Dkv vs Telepass: la guerra dei pedaggi automatici

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E se arrivasse un’azienda a rompere il «monopolio» di Telepass sulle autostrade italiane? È quello che accadrà se Dkv manterrà la promessa di lanciare entro fine anno un dispositivo per i pedaggi per i trasportatori. Il gigante tedesco, leader in Europa sulle carte carburante digitali, ha sviluppato Dkv box Italia, per il pagamento dei pedaggi sulle autostrade italiane. Ha appena ultimato i test sui box di prova e ne prevede l’introduzione sul mercato entro fine 2018. «Fino a oggi, per il pagamento pedaggi, sono necessari due supporti: il Telepass e Dkv Viacard — spiega il country manager Marco Berardelli —. Con il nuovo dispositivo l’utente potrà vedere ogni giorno i dati e le spese relativi ai passaggi effettuati. La rendicontazione, inoltre, sarà integrata con quella dei carburanti e le aziende di autotrasporto pagheranno tutto insieme una volta sola». La previsione plausibile è che gli autotrasportatori con mezzi sopra i 3,5 tonnellate, già utenti in massa di Dkv, attiveranno il servizio: «Finalmente daremo un’alternativa a Telepass. Non escludiamo in un futuro di entrare anche nel mercato dei mezzi leggeri».

Telepass, però, non trema: sono oltre 160mila i trasportatori che sono già passati al dispositivo europeo che integra tecnologia a onda corta, usata in Italia, Spagna e Francia e satellitare, per altri paesi europei. Telepass Eu consente ai camionisti di usare un unico dispositivo per diversi paesi, mentre con Dkv dovranno utilizzarne due: «Ma il 90% dei trasportatori italiani non esce dal territorio domestico — rilancia Berardelli —. Abbiamo anche un box europeo che in futuro sarà attivo in Italia».

A fare eccezione in questo mercato è la Germania, dove la tecnologia per pagare il pedaggio è fornita dal governo. È qui che le aziende, quando il mercato verrà liberalizzato, giocheranno la vera partita: la tedesca Dkv lo farà «in casa», ma Telepass è partita in anticipo, per offrire prima l’integrazione della tecnologia satellitare. Nel frattempo l’azienda italiana amplia l’offerta di servizi. Per farlo ha acquisito la società piemontese K Master per installare sui mezzi una scatola nera che, oltre a fungere da apparecchio di sicurezza, gestisce in maniera integrata commesse, consumi, pedaggi.

Giulia Cimpanelli, Corriere.it

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