Arriva il Pua, il placet unico ambientale

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Un provvedimento unico ambientale (Pua) che riunisce in un unico atto il rilascio di ogni altra autorizzazione, intesa, parere, nulla osta, o atto di assenso in materia ambientale. Vi sono assorbiti l’autorizzazione integrata ambientale (Aia), le autorizzazioni paesaggistiche e culturali, i nulla osta idrogeologici, le autorizzazioni sismiche e quelle riguardanti gli scarichi nel sottosuolo e nelle acque sotterranee. Scopo dell’unificazione è quello di rendere più efficienti le procedure amministrative nonché di innalzare il livello di tutela ambientale. Le istruzioni operative sono contenute in una guida del ministero dell’ambiente diffusa nei giorni scorsi che spiega le modalità per il rilascio del provvedimento unico ambientale alla luce delle modifiche apportate dal dlgs 16 giugno 2017 n. 104, in attuazione della direttiva 2014/52/Ue alla parte II del codice dell’ambiente (dlgs 152/2006), alla disciplina sulla valutazione di impatto ambientale. Il Pua può essere richiesto per tutti i progetti di competenza statale sottoposti a procedura di Via (Valutazione impatto ambientale). L’autorità competente in sede statale è il ministero dell’ambiente, direzione generale per le valutazioni e le autorizzazioni ambientali.

Ruolo commissione tecnica di verifica. La commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale svolge l’istruttoria tecnica finalizzata all’espressione del parere sulla base del quale sarà emanato il provvedimento di Via, previa acquisizione del concerto del ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. Il proponente trasmette alla direzione valutazione ambientale l’istanza per il rilascio del Pua utilizzando l’apposito modulo disponibile nella sezione «specifiche tecniche e modulistica» del portale delle valutazioni ambientali http://www.va.minambiente.it/it. All’istanza deve essere allegata la seguente documentazione in formato digitale:

– progetto di fattibilità tecnico economica (o eventuale diverso livello di progettazione);

– documentazione ed elaborati progettuali previsti dalle normative di settore per consentire la compiuta istruttoria tecnico amministrativa finalizzata al rilascio dei titoli ambientali richiesti, incluse, nel caso di richiesta di autorizzazione integrata ambientale, le informazioni previste ai commi 1, 2 e 3 dell’art. 29-ter del dlgs 152/2006;

– studio di impatto ambientale;

– sintesi non tecnica dello studio di impatto ambientale;

– informazioni sugli eventuali impatti transfrontalieri del progetto;

– dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante il valore delle opere da realizzare e l’importo del contributo versato (art. 33 del dlgs 152/2006);

– copia della ricevuta di avvenuto pagamento del contributo per gli oneri istruttori;

– risultati della procedura di dibattito pubblico eventualmente svolta (art. 22 del dlgs 50/2016);

– valutazione di impatto sanitario (se pertinente);

– piano di utilizzo delle terre e rocce da scavo (se pertinente).

Sospensione dei termini. Il proponente può richiedere alla direzione valutazione ambientale, con adeguate motivazioni, la sospensione dei termini per la presentazione della documentazione integrativa per un periodo non superiore a 180 giorni. La sospensione può essere richiesta o concessa una sola volta nel corso dell’intera procedura. Se il proponente non trasmette la documentazione integrativa entro il termine perentorio stabilito nella comunicazione della Dva, l’istanza si intende ritirata. La Dva procede all’archiviazione della medesima.

Ciniza De Stefanis, ItaliaOggi

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