Finalmente a casa l’arbitro che sbaglia. Bertini e Trentalange
verso una squalifica di quattro giornate per gli errori di domenica
 

di Cesare Lanza " Libero" 

 

Se ne sono dette tante su Moreno, poveraccio, ma non ve la ricordavate la qualita’ di certi arbitri italiani?  Se non ce la ricordavamo, il signor Bertini di Arezzo e il signor Trentalange di Torino domenica hanno provveduto generosamente a svegliarci la memoria. A Perugia, Bertini ha regalato un rigore e un gol di mano alla squadra di casa, devastando l’Inter e influendo in modo decisivo sulla catastrofica sulla squadra di Moratti.  A Bergamo, Trentalange ha ridotto in dieci la Roma dopo venti minuti, espellendo Emerson in modo molto discutibile, e poi buttando fuori anche Capello, che non aveva aperto bocca…  Giunge notizia che tutti e due gli arbitri saranno sospesi, per punizione, per un bel po’ di tempo. Finalmente.

                  La notizia della probabile sanzione punitiva va accolta con soddisfazione. Cosi’ come i magistrati nella societa’ civile, nel mondo del calcio gli arbitri non pagano (quasi) mai le loro responsabilita’. Anche quando sbagliano in modo evidente, inammissibile, a volte provocatorio.

Non e’ giusto che esistano immunita’ ed e’ utile che siano perseguite, ovviamente in modo trasparente e persuasivo, le responsabilita’.  A me (e alla stragrande maggioranza degli appassionati di calcio, presumo o almeno voglio sperare) non frega nulla che sia stato commesso un errore, sia stato inflitto un danno all’Inter piuttosto che alla Roma, o ad altre squadre. Mi interessa pero’ che sia tutelata la qualita’, la dignita’ del gioco del calcio, il principio (almeno teorico) della giustizia. Chi sbaglia, deve pagare: non possono esserci eccezioni.

                   Non mi frega dell’Inter e della Roma, dicevo, ma vero e’ che alcune squadre sembrano puntualmente piu’ bersagliate delle altre: c’e’ una stagione dell’anno, occhio e croce prima e dopo Natale, quando cominciano i regolamenti di conti per lo scudetto, che per alcune squadre arriva un dolce panettone e per altre una Befana con  solo carbone! Quanti punti sono stati strappati, con la forza, quest’anno alla Roma? E l’Inter non ha forse perso uno scudetto per un memorabile infausto arbitraggio?  Punire gli arbitri inadeguati e incapaci serve, dunque, anche a eliminare parzialmente veleni e sospetti. In particolare quando, come ieri, i due arbitri vanno oltre un certo limite, anche sul piano del comportamento.  Bertini da’ un rigore al Perugia, ma non espelle il difensore dell’Inter che avrebbe commesso l’errore: con quale logica? E poi non si avvede dell’aggiustatina con la mano con cui il giocatore del Perugia segna il secondo gol. In tutti e due i casi, era nelle condizioni Di poter vedere benissimo: se poi non vede, come potrebbe capitare a me, che sono miope, non faccia l’arbitro, non diriga partite di grande importanza.

                     Nel caso di Trentalange, e’ inevitabile il sospetto del pregiudizio. In tre partite precedenti della Roma (col Milan, con l-Udinese, col Perugia) l’arbitro torinese aveva assunto decisioni nettamente poco convincenti, diciamo cosi’, sfavorevoli, ingiuste, verso la squadra della Capitale. A Bergamo non e’ grave soltanto che abbia messo fuori Emerson per scorrettezze raramente punite con la stessa severita’: e’ grave che abbia “avvertito” il centrocampista brasiliano della Roma di essere pronto a cacciarlo fuori, e poi abbia cacciato l’allenatore Capello,  e poi ancora il dirigente romano Tempestilli, senza plausibili motivi. Le partite di calcio, per gli arbitraggi, non hanno bisogno di dittatorelli smaniosi di esibire il loro potere, ma di professionisti (questo sono, e super pagati) capaci di far trillare o tacere il fischietto, in modo equo, e di dirigere anche con la semplice forza della personalita’.

                     I danni subiti dalla Roma e dall’Inter (e, in passato, da altre squadre: in genere, guarda caso, quelle meno forti politicamente, meno protette, o piu’ polemiche verso i vertici del Palazzo) sono irrisarcibili.  L’Inter, in giornata poco felice, avrebbe probabilmente perduto a Perugia, anche con un buon arbitraggio. Ma Bertini l’ha spinta nel burrone, condannandola a una figuraccia storica.

La Roma, con Emerson in campo, forse non avrebbe perduto, e la sua classifica e’ stata ancora mutilata, rispetto a quello che avrebbe potuto essere. 

                      Come ho detto tante volte, non e’ stato solo Moreno a buttare fuori dal mondiale la nostra Nazionale. Una buona squadra azzurra avrebbe dovuto e potuto conquistare ugualmente la qualificazione. E cosi’ Roma e Inter avrebbero potuto vincere o pareggiare, a dispetto dei grossolani errori di Trentalange e Bertini, utilizzando le loro autonome e vere forze (o presunte tali). Ma e’ giusto giustissimo che gli arbitri incompetenti, si chiamino Moreno o Trentalange o Bertini, siano lasciati a casa, possibilmente senza sconti ne’ ripensamenti.

 

cesare@lamescolanza.com

21-1-03