IL Salotto
Nel 2004 mi piacerebbe  incontrare...
Karol Wojtyla, il più gettonato. Ma anche Saddam Hussein e Bin Laden. Buoni per uno scoop. Ma c’è chi sogna un semplice tête-a-tête con Luisa Corna, con il calciatore della squadra del cuore. O con l’intramontabile Brad Pitt. E poi c’è chi vorrebbe vedere Dio per chiedergli lumi su questo casino insensato…

 

di Cesare Lanza Capital

 

Sono stato accusato di essere troppo frivolo, nella scelta degli argomenti per il mio salotto. E allora, non certo perché mi senta in colpa, ma semplicemente per rispettare la solennità dell'anno nuovo

che irrompe nella nostra vita, ecco una domanda (presumo)  ineccepibile: qual è la persona, il personaggio - vero o di fantasia - che vorresti incontrare nel 2004.

Vi do subito l'esito delle mie interviste flash: molti vorrebbero incontrare il Papa, è il personaggio largamente preferito. La prima a rispondere è la popolarissima star del sabato a Canale 5, Maria De

Filippi: «Wojtyla, senza alcun dubbio». Ed ecco Mauro Mazza, direttore del Tg Due: «Vorrei incontrare Giovanni Paolo II. Lo ascolterei per ore, mi piacerebbe sapere come ha vissuto gli eventi e

gli sconvolgimenti dei suoi 25 anni di pontificato: dalla fine del comunismo alle guerre che hanno insanguinato i nostri anni. Vorrei sapere cosa provò quando il conclave lo elesse; i suoi ricordi

dell'attentato di cui fu vittima nell'81; le sue impressioni sui volti incontrati e le terre visitate in tutto il mondo. Vorrei conoscere con quali occhi ha visto cambiare il mondo questo protagonista assoluto del nostro tempo. Vorrei dirgli grazie, grazie di tutto». Ed Emilio Fede, direttore del Tg4: «Il pontefice, questo

straordinario pontefice. Per me, vorrebbe dire incontrarlo una seconda volta... La prima, una grande occasione alla vigilia del Natale del 1981. Ero direttore del Tg Uno. Nella cappella privata in

Vaticano ho ricevuto dalle sue mani la santa comunione. Un giorno e un incontro che mi hanno cambiato la vita, mi hanno restituito la riflessione, il desiderio di entrare, in un momento comune di un

giorno qualunque in una chiesa, per riprendere a pregare. Oggi sulla mia scrivania c'è la foto di quell'incontro. Vorrei che si ripetesse, il prossimo anno e negli anni che verranno». Idem Massimo Donelli,

il direttore di Sorrisi e canzoni tv». Idem il noto chirurgo estetico Vincenzo Del Gaudio: «Mi piacerebbe avere la possibilità di parlare con il Papa». Fanno eco, tout court, il conduttore de I raccomandati Carlo Conti (si farà... raccomandare per arrivare davanti a Giovanni Paolo II?), la contessa Patrizia De Blanck, la

cantante idolo dei bambini Cristina D'Avena. E Alda D'Eusanio. E Barbara Chiappini. E ancora i giornalisti Franco Recanatesi, Massimo Lo Jacono, Costanzo Spineo esprimono lo stesso desiderio. E ancora

Barbara Locatelli e Francesca Fasani. Un altro famoso autore televisivo, Massimo Cinque, è criptico: «La suora che accudisce il Papa». Probabilmente pensa a uno scoop, fondato sui retroscena della

vita del Santo Padre. Vittorio Feltri si inserisce con ironia: «Vorrei incontrare Dio e domandargli chi glielo ha fatto fare tutto questo casino insensato...». In attigui territori spirituali si pongono Salvatore De Pasquale, in arte Depsa, autore di canzoni: «Il Dalai Lama. Mi aiuterebbe a darmi tante risposte sul senso della

vita». Indicazioni interessanti anche per i grandi politici. Paolo De Andreis della Rai sceglie il presidente degli Stati Uniti, George W. Bush. E Darwin Pastorin, di Sky Sport: «Il presidente del Brasile

Luiz Inacio Lula Da Silva. Vorrei stringergli la mano e dirgli grazie per aver ridato dignità e speranza a un popolo».Un pacchettino di voti va a Bin Laden. Il ministro Carlo Giovanardi, rapporti con il Parlamento: «Bin Laden perché vorrei chiedergli se non ritiene che ci sia qualche modo migliore di onorare il Dio dei

mussulmani, degli ebrei e dei cristiani, rispetto a quello di far saltare per aria le sue creature». Clemente Mimun, direttore del Tg Uno, punta al grande scoop: «Vorrei incontrare Bin Laden e Saddam

Hussein. Perché? Indovinate un po'...». Come Aldo De Luca: «Farei lo scoop del secolo!». Ed Ela Weber: «Bin Laden è l'unico che manca all'appelloŠ Se scopro dov'è, mi becco il premio e sistemo me e tutti

i miei cari». Antonella Martinelli di Porta a porta vorrebbe incontrarlo, invece «per chiedergli perché non si gode la vita da miliardario invece di vivere come vive». Posizione simile a quella di Antonella Clerici: «Saddam Hussein, per capire la profondità del male». Luigi Cioffi, ginecologo, esperto di medicina della

riproduzione: «Fidel Castro potrebbe soddisfare alcune curiosità che condivido con tanti altri italiani e cittadini del mondo. Vorrei chiedergli cosa ha programmato per la sua successione e quale sarà il

futuro di Cuba». Spirituale un grande imprenditore e finanziere, Alfio Marchini: «Il numero maggiore di esseri umani, che ci aiutino a rafforzare i nostri ideali.» Sottintesi maliziosi invece da un altro

ministro, Pietro Lunardi: «E meglio che non lo dica! Sono cose molto riservate...». L'ex ministro Katia Bellillo: «Vorrei incontrare la filosofa francese Elisabeth Badinter che con il suo ultimo libro, La

strada sbagliata, critica la deriva vittimistica del femminismo di questi ultimi anni. A forza di demonizzare il maschio stiamo bruciando le conquiste delle donne degli anni '70». Alfredo Biondi:

«L'avvocato Shirin Ebadi, premio Nobel per la Pace 2003, perchè difende i diritti delle donne dov'è difficile e rischioso». L'imprenditore Giancarlo Aneri, patron del premio "È giornalismo", ricorda Indro Montanelli: «Se fosse possibile, vorrei incontrare Montanelli... Rileggo i suoi libri e mi sembra di vederlo accanto». E ora una raffica di pareri di ogni tipo. Partendo da alcune firme del giornalismo. Pietro Calabrese: «Peter Jackson, il regista del Signore degli anelli, per parlare fino all'esaurimento». Chiara Beria di Argentine: «Bono o Mandela». Ed ecco Tiziana Rocca, regina degli eventi: «Madonna, un grande esempio di self marketing. Occupandomi di comunicazione, è il mio personaggio ideale: vorrei organizzare con lei l'evento del secolo!». Carmen Russo vorrebbe incontrare Charly Parson, ideatore dell'Isola dei famosi: «Deve avere un cervello

grande così... Mi interessa la sua mente». Paolo Beldì, regista di Quelli che il calcio... e della Grande notte del lunedì: «Roberto Benigni: l'ultimo della tv, tra quelli con cui mi piacerebbe lavorare». Altro regista vip televisivo, Giancarlo Nicotra: «Francesco Totti, con lo scudetto sulla maglia». Un big del

giornalismo sportivo, Italo Cucci, indica Gianfranco Fini: «Per parlare di politica, soltanto di politica. E per farmi aiutare a capire il futuro dell'Italia. Mi sembra l'unico "astropolitologo" convincente». Guido Pugliesi, amministratore delegato dell'Enav, invece risponde: «La mia lunga esperienza di manager mi spinge a

desiderare un incontro con il capo del governo, per ricordargli l'urgenza di sburocratizzazione della pubblica amministrazione, in ogni suo comparto». Un famoso avvocato, Gian Piero Biancolella, è auto-ironico: «Me stesso. Superati i 50 è necessario conoscere bene chi tutte le mattine, quando ti fai la barba, ti guarda negli occhi». Anche Denise Pardo, columnist dell'Espresso, pensa a se stessa: «Denise Pardo, mi piacerebbe conoscerla meglio...». Tenero Lucio Presta, procuratore di Benigni, Bonolis, Amadeus: «La mia mamma, che

non c'è più. La donna più importante della mia vita». Gian Marco Litrico, direttore External and Media Relation di 3: «La madre dei miei figli, visto che mi sono stufato di fare il single e sono un over 40 con ancora un sacco di capelli. Altrimenti Daniel Pennac, lo scrittore francese che ha creato la formidabile saga della famiglia Malausséne. Gli chiederei di continuarla». A ipotesi familiari pensa anche a sorpresa il fusto del piccolo schermo Michael Kenta: «La donna che diventerà mia moglie»: a 31 anni insorge la voglia di

sposarsi.

Giancarlo Magalli abbatte la sua fama di cattivo: «Vorrei incontrare quelli a cui voglio bene. Vorrebbe dire che sono sempre con me». Idem l'autore Sergio Rubino: «Quelli che conosco e che amo, sempre».

Marco Luci, autore di Domenica in, al contrario dice: «La nuova donna dei miei sogni, finalmente una vera bella donna». Claudio Lippi: «Adriano Celentano. Per capire se è davvero così, o se ci fa».

Sentimentale anche Sonia Bruganelli, moglie di Paolo Bonolis: «Il papà di Paolo, che purtroppo non c'è più. Dopo tante esperienze avrei da dirgli molte cose». Mirka Viola, ex miss Italia: «Keanu Reeves. E,

si sa, non correrei pericoli». Il famoso coreografo Marco Garofalo: «Britney Spears, mi piacerebbe lavorare con lei». Maria Mazza: «Brad Pitt. Passano gli anni e ce l'ho sempre in mente». La showgirl Simona

Samarelli: «Il mio angelo custode, che mi protegge sempre». Il regista, attore e autore Alessandro Paci: «Il presentatore della notte degli Oscar, ho sognato che prima o poi mi dà un premio...». Susanna Messaggio: «Marina Berlusconi: ha saputo farsi valere in un mondo di uomini, al di là della sua discendenza familiare.

L'interlocutrice ideale per una mia intervista». Quasi un avviso di chiamata, auguri. Ma il piu fedele è l'autore tv Stefano Jurgens, ogni mese da molti mesi per qualsiasi domanda sceglie Luisa Corna.

Luisa, per favore, rispondi!

 

DI ZARATHUSTRA

che TENERONI

QUESTI VIP

 

Le risposte alle interviste del salotto di Cesare Lanza, questa volta indicano senza alcun dubbio che il personaggio più importante degli ultimi anni nella storia del mondo è certamente lui, il papa polacco, Karol Wojtyla. A grande maggioranza molti lo vorrebbero incontrare, c'è chi (Emilio Fede) lo ha già incontrato, altri sono spinti da esigenza spirituale e religiosa, altri forse da semplice curiosità.

Ebbene, il salotto di Lanza insegue spesso frivolezze, evoluzioni e scherzi del costume, passatempi di gossip e di lieve divertimento, ma quando la domanda è appena appena seria quasi tutti gli intervistati si adeguano. Ciò che mi ha colpito di più, in questa occasione, è la tenera esternazione di Giancarlo Magalli, uno che ha la fama nel suo ambiente, tivù e spettacolo, di essere un mago della battuta pronta e velenosa.

In questo caso, Magalli (come il giovane autore Rubino) con semplicità di valore universale dice che vorrebbe incontrare nel 2004 le persone care con cui è abituato a convivere. Per la delicatezza è da rilevare anche la risposta di Sonia, moglie di Bonolis: un omaggio al suocero scomparso. Il più cattivo un altro autore televisivo, Marco Luci, che si augura di incontrare finalmente una vera bella donna. Ohibò! E cosa gli diranno le ragazze che ha amato e apprezzato finora?

Gennaio 2004