Milan, Yonghong Li non riesce a vendere, il club passa a Elliott

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È fallito l’ultimo tentativo disperato di vendita del club da parte del proprietario cinese al magnate russo Dmitrij Rybolovlev. A questo punto il fondo americano è pronto a rilevare la società, circostanza che avverrà formalmente con l’avvio della procedura di escussione del debito

Finisce il breve interregno di Yonghong Li. Ora tocca a Elliott. È fallito anche l’ultimo tentativo disperato di vendita del club da parte del proprietario cinese del Milan. L’ultima carta di Yonghong Li e dell’attuale dirigenza rossonera non ha prodotto risultati.

L’interessamento dell’imprenditore russo, Dmitrij Rybolovlev, proprietario del Monaco, molto vicino a Jorge Mendes, non si è tradotto in nulla di concreto: nessun contratto preliminare di acquisto, nessun bonifico pari all’importo del debito di Elliott più il rimborso dell’aumento di capitale da 32 milioni non versato da Yonghong Li.

VIA AL PEGNO – Con ogni probabilità sarebbe stato tutto fuori tempo massimo dopo l’inadempimento del proprietario cinese del Milan, certificato da venerdì scorso. Ma non ci sarà nemmeno questo dubbio perché l’ultimo possibile compratore, in trattativa diretta da Yonghong Li, non ha fatto passi avanti.

Elliott così può partire con la procedura di escussione del pegno sulle quote della Rossoneri Sport Investment in Lussemburgo. L’hedge fund ancora non conferma ufficialmente l’avvio della procedura. Ma questa è l’unica strada percorribile: entro 48-72 ore l’hedge fund diventerà proprietario del Milan con tre mesi di anticipo rispetto alla scadenza di ottobre.

LE PRIME MOSSE DI ELLIOTT – Le prossime mosse dovrebbe essere la convocazione dell’assemblea della Rossoneri Sport Investment con la decadenza degli attuali amministratori e la nomina di nuovi, in rappresentanza del fondo Elliott al di là dei due amministratori già presenti per conto di Project Red Black.

Dovrebbe poi essere convocata l’assemblea dei soci del Milan che, a sua volta, nominerà un nuovo Cda e dovrebbe deliberare un aumento di capitale (pari a 150 milioni) per far fronte alle esigenze del Milan dei prossimi mesi, garantendo un’adeguata copertura finanziaria al club utile anche per la difesa di fronte al Tas di Losanna. La breve gestione di Yonghong Li è giunta al capolinea proprio nel giorno del raduno del Milan oggi a Milanello.

Repubblica.it

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