EDITORIA: SU 'L'ATTIMO FUGGENTE' DALLE PREMONIZIONI
DI SCIASCIA A VASSALLI E DARIO BELLEZZA

NELLA RIVISTA DI CESARE LANZA ANCHE GLI IMPORTANTI INTERVENTI
DI DUE LEADER DEI MEDIA, PIPPO MARRA E LUIGI SCIO’



Roma, 20 dic.- (Adnkronos) - Particolarmente ricca ed importante l’edizione numero 4 de "L’attimo fuggente", rivista fondata da Cesare Lanza. Si parte proprio con l’introduzione di Lanza che rivolge ai
suoi lettori degli auguri irrituali. Il direttore traccia un profilo amaro dell’attuale situazione politico-culturale italiana: solo una reale volonta’ di riscatto puo’ aiutare il nostro Paese a venir fuori
dalla crisi profonda in cui si trova.
La copertina e’ dedicata a Leonardo Sciascia, con un articolo di Ottavio Rossani che rievoca il suo primo incontro con il grande scrittore in una suggestiva e profetica intervista del 1976. Nel dialogo sincero e senza fronzoli con Rossani, Sciascia delinea uno scenario della situazione italiana che sembra proprio una premonizione. Rossani interroga Sciascia sulla mafia e la sua sembra una risposta di ieri: "Non posso estirpare io la mafia. Il potere se n’e’ lavato le mani, perche’ e’ esso stesso mafioso, connivente, e protegge la mafia perche’ la sua esistenza fa parte del gioco. Sempre e’ stato cosi’. Ripeto frasi di una letteratura scontata. Ma quelli del Nord ridevano delle nostre truculenti e assurde storie di mafia:
ora la sentono, la vedono e ne hanno terrore. Ma non c’e’ niente da fare. La mafia e’ una piovra: e non si potra’ farla morire finche’  esistera’ l’attuale sistema del massimo profitto, raggiunto anche col
delitto e con la corruzione. Bisogna andare alla radice del fenomeno, da sempre studiato, ma mai affrontato seriamente. Parole ovvie, anche queste. Basta".
Una specifica attenzione e’ dedicata, poi, alla questione della comunicazione nel nostro Paese. Un interessante contributo e’ offerto dal cavaliere del Lavoro Giuseppe Marra, fondatore e patron
dell’agenzia Adnkronos. Sottolineando la necessita’ di un reale pluralismo nell’ambito dell’informazione, Marra analizza il rapporto di quest’ultima con gli ambiti della politica e dell’etica. "Non dobbiamo pero’ nasconderci -spiega Marra- i rischi che il mercato globale e le nuove tecnologie comportano, come quello assai delicato di ridurre il pluralismo e dunque la liberta’ dell’informazione.
Infatti, il mercato planetario e le tecnologie piu’ sofisticate impongono aziende editoriali sovradimensionate e percio’ limitate nel numero. Lasciare l’informazione e la comunicazione planetaria nelle mani di pochi giga nti favorisce strutture monopolistiche. Questa minaccia si puo’ e si deve contenere, ma a condizione che si prenda coscienza di questi pericoli".       
Sempre legato al complesso tema dell’informazione e della comunicazione, l’intervista rilasciata da Luigi Scio’, presidente di Euroscena, gruppo nato con il preciso intento di introdurre sul mercato un nuovo modo di fare servizio per il mondo dei media. Nel suo  racconto Scio’, oltre a ricordare i propri inizi e l’importanza rivestita in questo senso dalla sua famiglia, sottolinea come i progressi operati dalla sua societa’ siano frutto si’ della sua intuizione personale, ma anche e soprattutto di un gruppo di lavoro
affiatato e coeso. E per il futuro l’impegno e’ quello di internazionalizzare sempre piu’ il Gruppo ed i servizi da esso offerti. La sua ricetta per un tv positiva? "Anzitutto realizzare un’informazione giornalistica seria, mirata non a spettacolarizzare i problemi, ma semmai a portarli di fronte alle autorita’ competenti, riservatamente, affinche’ li risolvano davvero". Il tutto operato alla luce della fede, punto cardine della sua vita personale, familiare e Mlavorativa. (segue)

 

EDITORIA: SU 'L'ATTIMO FUGGENTE' DALLE PREMONIZIONI
 DI SCIASCIA A VASSALLI E DARIO BELLEZZA
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 (Adnkronos) - Estremamente attuale ed ironica l’intervista  concessa a Matteo Lo Presti da Giuliano Vassalli, che con aneddoti  personali e testimonianze politiche rievoca quasi un secolo di storia  d’Italia. Come quando ricorda un episodio tra il serio e il faceto  legato alla prigionia di Pertini e Saragat. "In modo rocambolesco  sette uomini, tra cui Pertini, e Saragat riuscirono a fuggire. La  storia narra anche che Pertini non volesse uscire se non fossero stati  liberati tutti i socialisti. Al momento dell’evasione, uno del gruppo  dei sette da far fuggire si attardava in fureria perche’ voleva gli  fossero restituiti gli oggetti sequestrati all’ingresso in carcere:  Pertini, da dietro, gli diede un calcio negli stinchi e gli  bisbiglio’: "Non capisci che stiamo evadendo?".   Nel ricordo, anche se non sempre piacevole, ci conduce Isabella  Rauti che regala all’Attimo fuggente alcune pagine davvero esclusive  sulla figura pubblica e privata di Pino Rauti, suo padre. Colpisce, in  particolare, la rievocazione degli anni piu’ duri e di quando un  giorno, tornando a casa dopo scuola, felice perche’, insperatamente,  aveva avuto un buon voto al compito di matematica, trovo’ delle  persone che non conosceva e che avrebbero portato via il papa’. Alla  sua richiesta di spiegazioni, rispose uno degli uomini presenti, che  la rassicuro’ dicendole che il papa’ sarebbe tornato presto. "Erano  agenti in borghese, venuti per arrestare mio padre".   Sul filo dell’attualita’ si muovono invece gli articoli dello  psichiatra Domenico Mazzullo e di Federico Filippo Oriana. Il primo  affronta la delicata questione dell’eutanasia, offrendo al lettore un  excursus letterario di grandi autori che nel tempo hanno scritto della  "buona morte". Il secondo dedica la sua attenzione ai giovani  "bamboccioni" e consegna loro un decalogo per riscattarsi. Un  consiglio su tutti: coltivare con tenacia le proprie passioni.   All’indimenticato poeta Dario Bellezza e’ indirizzato l’Amarcord  di Fiammetta Jori, ma non mancano articoli piu’ lievi e sarcastici  come l’ironica conclusione cui arriva Barbara Leone: "Donne in tv? O  per tessera o per passera" e l’accattivante racconto di Mauro della  Porta Raffo su una giornata "speciale" dedicata alle scommesse sui  cavalli.E gli attimi fuggenti? Immancabili: in questa edizione sono  dedicati al "viaggio".  

(Clt/Gs/Adnkronos)  20-DIC-07