IL FONDOSCHIENA DELL’ANNO È…

L’ULTIMO SONDAGGIO DEL 2003 HA COLTO I NOSTRI VIP DI SORPRESA. IMBARAZZO DELLA SCELTA? MACCHÉ, INDECISIONE. TRA I SEDERI DI IERI (COME QUELLO D’ANTAN DELLA MITICA NADIA CASSINI) E QUELLI ULTRASCOLPITI DI OGGI (VEDI JULIA SMITH, LA SOUBRETTE DI PANARIELLO). A PROPOSITO DI MARMO, C’è CHI TIRA IN BALLO UNA STATUA DEL CANOVA.
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DI CESARE LANZA SU "CAPITAL"

Lo ammetto, la domanda di questo mese è davvero un po’ sconveniente: “Qual è il più bel fondoschiena - femminile -  del 2003?”. Ma è dicembre, l’anno sta per concludersi nel solito festival di classifiche e graduatorie d’ogni tipo, a me (provocatoriamente, c’è bisogno di sottolinearlo?) è parso che eleggere il più bel sedere dell’anno fosse un’idea controcorrente per strappare ai lettori almeno un mezzo sorriso. Ringrazio gli amici che si sono prestati a formare una giuria (esclusivamente e rigorosamente maschile) e a contribuire, più o meno seriamente, come vedremo, alla votazione.

            Le risposte sono significative. C’è chi, come l’ex campione del mondo di calcio Bruno Conti, fa riferimento alle proposte cartacee: “Vedendo i calendari di Rossella Brescia, non mi sembra affatto messa male..”  E c’è chi, come Renzo Arbore, misteriosamente gioca in casa:  "Quello a mandolino è il tipo di sedere da me preferito, appartenente ad una mia amica personale. E' un pò demodè... Ma non cambio giudizio."  Mentre Stefano Zecchi, professore di estetica all'Università Statale di Milano, vola a livelli alti: “Non è un giudizio riferito al 2003, è un giudizio valido per sempre. La statua di Paolina Borghese Bonaparte del Canova è la massima perfezione del fondoschiena.”

            Ci vuole un ministro, arguto e aggiornato, Lucio Stanca (Innovazione e Tecnologie), per tornare alla realtà:  "Il primo nome che mi viene in mente è quello di Naomi Campbell. Non ho presente nello specifico le forme del suo fondo schiena, ma, in occasione di una cena allo stesso tavolo con lei, al Forum Ambrosetti di Cernobbio, la ricordo come una donna dal fisico perfetto e flessuoso, con l'incedere di una gazzella".

Desidero ringraziare il senso dell’umorismo e la disponibilità di Stanca: ho interpellato altri uomini politici, ma tutti si sono gentilmente o schizzinosamente rifiutati. Per il timore evidente di esser mal giudicati, nonostante, in alcuni casi, la loro nota esperienza nel settore… 

            E’ obbligatorio, a questo punto, buttarsi nel mondo dello spettacolo e del giornalismo… Ecco due conduttori:  Massimo Giletti: “Anna Maria Barbera, in arte “Sconsolata”, è la rivelazione dell’anno in tutti i sensi.” E Carlo Conti: “La velina di striscia la notizia, Giorgia Palmas.”  Bibi Ballandi, dominus delle produzioni televisive: “Voto per il fondoschiena della signorina Julia Smith, prima ballerina del nostro show televisivo, Torno sabato… e tre!”  (Non si tratta di conflitto di interessi, sedere privato in votazione pubblica, no: anticipo a questo punto che Julia Smith si prenderà un bel pugno di voti e risulterà prima in classifica…). L’agente Fernando Capecchi si intenerisce invece per Victoria Silvstedt.

            Incuriosisce che i voti siano molto divisi… Il vicedirettore del Messaggero, Stefano Barigelli, dà il suo voto all’attrice Eva Green. L’imprenditore Paolo Bagnasco esterna un omaggio personale: “Voto per l’addetta stampa del gruppo Ferragamo Giuditta Mosetti: è pura poesia!”. Pascal Vicedomini: “La cantante Beyoncè Knowles.”

Amedeo Goria, si spera autoironico, innamorato di sé fino a denunciarsi concorrente delle donne, a cui è dedicata la votazione: “Voto, certamente, per il mio …. Depilato!”

Guido Barendson si concede invece una riflessione esistenziale: “Mi sembra una domanda perfettamente adeguata al clima festoso della fine dell'anno...  E mi adeguo con una confessione. Io sono dell'altra parrocchia: non sono culista, ma tettista. Una attrazione mai vinta, una fase che evidentemente non ho mai superato. Esattamente al contrario del principe Pupetto di Sirignano, indimenticabile gentiluomo, del quale si ricorda la battuta asciutta con la quale - la leggenda vuole -rispose ad un compagno di scuola, incontrato dopo anni di lontananza: "Ma tu si' Pupetto?", "No,  i' so pu' culo!".

              Largo ai medici, come sempre nel mio salotto. Il professor Vincenzo Del Gaudio, chirurgo estetico, nel Capital di novembre intrattenne dottamente i lettori sulle similitudini tra la bellezza equina e quella delle creature umane  femminili. Il suo autorevole voto va, guarda caso, alla ragazza vincente: “Julia Smith, senz’altro il sedere più scolpito dell’anno, paragonabile a quello di una statua greca.”  Il prof.  Salvatore Siena, primario oncologo dell’ospedale di Niguarda a Milano, vota Milla Jovovich, “una donna molto interessante”. Il prof. Luigi Cioffi, ginecologo, esperto di medicina della riproduzione, è accurato: “Poichè negli ultimi anni il centro di gravità della seduzione si è spostato verso la parte bassa del corpo femminile, questa domanda mi sembra in linea con le attuali tendenze. Sarebbe scontato votare per  Jennifer Lopez, ma io propongo un forum sul fondoschiena di Anna Maria Barbera (Sconsolata), mix di ironia e paradossale sensualità...”

                   Aldo De Luca, columnist sul Messaggero per gossip e indiscrezioni vuole votare ad ogni costo per una sua amica, Roberta, illustre sconosciuta! Dopodichè: “Tuttavia ritengo intramontabile il sedere eterno di Naomi Campbell e attualissimo e folgorante quello di Julia Smith, rivelazione a fianco di Panariello…”  L’imprenditore Arturo Artom: “Rossella Brescia, secondo le foto: un fondoschiena che appare assolutamente armonioso”.  Ed ecco alcuni protagonisti del mondo televisivo, intenditori tradizionali della bellezza femminile. Sergio Bardotti: “Quello della mia donna... ma non vi dico chi è! Siccome sono molto fedele non ne ho guardati  altri... Scherzo. Devo dire che il sedere di Nadia Cassini resta ineguagliabile e nel 2003 è trionfale quello di Julia Smith”.  Alfredo Cerruti, ex fidanzato di Mina e punta di diamante del team di Arbore negli anni d’oro: “Kylie Minougue”. Claudio Lippi: “Julia Smith e Naomi Campbell.” Il manager Lucio Presta vota per la Smith e rende omaggio, come altri, al mito di Nadia Cassini. Giancarlo Magalli resta legato esclusivamente ai ricordi: “Il 2003 non è stata una grande annata… Il mito ha solo un nome, Nadia Cassini. Perfetto!” Marco Luci concorda: “Nadia Cassini. Come il suo, non se ne sono mai più visti.” Stefano Jurgens: “Luisa Corna!”. Senza eccepire, gli chiedo perché voti per la Corna ogni volta che a qualsiasi titolo si parli di donne… E Jurgens, sincero e meritevole (a questo punto) di una replica da parte dell’interessata: “Fatto sta che mi viene sempre Luisa in mente…”  Sergio Rubino propone un nome a sorpresa: “Totale ammirazione per lo splendido sedere della velocista francese, Mary Jo Perec…” Federico Moccia: “Non concordo del tutto, ma riconosco che Julia Smith è il caso dell’anno.” Il “mago” Francesco Scimeni si tormenta perché ha fisso in mente il fondoschiena preferito, ma non ricorda il nome della legittima proprietaria. Infine, si arrende a Julia.  Franco Oppini, con un naso più lungo di quello di Pinocchio: “Voto per il fondoschiena di mia moglie, Ada Alberti, la donna che ho appena sposato… Non ho la mente per nient’altro.” Obietto maliziosamente: “Ma questo giudizio accenderà curiosità… E’ una pubblicizzazione pericolosa.” Risposta: “Pazienza, ne sarò lusingato…” Dino Vitola, produttore: “Dovrei votarne cento, e non ne scelgo uno per non far torto a nessuna: il fondoschiena è un simbolo della bellezza italica e, in particolare, meridionale.” Il giornalista manager Costanzo Spineo: “Ex aequo, Laura Freddi e Julia Smith”. Il giornalista umorista Max Lo Jacono: “Franco Recanatesi, quando giochiamo a poker. E’ più devastante di qualsiasi sedere femminile.” L’interessato, Franco Recanatesi, ex direttore del Venerdi di Repubblica, non nega e vota Michelle Hunziker.

                     Anche due famosi  registi televisivi non hanno dubbi. Giancarlo Nicotra: “Julia Smith per il presente e Nadia Cassini per sempre.”  Cesare Gigli: “Aderisco al dilagante consenso per la signorina Smith…. E le auguro di riscuotere lo stesso successo che, alcuni lustri fa, ottenne l’indimenticabile Nadia Cassini, entrata con il suo fondoschiena nei libri di storia…” Un altro grande regista, Paolo Beldì, si defila con una battuta fulminante: “Voto per il sedere di mia moglie…” Un attimo d’imbarazzo. “Cos’ hai capito? Mia moglie, cioè la mia Fiorentina… Che in un attimo di è trovata promossa dalla C 2 alla serie B!”  

                  Verdetto finale. Un amarcord inatteso, ma limpido e sincero, per Nadia Cassini. Ma il più bel sedere del 2003 è, con netta e prevalente maggioranza dei votanti, indiscutibilmente quello di Julia Smith: onore al merito della seducente fanciullona e a Giorgio Panariello, Bibi Ballandi e agli autori dello show del sabato sera, che lo hanno lanciato alla ribalta, in tivu.

 

 

 

dicembre 03

ZARATHUSTRA

A GLORIA DI NADIA

IL TEMPO NON CANCELLA

 

 

Vabbè, sto anch’io al gioco. Ma con una premessa e un appello per il direttore di questo giornale, Giovanni Iozzia: per il 2004 tenete d’occhio Cesare Lanza. Oppure cambiatemi rubrica e collocazione nelle pagine di Capital, e lasciatemi chiosare gli articoli di altri. Lanza ormai, non soddisfatto di aver appena pubblicato un libro (“Seduzioni”, editore Rizzoli) in cui intervista le più belle donne del mondo dello spettacolo con domande assolutamente impudenti e scabrose, molesta anche i suoi amici, come si legge in questo “Salotto”, con il quesito meno intellettuale che si potesse immaginare, a conclusione del 2003. Il più bel sedere del 2003! Stringo la mano a Stefano Zecchi: per sense of humour non si è sottratto alla domanda, ma almeno non ha risposto - sfacciatamente, come hanno fatto altri, fingendo serietà e attenzione – e si è rifugiato in corner, con una risposta adeguata alla sua cultura. Per il resto, che dire? Mi hanno impressionato i molti voti per Nadia Cassini: è la conferma che ciò che è bello resta sempre bello,  nella memoria e nella fantasia, a dispetto del tempo, per la gloria di tutte le ex bellissime donne… E lancio un apprezzamento a Stefano Jurgens, l’autore di programmi e di celebri canzoni, che cita Luisa Corna ogni volta, che gli sia possibile. E concordo, solo in questo, con Cesare Lanza: a questo punto, Luisa, rispondigli!  

 

dicembre 03