Maria Elena Boschi è stata esclusa dalla Festa dell’Unità di Firenze

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Ci saranno Matteo Renzi, Maurizio Martina, Marco Minniti. E poi Luca Lotti, il sindaco Dario Nardella e perfino il governatore toscano Enrico Rossi, che pure non è del Pd ma di Liberi e Uguali. Non ci sarà, invece, Maria Elena Boschi. L’ex sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio non è stata invitata alla Festa dell’Unità di Firenze, di cui è stata ospite in altre occasioni (lo scorso anno ha partecipato ad un dibattito sulla violenza di genere con l’avvocatessa Lucia Annibali, sfregiata con l’acido dall’ex compagno). «Abbiamo invitato tutti i deputati e i senatori eletti nei collegi fiorentini e Boschi come sapete è stata eletta in Trentino Alto Adige», spiega Lorenza Giani, vicesegretaria del Pd fiorentino e motore organizzativo della Festa.

D’altronde nei giorni scorsi l’ex sottosegretaria ha dato l’addio anche al circolo del Pd fiorentino a cui era iscritta, quello di Vie Nuove, lo stesso di Renzi: per rimarcare la vicinanza al territorio in cui è stata eletta, Boschi ha preso la tessera del partito a Bolzano. Per questo non verserà più il suo contributo mensile al Pd di Firenze bensì a quello altoatesino. Molto probabilmente Boschi tornerà nella culla del renzismo ad ottobre per la Leopolda, che si svolge a pochi metri di distanza da dove, dal 30 agosto al 16 settembre, è in programma la festa del Pd. Una festa, quella fiorentina, che quest’anno sarà più piccola perché, oltre ad alcune difficoltà nel reperire fondi, dovrà fare spazio alla troupe di Six underground, il film prodotto da Netflix per la regia di Michael Bay (Armageddon, Transformers) le cui riprese inizieranno a Firenze martedì prossimo e dureranno un mese. Uno dei campi base dei tecnici al seguito della produzione americana sarà infatti in piazza Vittorio Veneto, dove negli anni scorsi c’era l’ingresso principale della Festa. Tra gli invitati Vittorio Sgarbi, che parlerà di bellezza e tutela delle città, e il direttore del Tg La7 Enrico Mentana. Nessuno spazio invece per esponenti di Lega e M5S, neanche se fanno parte del governo. «Non ci sono spazi di dialogo con queste due forze politiche — dice la vicesegretaria dei Dem fiorentini — quindi sarebbe ipocrita invitarli».

Paolo Ceccarelli, Corriere.it

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