Le mie pagelle dei volti di Sky

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di Cesare Lanza per LaVerità
*Hanno collaborato Donato Moscati e Romina Nizar

Ci avviciniamo al traguardo! Oggi tocca a Sky, a seguire quelli che definiremo «atipici» perché sono stati, e probabilmente saranno ancora, conduttori al timone di tanti programmi, ma figurano anche come ospiti abituali, e di riguardo, nelle varie reti tv. Infine, ultima puntata, le praterie in cui imperversano gli opinionisti, saltellando da un canale all’altra Ma cosa dire ora di Sky, che ormai da anni (dominante nello sport) rappresenta un’alternativa, insieme con La 7, a Rai e Mediaset? A parte Ilaria D’Amico, Fabio Caressa e Alessandro Cattelan, non ci sono personaggi veramente famosi. Siamo di fronte però a un bouquet di bravi professionisti, di cui spesso non si conosce il nome, ma si riconosce il volto. Abbiamo cercato di sintetizzarvi la loro storia.

PAOLO ASSOGNA (Sulmona, 08 aprile 1965) Giovanissimo giornalista di sport e politica, il successo arriva al Processo di Biscardi, con la Supermoviola. A Stream e poi a Sky segue serie A e mondiali. Lo ricordo così… Ultima partita di Francesco Totti nella Roma, Luciano Spalletti si scontra con la troupe di Sky e discute animatamente con lui. Spalletti perde le staffe e attacca Assogna, rimproverandogli manovre oscure «con i miei nemici», che per partito preso gli avrebbero fatto la guerra. SUPER TIFOSO DELLA ROMA.


VALENTINA BENDICENTI (Roma, 7 marzo 1971). Arriva al Tg di Stream nel 2000, confermata a SkyTg24: segue Nassiriya, è inviata a Baghdad. Ora si alterna con altre giornaliste a condurre SkyTg24 Pomeriggio. Sportiva, amante della natura, adora viaggiare. L’anno scorso, al rientro da un servizio, non riesce a trattenersi e scoppia in una risata incontenibile. Chiede scusa al pubblico e cerca invano di darsi un contegno. RIDARELLA CONTINUA.


ALESSANDRO BONAN (Pistoia, 10 aprile 1964). Debutta in tv alla guida di programmi sportivi di Tele +. Quando l’emittente confluisce in Sky Italia diventa uno dei volti di punta dello sport, sempre in prima fila. Nel 2012 affianca Simona Ventura in Cielo che gol!. Dopo l’addio di Ilaria D’Amico a Sky Calcio Show sarà il nuovo conduttore. Si è proposto come cantante e paroliere: appassionato di musica e di Luigi Tenco, ha realizzato un documentario sul cantante. Nel 2013 ha pubblicato il suo primo romanzo, Anatomia di una voce. IN ATTESA DI FAR CENTRO.


ALESSANDRO BORGHESE (San Francisco, 19 novembre 1976). Figlio di Barbara Bouchet, è uno dei cuochi più noti in tv. Debutta nel 2004 nel programma Cortesie per gli ospiti, a seguire Chef a domicilio, Cuoco gentiluomo e Chef per un giorno. Ora conduce con successo Alessandro Borghese – 4 ristoranti in onda sia su Sky che su Tv8. Da bambino si alzava all’alba per vedere suo padre preparare il ragù: così è nata la sua passione per i piatti semplici della tradizione italiana. Dice di sé: «Vero, sono un entusiasta e anche un po’ cazzaro, sennò la vita diventerebbe faticosa. Sempre merito della napoletanità paterna che mi diceva sempre: il ragù deve pensare… Ama la musica rock e i tatuaggi. ALL’INIZIO FU IL RAGÙ.


GIOVANNI BRUNO (Napoli, 26 luglio 1956). È stato uno degli inventori di Studio Sport su Itali1i. Nel 1997 anche vicedirettore di Rai Sport, poi direttore di Sky Sport dal 2003 al 2007 e poi ancora dal 2013 al 2016. Lo hanno definito «il signore eiegante e coltissimo dello sport italiano», racconta gli sport e li pratica con successo. Vince per due volte gli assoluti di sci per giornalisti, è considerato uno dei più forti giornalisti-ciclisti d’Italia. CAMPIONE COMUNQUE.


ALESSANDRO CATTELAN (Tortona, 11 maggio 1980). È il volto dell’intrattenimento della rete. Un passato da veejay di Mtv, da Iena su Italia1 e inviato di Simona Ventura a Quelli che il calcio, ha trovato nelle reti di Murdoch la sua isola felice. Dal 2011 conduce X Factor nella prima parte della stagione per poi dedicarsi a E poi c’è Cattelan, che si ispira al David Letterman Show. Da piccolo ha conosciuto la solitudine: «Passavo tutte le domeniche invernali chiuso in camera, con Tutto il calcio minuto per minuto in sottofondo, giocando a pallone da solo e parlando con gente che non c’era. Se sul campo i miei eroi perdevano, ce la mettevo tutta. Ero convinto che più ci davo dentro e più l’Inter ne avrebbe tratto vantaggio. Non avevo un amico immaginario, ne avevo dieci». IL GANZO PIÙ PROMETTENTE.


Fabio CaressaFABIO CARESSA (Roma, 18 aprile 1967). Voce e volto del calcio targato Sky. Insieme con Beppe Bergomi, una della coppie di telecronisti più affiatate. È stato anche direttore di Sky Sport 24 e dal 2016 conduce l’ineffabile Sky Calcio Club, dopo il posticipo della domenica: quest’anno in concorrenza con la nuova edizione di Pressing su Canale 5. Nel gennaio 2017 l’Inter di Roberto Mancini era riuscita a conquistare una serie di vittorie consecutive, ma con un gioco poco convincente. E Caressa, in piena enfasi, paragona il centrocampista nerazzurro, Felipe Melo, all’indimenticabile tedesco, Matthaus. La reazione degli ospiti di Sky Club: Bergomi e Zvonimir Boban, in segno di protesta, abbandonano lo studio. Aldo Grasso lo fulminò: «Fabio Caressa, vittima del narcisismo, ha pensato che commenti e battute fossero più importanti delle partite stesse». Memorabile il botto retorico di Germania 2006, per la vittoria dell’Italia: «Alza la coppa, capitano! Alzala alta al cielo, capitano, perché questa è la coppa di tutti gli italiani! Perché oggi grazie a voi abbiamo vinto tutti! Alzala alta perché oggi è più bello essere italiani!». Telecronista coinvolgente e popolare, ma afflitto da ridicole citazioni pseudo letterarie. Presentatore inadatto e velleitario (l’ultima fissazione, gli algoritmi). Retorico, narcisista. PIÙ VANESIO.


MARCO CATTANEO (Milano, 1 marzo 1978) Si affaccia al giornalismo grazie ad una ex ragazza che lo iscrive ad un corso importante. Telecronista e conduttore pre e post partite. English, stile sobrio e pacato. Sogna di presentare un programma di quiz sul calcio. Chiacchierato – marzo 2016 – per un calcio in faccia a Bìlly Costacurta: scontro vero o gag concordata? Comunque Billy, vero 0 falso che fosse, lo sollevò e attaccò al muro. SCARSO APPEAL MA EMERGENTE.


MAURIZIO COMPAGNONI (San Benedetto del Tronto, 3 marzo 1963). Arriva a Sky nel 2003 e diventa il miglior telecronista, spesso in coppia con Luca Marchegiani Puntuale, preciso, competente. È famoso per urlare «rete rete rete», festoso in particolare se segna la Roma, e invece immalinconito in caso di gol della squadra avversaria (soprattutto quando si tratta della Lazio). Arriva dalla provincia, ali origine tifoso della Sanbenedettese. INAPPUNTABILE.

 


MARCO CONGIU (Iglesias, 17 febbraio 1978). Ha lavorato al Sole 24 Ore e Sportitalia prima di arrivare a Sky, si occupa di economia. Ha curato vari speciali su elezioni italiane ed internazionali. «Quando ero bambino, mio padre mi obbligava a guardare tutti i telegiornali possibili. Mi annoiavo a morte, a quell’ora c’erano i cartoni animati. A forza di tg, ho cominciato a capire quanto era importante il mestiere di chi racconta (o non racconta) cosa succede nel mondo.» Molto realista: «I giovani sappiano che non necessariamente lavoreranno al Washington Post e scopriranno il prossimo Watergate. E SE AVESSE CHIAMATO IL TELEFONO AZZURRO?


HELGA COSSU (Pontecorvo, 18 aprile 1980). I primi passi in tv locali romane, poi arriva a SkyTg24 nel 2008 e l’allora direttore Emilìo Carelli le affida la conduzione del tg nella fascia pomeridiana. Nel 2013 ha partecipato al film Benvenuto Presidente!, nel ruo10 di sé stessa. Helga è stata anche richiesta da Enrico Mentana alla corte. del Tg di La7, ma è rimasta a Sky. Il look e la bellezza fanno di lei una delle donne più amate in tv. Idee chiare: «La bellezza è una maschera, la simpatia una dote, la professionalità la sostanza di questo mestiere. Lo disse Enzo Biagi: un conto è apparire, un altro conto è essere.» Non solo, ha detto: «I miei amici mi considerano idealista e cinica, testarda, istintiva, curiosa, ariete incallita. Credo in tutto quello che faccio.» BIANCANEVE PERFETTINA.


ILARIA D’AMICO (Roma, 30 agosto 1973). Caressa è il volto maschile di Sky, Ilaria quello femminile. Lascia dopo 15 anni Sky Calcio Show 11 programma che l’ha resa famosa – per dedicarsi ai commenti post partita della Champions league. Decisione temeraria. Evidente sempre il suo desiderio di occuparsi di politica, significativo uno scontro con Silvio Berlusconi. Perciò è spesso invitata da Floris a DiMartedì. O si fa invitare? Poco spazio, nessun riguardo. Ha debuttato in tv grazie a Renzo Arbore, che nel 1997 la scelse per condurre La giostra del Gol su Rai International. Vi rimase per sei stagioni. Il tabloid inglese The Sun la inserisce tra le dieci giornaliste più sexy d’Europa. Il 13 luglio 2015 è indagata per evasione fiscale. Ha conosciuto Gigi Buffon, suo attuale compagno, a una cena di beneficenza. «Fu un colpo di fulmine! Entrambi vivevamo una profonda crisi. Ci siamo incontrati in un momento emotivo simile, e ci siamo trovati». Non era facile conquistarla. Alessandro Moggi, figlio di Luciano, in una memorabile intercettazione ai tempi di Calciopoli disse: «Ho speso 10.000 euro per portarla a cena a Parigi, ho preso un aereo privato, albergo di lusso, ristorante favoloso. Ma è andata buca». Legata da un’amicizia speciale a Monica Bellucci, che conosce dal 1993. Furono fotografate mentre si scambiavano qualche coccola: la intervistai per sfruculiarla sull’ipotesi maliziosa di un rapporto saffico. Smentì con eleganza mettendo a tacere le voci. Mi sembrò sincera. Nel calcio, un recente episodio chiassoso è stato lo scontro (sulla consistenza finanziaria del club) con il Milan e il suo ex allenatore Vincenzo Montella, che reagirono con il silenzio stampa. In conclusione… Molto brava, ma non riuscirà a condurre un programma politico. Un limite: QUANDO CORREGGERÀ LA STRIDULA VOCE?


PAOLO FRATTER (Treviso, 29 giugno 1975). Debutta in tv ad Antenna tre Nordest nel 1995, in cronaca. Arriva a Sky molti anni dopo e il direttore Emilio Carelli decide di puntare su di lui. Secondo un sondaggio del 2013 su un campione di 300 donne single (età tra i 35 e i 60 anni) risulta tra i giornalisti più desiderati… per il fisico statuario e il sorriso seduttivo. Si propone sempre elegantissimo (come un manichino, dicono i maligni). SEX SYMBOL.


GIOVANNI GUARDALÀ (Messina, 11 aprile 1964). È arrivato a Sky nel 2003, inviato a bordo campo sia per la serie A, che per la Champions e anche per i mondiali. Lunga gavetta, prima a Messina e poi il salto a Milano: Telelombardia, Telepiù, Stream… Segue la Juventus, quindi è molto popolare, ma raccoglie anche pregiudizi e antipatie. «Mi turba la mancanza di cultura sportiva.. sempre si nascondono gli errori con l’alibi degli arbitri. Quando qualcuno dirà “oggi ci è andata bene, l’arbitro con un suo errore ci ha favorito”, capirò che qualcosa sta cambiando. Ma non succederà mai». IDEALISTA.


FEDERICA LODI (Cento, 18 novembre 1981). Arriva a Sky nel 2008, prima aveva collaborato alla redazione sportiva del Resto del Carlino. Segue la Nazionale, le Olimpiadi di Londra e la Premier league. Mario Balottelli le dedica un tweet durante il calciomercato: «Di sicuro è più interessante la ragazza che c’è su Sky Sport che gli acquisti che stanno facendo». Inserita nella classifica delle giornaliste sportive più sexy del 2016. Nel web era diventato virale un suo reportage da Londra: alle sue spalle un ragazzo e una ragazza miniavano un rapporto erotico. IL FASCINO DISCRETO DELLA SENSUALITÀ.


ANGELO MANGIANTE (Roma, 27 aprile 1965). Segue tutte le partite della Roma. Ex tennista, ha cominciato a scrivere per II Messaggero ed il Corriere dello Sport. Oltre a condurre Sky Sport 24, inviato in diversi mondiali di calcio. Nel tennis, aveva raggiunto la posizione n.708 nella classifica mondiale in singolare (rimasto in carica fino a 22 anni) e n.732 della classifica mondiale di doppio. Brillanti partecipazioni a tornei internazionali. Un episodio divertente: intervistava alcune ragazze, esponenti del tifo finlandese, in un inglese poco fluido, a Euro 2016. Ad un tratto una di loro, su di giri, lo interrompe gridando: «You are beautiful!», mettendolo in imbarazzo. Con uno sviluppo poco sportivo: le tifose si contendono l’attonito giornalista, con una certa invadenza fisica. Il sex appeal latino fa sempre presa, Mangiante ha fatto colpo. LATIN LOVER A SUA INSAPUTA.


MARCO NOSOTTI (Empoli, 20 maggio 1959). Esordio in cronaca, in tv private. Per Sky è inviato a bordo campo, seguendo in particolare il Milan e la Nazionale. In passato, anche una delle voci più importanti della pallavolo. Simpatico per la mimica facciale e la gestualità dei commenti (ha provocato l’attenzione degli imitatori). COMMEDIA AL’ITALIANA?

 


STEFANIA PINNA (Macomer, 27 gennaio 1980). Arriva a SkyTg24 nel 2006. Qualche anno fa si è beccata un tapiro per una sonora e inopportuna risata durante il tg di mezzanotte. La notizia che non avrebbe mai voluto dare: «Ero in onda il 6 aprile del 2009, il giorno del terremoto a L’Aquila, sin dalle prime ore del mattino. Man mano che passavano le ore e il bilancio delle vittime aumentava, mi rendevo conto della portata di quella catastrofe. Devo dire però che, soprattutto da quando sono diventata mamma, mi è insopportabile riportare notizie di bambini vittime di violenze». DI BUONE INTENZIONI È PIENA LA VIA DELL’INFERNO.


OLIVIA TASSARA (Roma, 24 aprile 1975). Volto popolare dei telegiornali, segue i maggiori eventi internazionali: da Londra la Brexit, dagli States le elezioni. Professionale. Anche lei ha vissuto in diretta, con i colleghi, il panico del terremoto del 2016 in Centro Italia, Roma compresa (dove ha la sede la redazione di Sky). Racconta ai telespettatori in diretta il terrore. Poco alla volta si riprende, intervista gli ospiti, aggiorna, si collega con gli inviati. Volitiva e positiva, non si arrabbia mai. Competente nel seguire economia e i mercati finanziari, materie che ha studiato all’università. La passione prioritaria: «Intervistare, scoprire, capire, approfondire quello che accade nella politica estera». MERITEREBBE DI PIÙ.


SARAH VARETTO (Torino, 18 gennaio 1972). Succede ad Emilio Carelli alla direzione di SkyTg24. Varie esperienze in Rai, una stretta collaborazione con Alan Friedman con cui crea un portale dedicato all’economia. È sposata con Salvo Sottile, due figli. Le diedi io la prima opportunità in tv, quando era ragazzina, come valletta con la maglia del Torino, in un programma sportivo. Non mi ha neanche ringraziato, quando le mandai gli auguri per il suo successo. Perché mai? Bruno Vespa ha scritto di lei: «Guai a parlare di avvenenza con la Varetto: Sarah non sembra gradire i pubblici commenti al suo aspetto di bella ragazza del Piemonte educato.» Ancora Vespa: «Difetti? Molto concentrata su sé stessa, in redazione mantiene le distanze. Pregi? Se uno dei suoi ha un problema, lei è molto presente. Tiene al gioco di squadra». Secondo varie voci, sarebbe sul punto di lasciare il suo incarico, forse per passare in Rai. ALTEZZOSETTA MA PREPARATA.


ALESSIO VIOLA (Roma, 6 luglio 1975). Ha.collaborato con Il Foglio, Gente e Tv Sorrisi e Canzoni, lanciato da Giorgio Dell’Arti. Poi, chiamato da Emilio Carelli, arriva a SkyTg24 nel 2005: conduce il tg e presenta la rassegna stampa. Ha curato speciali su alcuni protagonisti della musica, da Gianni Morandi a Tiziano Ferro, da Giorgia ad Antonello Venditti. Volto simbolo della rete, scanzonato e quindi amato dai più giovani: invece il pubblico più maturo non ama le sue facezie politicamente scorrette, ritenendole di cattivo gusto. Non si può accontentare e neanche far sorridere tutti. BATTUTISTA.

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