Ultime dalla Bce. Stop al quantitative easing

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La Bce ha deciso: dal prossimo gennaio addio al quantitative easing, l’acquisto dei titoli avviato dall’istituto centrale per sostenere l’economia. I tassi d’interesse invece resteranno fermi ai minimi record almeno fino alla prossima estate e in ogni caso finché sarà necessario.e. La decisione arriva in anticipo per molti osservatori: alcuni si aspettavano un’indicazione di massima dalla riunione di oggi, e una tabella di marcia vera e propria il mese prossimo.

Lo spread tra il Btp decennale e il Bund resta poco mosso a 233 punti base dopo le decisioni annunciate dalla Bce. Il tasso sul decennale del Tesoro è al 2,77%. Positive le piazze finanziarie europee. Le Borse del Vecchio continente mostrano una buona accoglienza all’annuncio che già in parte era stato scontato dai mercati.

In una nota la Bce, riunita oggi a Riga nell’appuntamento che ogni anno si svolge fuori dalla sede di Francoforte, spiega che «dopo settembre 2018, e in subordine al fatto che i dati in arrivo confermino le stime di medio termine d’inflazione, il tasso mensile degli acquisti netti di titoli sarà ridotto a 15 miliardi fino a fine dicembre 2018, e che a quel punto gli acquisti netti termineranno».

La Bce promette tuttavia di proseguire con il reinvestimento – ossia l’utilizzo del capitale rimborsato dei bond che ha in portafoglio e che arrivano a scadenza per comprare nuovi titoli di pari durata – ancora a lungo e per tutto il tempo necessario ad assicurare l’accomodamento monetario necessario.

, l’acquisto dei titoli avviato dall’istituto centrale per sostenere l’economia. I tassi d’interesse invece resteranno fermi ai minimi record almeno fino alla prossima estate e in ogni caso finché sarà necessario.e. La decisione arriva in anticipo per molti osservatori: alcuni si aspettavano un’indicazione di massima dalla riunione di oggi, e una tabella di marcia vera e propria il mese prossimo.

Lo spread tra il Btp decennale e il Bund resta poco mosso a 233 punti base dopo le decisioni annunciate dalla Bce. Il tasso sul decennale del Tesoro è al 2,77%. Positive le piazze finanziarie europee. Le Borse del Vecchio continente mostrano una buona accoglienza all’annuncio che già in parte era stato scontato dai mercati.

In una nota la Bce, riunita oggi a Riga nell’appuntamento che ogni anno si svolge fuori dalla sede di Francoforte, spiega che «dopo settembre 2018, e in subordine al fatto che i dati in arrivo confermino le stime di medio termine d’inflazione, il tasso mensile degli acquisti netti di titoli sarà ridotto a 15 miliardi fino a fine dicembre 2018, e che a quel punto gli acquisti netti termineranno».

La Bce promette tuttavia di proseguire con il reinvestimento – ossia l’utilizzo del capitale rimborsato dei bond che ha in portafoglio e che arrivano a scadenza per comprare nuovi titoli di pari durata – ancora a lungo e per tutto il tempo necessario ad assicurare l’accomodamento monetario necessario.

Ilmattino.it

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