Il Taser può uccidere

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È usato da 70 agenti di 12 città italiane ma potrebbe trasformarsi in un’arma micidiale. In Usa già oltre 100 vittime. Può interferire con alcuni dispositivi medici, come il pacemaker. Il Gruppo intervento emergenze cardiologiche lancia l’allarme

“IL TASER, modello TX2, può anche uccidereÈ già successo in America, potrebbe accadere anche da noi”. Lo dice senza mezzi termini Maurizio Santomauro, cardiologo del Policlinico della Federico II di Napoli e presidente del Giec (Gruppo intervento emergenze cardiologiche): l’uso della pistola elettrica espone a rischi imprevedibili. L’effetto mortale che nessuno può aprioristicamente escludere “è quello contrario del defibrillatore semiautomatico che è un salvavita, mentre la scarica emessa dal Taser può determinare il decesso, in condizioni particolari”.

Il dispositivo, appena sperimentalmente dato in dotazione dal Viminale a 70 agenti di 12 città d’Italia è uno strumento di prevenzione, ma potrebbe trasformarsi in un’arma micidiale. Entra nel dettaglio lo specialista. E precisa: “ll defibrillatore classico eroga corrente elettrica attraverso due elettrodi applicati sul torace, e serve a ristabilire il ritmo in un soggetto il cui cuore si è improvvisamente fermato. La pistola elettrica Taser, invece, spara due freccette collegate tramite dei fili elettrici che, a loro volta, producono una scarica ad alta tensione (in genere 50mila volt), ma a basso amperaggio (tra i 6 e i 10 milliampère), rilasciata in brevissimi impulsi ravvicinati (di 4 o 5 microsecondi, con picchi fino a 6 ampère a un ritmo di circa 15 impulsi al secondo). Per ottenere l’effetto desiderato entrambe le freccette devono colpire il bersaglio. E sono proprio questi impulsi, i responsabili potenziali di un’aritmia cardiaca oltre che della contrazione dei muscoli periferici”. Dunque, con l’immobilizzazione dei muscoli, di fatto, si riesce a paralizzare temporaneamente (per cinque secondi) un sospetto malvivente ed evitare così il ricorso ad armi da fuoco. “Ciò non toglie che se il soggetto è cardiopatico o tossico dipendente – aggiunge Santomauro – il Taser potrebbe rivelarsi letale. Anche se chi lo utilizza non ha alcuna intenzione di uccidere”.

• GLI STUDI SCIENTIFICI
Tra l’altro, dal ministero dell’Interno sarebbe partita una nota indirizzata agli esperti del ministero della Salute per conoscere gli eventuali rischi correlati all’uso della pistola elettrica. Una richiesta di chiarimenti che, però, non avrebbe avuto alcun riscontro. “Dal 2001, data di acquisizione dal Taser nel Nord America – ricorda Santomauro – i casi sospetti e mai accertati di morte sono stati oltre cento”. Ovviamente, sono numeri certi perché frutto di studi scientifici pubblicati su Circulation, la Bibbia dei cardiologi d’Oltreoceano. A maggio 2012 la rivista pubblicò un lavoro dal titolo “Sudden cardiac arrest and death associated with application of shocks from a Taser electronic control device” firmato dal dottor Zipes. Riportava i casi di diverse persone immobilizzate dalla pistola elettrica che avrebbero subito nelle ore successive un arresto cardiaco, talvolta rivelatosi fatale. Gli arresti documentati sarebbero stati causati da una tachicardia ventricolare o da una fibrillazione ventricolare.

Nel 2016, invece, ricorda Santomauro,  il gruppo di ricercatori guidato dal professor Mark Kroll, pubblicò sempre su Circulation un’interessante analisi su 12 decessi sospetti dal titolo “Taser and cardiac arrest: coincidental or causal?”. Il dibattito scientifico è ancora all’inizio. “Da cardiologo però, mi preme anche mettere in guardia le istituzioni: al di là dell’uso delle forze dell’ordine per garantire la sicurezza dei cittadini, è indispensabile arginare l’acquisto on line del Taser ” avvere lo specialista. “Il Taser viene pubblicizzato come sistema di autodifesa e come arma non letale, mentre può avere pericolosissime conseguenze. E per questo il Giec inoltrerà a breve un documento ufficiale redatto da un team di esperti di aritmologia all’Istituto superiore di Sanità, perché venga regolamentata la vendita in rete e l’uso incondizionato di un’arma propria, così come la definisce la legge italiana. La pistola elettrica Taser  provoca un danno muscolare, e quindi anche al cuore, in persone non cardiopatiche. Inoltre potrebbe interferire con alcuni dispositivi medici, tipo il pacemaker o il defibrillatore impiantabile (Icd)”.

Repubblica.it

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