Il sondaggio

Cult-tv, che cosa ci piace di più

Quelli della notte: stravotato. E poi Blob e Striscia. Ma su una cosa i 139 vip intervistati da Capital son d'accordo: mai più grande fratello

 

 

 

di Cesare Lanza "Capital"

 

  Vince per distacco Renzo Arbore: votatissimo per tutti i suoi programmi memorabili, da “Quelli della notte” (23 voti) a “Indietro tutta” (10) a “L’altra domenica” (7). E Agostino Saccà, direttore generale della Rai, gli dà un voto –unico, in questo caso- anche per “Cari amici vicini e lontani” in cui Arbore, citando nel titolo il leggendario slogan di Nunzio Filogamo, rifaceva la storia della radio. In totale, il mitico Renzo raccoglie 41 indicazioni tra le risposte al mio sondaggio di questo mese: qual è il vostro programma cult, il vostro preferito dalla nascita della televisione italiana a oggi?

                     Ho registrato i pareri di 139 personaggi, in gran parte protagonisti del piccolo schermo, ma anche grandi e piccoli addetti ai lavori, oltre a un  gruppo ristretto di professionisti o personaggi di altri settori, comunque legati per qualche ragione alla televisione, o per ragioni di lavoro, o semplicemente perché “patiti” dei programmi tivu. Tutti gli intervistati avevano la possibilità di offrire una o più indicazioni.

                     Alle spalle di Arbore, si piazzano “Blob” (18 voti) , “Striscia la notizia di Antonio Ricci” (11), i programmi di Piero Angela (9). “Canzonissima” (7) precede “Maurizio Costanzo show” e “Porta a Porta” (6), ecco poi “Carosello”, “Chiambretti c’è” e “Quelli che il calcio” (4). Quattro voti becca anche  Pippo Baudo: 2 per “Fantastico”, uno ciascuno per “Gran Premio” e “Novecento”. Tre voti a “Domenica in”, “Mixer”, “Studio 1”, i telegiornali, “Er, medici in prima linea” e “La Domenica sportiva”. Due voti vanno  al “Musichiere” di Mario Riva, “Drive in”, Fiorello, “Un due e tre” della pregiata coppia Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello, “Odeon”, “Le iene”, “Novantesimo minuto”. Questi “sondaggi” mensili di “Capital”, è bene ricordarlo, non rivendicano alcuna scientificità: vogliono proporre, semplicemente, alcune segnalazioni su tendenze, indici di gradimenti, capricci e umori di personaggi che, in misura più o meno rilevante, fanno opinione. E un merito almeno, il sondaggio ce l’ha: non è anonimo, tutte le risposte sono firmate. I lettori vengono a conoscenza direttamente delle preferenze degli intervistati.  Un frammento di verità.

                      Ecco ora chi ha determinato il successo di “Quelli della notte”. Per Renzo Arbore hanno votato il ministro della comunicazione Maurizio Gasparri, Bruno Vespa e il direttore  di Raidue, Antonio Marano, il direttore generale di RadioRai Marcello Del Bosco (per il passato remoto il suo voto va invece alle gag, “sempre attuali e moderne”, di “Un due tre”); Fabrizio Frizzi – che indica a pari merito “L’altra domenica” e “Su la testa” di Paolo Rossi con Antonio Albanese e Aldo, Giovanni e Giacomo esordienti;  Roberta Capua, che ricorda: “Ero piccola, il giorno dopo al liceo non si parlava d’altro”; i comici Gaetano Gennai e Charlie Gnocchi; Stefano Masciarelli, che indica anche “Avanzi” e “Studio 1” con Lelio Luttazzi; Pasquale Mammaro, che vota anche “L’altra domenica” e “Quelli che il calcio”; Sergio Bardotti, che affianca ad Arbore “Fantastico 7” con Pippo Baudo, la Cuccarini, la Martines e tanti altri giovani…”; Lorenzo Gigliotti che vota anche “Blob”;  Gianfranco Scancarello, un voto a tutti i programmi cult di Arbore; Paola Saluzzi e Stefania Orlando (che premia anche “Chiambretti c’è”); un ex famoso calciatore, Massimo Mauro; e inoltre Aldo De Luca, Franco Currò, Massimo Mazzitelli, Andrea Zagami, Elisa Anzaldo, Giovanbattista Di Giovanni, il critico televisivo del “Giornale” Roberto Levi (che vota anche “Blob” e “Specchio segreto”).

                A “Blob” invece, secondo soltanto rispetto ai programmi di Arbore, va il consenso tra l’altro di Lilli Gruber, Massimo Giletti, Pietro Calabrese, dell’assistente di Angelo Rizzoli Arianna Tronco, l’esperta di casting Lalla Frazzi (che vota anche “Striscia”), l’imprenditore Massimo Gatti, Federica Torti che tiene a definirlo “cinico e perverso”, Angela Ferlaino (“Mi piacciono le cazzate veloci”), Luigi Bacialli, Denise Pardo, il direttore del “Mattino” Mario Orfeo.

                Preferenze ambite per “Striscia la notizia” arrivano da Maurizio Costanzo e Maria De Filippi e da Adriano Galliani, che esprime un debole anche per “Drive in”.  Inoltre, da Fabiana Taraschi, Annalisa Bruchi, Mario Valducci, Massimo Caputi che vota anche per Canzonissima, Alberto Guarnieri.

               Per Piero Angela, ovvero “Quark” e “Super quark”, si schierano Claudio Donat Cattin – un voto anche per “Porta a porta” - con Aldo Biscardi (che dà un voto anche al “Maurizio Costanzo show”), Alessandra Canale, Dalila Di Lazzaro, che accomuna ad Angela i telegiornali, Cecilia Gayle, due illustri medici spesso in tivu, Mario Andreoli e Mauro Pulone, la bella e brava Sonia Grey.

                Ed ecco ora gli altri voti, dispersi dai venti del telecomando. C’è di tutto. Paolo Bonolis, ad esempio, ricorda i documentari di Jacques Costeau. Fabrizio Del Noce, direttore di Raiuno, sceglie la “Canzonissima” del ’59, con Delia Scala, Paolo Panelli e Nino Manfredi e, per i tempi più recenti, “Fiorello, perché ha rivoluzionato il linguaggio televisivo”. Per “Canzonissima” votano anche Gigi Sabani, Paolo Limiti e Max Tortora. Passo la parola poi a un esercito di giornalisti, famosi e no, televisivi e di carta stampata. Clemente J. Mimun: “L’altra domenica” e “L’amico degli animali, di Angelo Lombardi.” Carlo Rossella:  “Un due tre”. Massimo Donelli, appena arrivato al timone di “Sorrisi e canzoni tv”, vota per “Tv 7”. Sandro Mayer: “I gialli in bianco e nero di Hitchcock.”. Enrico Crespi, patron dei sondaggi Data media: “La notte della repubblica”. Paola Ferrari: “La domenica sportiva di Beppe Viola ed Enzo Tortora.” Gigi Moncalvo: “Il Musichiere di Mario Riva.”  Guido Barendson: “Per la tivu dei ragazzi di un tempo la serie “C’ero anch’io”  (grandi eventi della storia ricostruiti in presa diretta). Oggi, certamente, Blob.” Paolo Graldi:  “Il telegiornale a tutte le ore.” Daniela Brancati: “Le iene”. Maurizio Donelli: “Mai dire gol”, prima che si politicizzasse. Italo Cucci e Paolo Calvani votano  “Novantesimo minuto”.  Darwin Pastorin: “Totem, con Alessandro Baricco e Stefania Rocca.”  Maria Grazia Capulli: “Non ho mai perso una puntata di “Parola mia”, mi divertiva da pazzi, ora sono una fan di “Incantesimo”. Rita Pinci: “Canzonissima”. Antonio Gallo: “Quelli che il calcio e Domenica in.” Patrizia Vacalebri:  “Tv7, Candid Camera, Indietro tutta, Quelli della notte, la Dandini…” Stefano Barigelli: “Studio Uno”. Nino Pirito: “Indietro tutta.” Mattia Feltri: “Marzullo.” Paolo Glisenti: “Carosello.” Silvia Fumarola: “Er, medici in prima linea.” Giancarlo Mazzuca: “Porta a porta”. Silvana Mazzocchi: “Er, medici in prima linea, avvincente e tecnicamente perfetto”.” Myrta Merlino: “Mixer”. Simona Saia: “Il processo del lunedi”. Gianfranco Bonanno: “I programmi di Rai educational,  “La macchina del tempo” e i film cult di Totò e Sergio Leone.”

                Scelte molto diverse anche nel panorama televisivo. Carlo Conti: “L’altra domenica”. Paolo Francia: “La domenica sportiva”. Antonella Clerici: “Blu notte” del giallista Lucarelli. Lucio Presta: lo sceneggiato “Il vecchio e il faro” con Fosco Giachetti, e “Indietro tutta”. Gianni Bellisario, con evidenza ironico: il “Bar dello sport” nell’ultima “Domenica in”. Massimo Liofredi: “Senza dubbio Portobello, papà di tutti i reality e dei talk show.” Antonio Ciccarelli: “Sono per “Indietro tutta” e a seguire “Anima mia” e “Mister fantasy”…” Fernando Capecchi: “Su le mani”, un vecchio programma estivo con Carlo Conti e Giorgio Panariello. Eleonora Geria, aiuto regista: “Maurizio Costanzo show”, “Supergulp”, “Indietro tutta” e “Canzonissima”.  Giovanni Licheri, scenografo: “Quelli che il calcio”. Amedeo Goria: “Indietro tutta”. Maria Minelli: “Sciuscià” e Fiorello”. Armando Perna: “Mai dire gol”. Ruggero De Fazio: “Odeon”. Giovanni Benincasa: “Non stop” di Trapani.” Raul Cremona: “Zelig”. Cristiano Militello: “Carosello, la frontiera delle mie serate: da piccolo li guardavo, da grande li faccio!” Sandra Bemporad:   “ Alla pari, “X file” e “Le Iene”…” Ancora due produttori: Dante Mariti, che vota “Studio uno con Mina e Luttazzi” e “Ratatà”. E Marco Godano: “Campanile sera”.

            Alcuni autori. Giuliano Caputi: “Fantastico” di Baudo. Massimo Cinque:  “Domenica in” di Mara Venier e “Gran Premio” con Pippo Baudo. Salvatore De Pasquale, in arte Depsa: “L’altra domenica”. Massimo Santoro: “Indietro tutta”.Ugo Porcelli: “Tg2 dossier, versione anni ‘70”.

Alessandra Bisegni: “Alla ricerca dell’arca” su Rai tre, con Mino Damato.

            Alcune bellissime. Alba Parietti: “Quelli che il calcio”.

Anna Kanakis: “Fichissimo era Odeon, con la sigla di Jarret al pianoforte.”

Angela Melillo: “Chiambretti c’è”. Barbara Chiappini: “Ricordo “Indietro tutta” di Arbore e “Drive in”, li rivedo sempre molto volentieri (all’epoca ero giovanissima) nelle repliche.” Daniela Rosati: “Carosello, Striscia, Blob, i tiggi e i programmi di informazione… e i miei!”. Susanna Torretta: “Porta a porta”. La principessa Natalia Strozzi, attrice: “Striscia la notizia”, “Maurizio Costanzo show” e “Porta a porta”. Rosita Celentano: “I film della vecchia Hollywood con i back stage, poi i documentari su storia e natura.” Elena Bonelli: “Friends” e “Chiambretti c’è.” Valentina Zambrotta: “Sfide” e “Indietro tutta.” Rita Montella: “Maurizio Costanzo show” e “Happy days”. Monica Leofreddi: “La domenica sportiva.” Luana Ravegnini: “I primi anni di Mai dire gol.” Mirandola Beatson: “Sfere”, un programma serale su La 7. Barbara Belli: “La macchina del tempo”, Maurizio Costanzo show e “Porta a porta”. Cecilia Billè: “Passaggio a nord ovest”. Miki Gioia: “Porta a Porta.” Patrizia Amerio: “Notte horror”, trasmesso saltuariamente su Italia 1”. Adele Riccio: “Beverly Hills”.

            Ecco alcuni illustri medici, popolari in tivu. Alberto Mattei: “L’altra domenica”. Vincenzo Del Gaudio: “Carosello, che mi ha accompagnato dall’infanzia alla gioventù”  e la “Domenica in” di Mara Venier. Ermanno Greco: “Er, Medici in prima linea”. Steve Pieri, psicoterapeuta dei divi: “Scelgo “Novecento” di Pippo Baudo, creativo e vero.”

             E c’è, infine, chi vota per se stesso.  Il leggendario nazional popolarew Michele Guardì: “Scelgo “Il Musichiere”, ma anche  i “Fatti vostri”: lo so, sono un po’ di parte, ma dopo 13 anni e tremila puntate uno finisce che si affeziona…”. Giovanni Minoli: “Voto il mio “Mixer”, “Quelli della notte” tra quelli che ho prodotto, e “Perlasca” per la fiction.” Anna La Rosa: “Dico “Mixer”, ma anche il mio Telecamere, che faccio da dieci anni.” Piero Chiambretti: “A parte il mio programma, “Blob”…”. Paolo Bonaiuti, braccio destro di Berlusconi,ama Nero Wolf e Sandokan. E infine una stranezza: la bella Ramona Badescu rifiuta i programmi italiani e vota, in onda nella sua Romania, “Steaua fara nu me”, un programma destinato a scoprire nuovi cantanti. De gustibus…

 

Mike, Raffa e gli altri: chi li ha visti?

 

di Zarathustra

 

Il sondaggio mensile di Lanza, dovesse essere preso per oro colato, propone un risultato devastante. Neanche un voto, da 139 intervistati, a Mike Bongiorno - che lo stesso Cesare caldeggia pubblicamente per la nomina a senatore a vita -  e per il Festival di Sanremo, Corrado, la pregiata coppia Mondaini-Vianello, gli eventi sportivi… Non si può dire che sia un sondaggio di destra o di sinistra: mancano, e il silenzio è in tutti i casi assordante, protagonisti diversi della tivu come Michele Santoro, Enzo Biagi, Raffaella Carrà, Paolo Limiti… ed Enzo Tortora prende un solo voto! Come può essere che “Il Grande Fratello” e Maria De Filippi, i fenomeni degli ultimi anni, non raccolgono una sola indicazione? E gli eventi sportivi? Ed Enrico Mentana? E Giuliano Ferrara? E Vittorio Sgarbi? Penalizzati, a mio parere, sono tendenzialmente i programmi di Mediaset: gli intervistati appartengono, infatti, in maggioranza all’emisfero Rai. Esprimo dunque le mie riserve per la parzialità dei contributi e - nient’affatto provocatoriamente - questa volta voto anch’io. Per Antonio Ricci, che ha genialmente inventato con “Striscia” il telegiornale insieme più rivoluzionario e attendibile. E per Maurizio Costanzo, che accompagna le nostre serate da un quarto di secolo.