Stanca, che dev’essere
affamatissimo dopo le tante delusioni subite negli ultimi tre lustri
(l’ultimo scudetto risale al 1989) non si spinge, cabalisticamente, a dire
se questa volta lo squadrone di Moratti ce la farà. Ma la fiducia è
evidente. Pietro Lunardi, ministro per le infrastrutture e i trasporti,
fa riferimento alle sue radici: “Punto su una sorpresa. Vincerà il Parma,
primo scudetto della sua storia… Io sono di Parma…”
Dopo le prime
risposte, viene da chiedersi: e la Juventus, che si dice della Vecchia che
ha vinto gli ultimi scudetti e ha perso per un soffio, di fronte al Milan,
per i rigori sbagliati, la coppa della Champions League? Ci pensa subito
un ex ministro (per le pari opportunità), Katia Bellillo, a indicare i
bianconeri: “Scudetto alla Juve senza alcun dubbio, la Juve è la più
brava!” Paolo Bonolis, tifoso interista, interviene con spirito polemico:
“Se ci saranno, è il caso di dire, pari opportunità anche per le rivali
della Juve, lo scudetto potrebbe andare finalmente all’Inter, la squadra
che ha avuto
maggior continuità di rendimento negli ultimi campionati.” Anche Alfredo
Cerruti, memorabile autore televisivo dei programmi di Renzo Arbore e
protagonista di mondanità da quando, negli anni sessanta, era fidanzato
con la mitica Mina, la pensa più o meno allo stesso modo: anche il suo
cuore è nerazzurro. E un sostegno arriva anche da Massimo Donelli,
direttore di Sorrisi e canzoni tv: “Sono genoano per la pelle, dunque
tagliato fuori da decenni da qualsiasi sogno di scudetto… Oggettivamente,
prevedo il successo dell’Inter. E’ anche una questione di grandi numeri:
da troppi anni non ce la fa, da troppi anni perde occasioni incredibili, è
maltrattata… Sarà l’anno di Cuper e Moratti.” Anche Lucio Presta,
procuratore di numerosi big televisivi, dice Inter: “Soffro per il mio
Cosenza, tifo per la Roma, ma quest’anno Cuper e Moratti non si lasceranno
fregare.” Su analoghe tonalità Paolo Calvani, direttore della
comunicazione Mediaset: “ Vince l’Inter perché, per fortuna, nessuno è
riuscito a strappare Totti
alla Roma: è il miglior
giocatore italiano, nella Juve o nel Milan avrebbe fatto la differenza. E
perché basta con l’essere pessimisti!”.
Anche la procace Barbara Chiappini non ha
dubbi calcistici: “Questa volta vince l’Inter, sicuramente. Ripeto:
sicuramente!”
Rosanna Lambertucci: “Faccio il tifo per
il Perugia del mio amico Gaucci. Anche se non oso parlare di scudetto…”
C’è anche chi del calcio, e dei relativi pronostici, gentilmente
s’infischia. Come la bella e seduttiva Anna Kanakis: “Coinvolgetemi su
qualsiasi argomento, ma non sul gioco del calcio. Proprio non mi
interessa.” Una mosca bianca? No. Restìo ai pronostici è anche Andrea
Ceccherini, il manager emergente nel settore dell’editoria: “Sono grato
per la consultazione, ma preferisco parlare di ciò che m’intendo, anche
per evitare una sovraesposizione sui mass media…” Abbiamo trovato, così,
l’unico italiano tanto coraggioso, e sincero, da non proporsi come esperto
di calcio!
Subito dopo, un altro big del potere, il
presidente della Confcommercio Sergio Billè torna a indicare l’Inter come
favorita. Ma è un trucco superstizioso: “Temo che vinca l'inter perchè
sono tanti anni che non vince il campionato. Ma spero fortemente di
sbagliarmi e che vinca il Milan.” E un maestro di giurisprudenza e alto
dirigente di aziende pubbliche, il professor Sergio Maria Carbone: “Il
campionato di calcio sarà vinto dall'Inter perchè alla sfortuna c'è un
limite. E perchè l'impegno dei vertici della società per un calcio più
pulito e trasparente merita di essere premiato anche sportivamente.”
Carbone, genovese e genoano, fu ai vertici
del Genoa nell’ultima stagione brillante del club più vecchio del calcio
italiano: all’inizio degli anni novanta, con una squadra allenata dal
riservato e puntiglioso Osvaldo Bagnoli, quarta in classifica e
semifinalista in Coppa Uefa. Al suo fianco c’erano altri due illustri
professionisti, l’avvocato Andrea D’Angelo (“Essendo escluso il Genoa da
questo dibattito, mi limito a dire che confido come tutti gli sportivi in
un campionato regolare, senza arroganze né errori arbitrali a favore dei
grandissimi club…) e il commercialista Alfio Lamanna (“Non dico chi
vincerà questo scudetto, forse è ancora una questione tra Milan e Juve:
sostengo, irriducibile sognatore come tutti i genoani, che nel terzo
millennio prima o poi il Genoa tornerà protagonista!”
Torno ai giornalisti.
Barbara Palombelli: “L’Inter merita lo scudetto, lo insegue da anni. La
mia Rometta ha bisogno di un po’ di tempo per riprendersi… un secondo o
terzo posto ci basterebbe, eccome!” Francesco Carrassi, direttore della
Nazione: “Il Milan: ha i giocatori più forti.” Aldo De Luca, anche lui
romanista, è molto più fiducioso, addirittura azzardosissimo: “Scommetto
tutto sulla Roma!” Proprio tutto? “Tutto!”. E Darwin Pastorin, di Sky
Sport, scioglie un inno per la sua Juve: “Vincerà la Juventus: perché è la
squadra più forte, meglio organizzata da un punto di vista tecnico e
societario, perché può contare sulla spavalderia di Buffon, sull'estro di
Del Piero, sul talento di Appiah, sulla forza di Legrottaglie. Perché è la
mia squadra del cuore. Perché Juventus significa gioventù. Perché il primo
tifoso bianconero è stato il poeta crepuscolare Guido Gozzano.” Non c’è
forse un nesso, tra Gozzano e il pronostico, ed ecco un altro super
juventino, l’imprenditore Giancarlo Aneri, che offre invece una risposta
molto motivata: “Vincerà la Juve ancora una volta perché è dominante. E
spero che vinca anche perché vincere lo scudetto significa gioire per
trentaquattro settimane, per un’intera stagione: preferisco lo scudetto
alla Champions League per questo motivo, lo scudetto è un orgasmo
continuo…”
E concludo con alcuni
grandi medici, ospiti più o meno abituali del salotto. Luigi Cioffi,
ginecologo di prestigio internazionale: “Sono convinto che la squadra che
abbia maggiori possibilità di vincere il campionato di calcio sia il Milan
perchè ha condotto una campagna acquisti intelligente, consolidandosi come
doveva. Le difficoltà anche societarie delle squadre romane rendono poco
competitive Roma e Lazio, mentre l'Inter è l’outsider di sempre.” Della
Juve (scaramanzia?) neanche una parola. Vincenzo Del Gaudio, chirurgo
estetico: “Vivo e lavoro tra Firenze e Roma. La Fiorentina è stata
sbattuta fuori dai poteri forti, la Roma è la mia squadra da sempre, farei
follie per un suo successo. L’arrivo di Chivu, che mi ricorda l’immenso
Beckenbauer, è prezioso. Primo, non prenderle. Mi auguro però, per prima
cosa, che Il presidente Sensi e l’allenatore Capello la smettano di
litigare.” Il famoso urologo romano Mauro Pulone: “Vorrei che vincesse la
Lazio, per un semplice motivo: rendere felice mia moglie, Carmelita, la
più scatenata e incontenibile tifosa laziale di questo mondo.
Oggettivamente, è stata la Lazio la vincitrice morale nella passata
stagione, anche se pochi lo ricordano: senza quei rigori sbagliati…” Ma
Mario Andreoli, l’endocrinologo che mezza Europa ci invidia, butta acqua
sui fuoco degli entusiasmi eccessivi: “Capisco che in questa stagione
tutti i sogni siano possibili e tutti i tifosi di calcio sono sognatori
per definizione. A me basterebbe che lo scudetto andasse,
indiscutibilmente, persuasivamente, alla squadra più forte in campo:
sottolineo, in campo.”
cesare@lamescolanza.com
settembre 2003