Aquarius, braccio di ferro Roma-Parigi. Il ministro Tria annulla l’incontro con Le Maire. Stamattina la Farnesina aveva convocato l’ambasciatore francese

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E Matteo Salvini riferisce in Senato su Aquarius: “Sono stufo dei morti di Stato, di quei bambini che muoiono in mezzo al mare perché qualcuno li illude che qui c’è un futuro”. Venerdì il premier Conte dovrebbe incontrare Macron

Roma. Dopo lo scontro di ieri sui migranti e le dichiarazioni di Macron sulla vicenda dell’Aquarius, stamane il ministro Enzo Moavero Milanesi ha convocato alla Farnesina l’ambasciatore francese che era fuori sede. Emmanuel Macron dopo la chiusura dei porti italiani aveva parlato di “cinismo” e “irresponsabilità”. Poche ore dopo il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha annunciato che salterà l’incontro a Parigi con il suo collega Bruno Le Maire. Quest’ultimo poco dopo lo ha chiamato al telefono e si sarebbero accordati per vedersi nei prossimi giorni. Tutto questo nella stessa settimana in cui il premier Conte dovrebbe incontrare Macron. Intanto a Parigi l’ambasciatore Christian Masset ribadisce: “La cooperazione Italo-francese è solida ed è indispensabile per entrambi i Paesi”.
Il ministro Moavero ha detto all’incaricata d’affari Claire Anne Raulin che sostituiva l’ambasciatore assente da Roma: “Le accuse compromettono le relazioni tra Italia e Francia“, ribadendo che le parole usate da Parigi per la vicenda Aquarius sono “inaccettabili“. E ha chiesto che al più presto “si prendano iniziative per sanare la situazione”. L’incontro di oggi a Parigi fra i due ministri dell’Economia era la prima tappa di un mini-tour europeo programmato “per avviare un dialogo costruttivo e aprire un confronto sulla governance europea in discussione in questi mesi”. Resta invece confermata la visita a Berlino in programma domani per un primo incontro con il collega tedesco Olaf Scholz.

A Parigi intanto un portavoce del Quai d’Orsay rispondendo a una domanda sul caso Aquarius ha precisato: “Siamo perfettamente coscienti del carico che la pressione migratoria fa pesare sull’Italia e degli sforzi di questo Paese. Nessuna delle parole pronunciate dalle autorità francesi ha rimesso in discussione tutto questo, né la necessità di coordinarci strettamente fra europei”.

Intanto il ministro degli Interni Matteo Salvini, impegnato nella mattinata in un’informativa al Senato su Aquarius, si è detto “stufo dei morti di Stato, dei bambini che muoiono in mare perché qualcuno li illude che c’è un futuro qui” . E contro i francesi rincara la dose: “I francesi si scusino, non prendo lezioni di umanità. Quanto a solidarietà non ci devono insegnare niente. La nostra storia non merita di essere apostrofata in questi termini da esponenti del Governo francese. Io parlo a nome del popolo”.

E ancora:”I francesi fanno i fenomeni ma hanno respinto più di diecimila persone alle frontiere con l’Italia, tra cui moltissime donne e bambini”. E aggiunge: “Ricordo poi che, sul fronte Nord Africa, paghiamo tutti l‘instabilità portata proprio dai francesi in Libia e a sud della Libia. L’Italia oggi è tornata centrale e ha risvegliato l‘Europa, spero che tutti i Paesi diano il loro contributo per l’obiettivo comune: difesa delle frontiere esterne, difesa del Mediterraneo”.

Nell’informativa al Senato in corso nella mattinata, Salvini ha anche fatto una richiesta specifica: “Macron passi dalle parole ai fatti e domani mattina accolga i 9mila migranti che si era impegnato ad accogliere”. E sottolinea che la Francia ha accolto solo 340 dei 9.816 migranti che dovevano essere ricollocati in tre anni. “La Francia ci dice che siamo cinici – ha aggiunto – ma dal 1 gennaio al 31 maggio ha respinto alle frontiere 10.249 persone, comprese donne e bambini disabili”.

Non manca un ringraziamento al governo spagnolo: “Ringrazio il buon cuore del presidente Sanchez. Mi auguro e spero che eserciti la sua generosità anche nelle prossime settimane, avendo spazio per farlo”.
E ha concluso l’intervento – molto applaudito – dicendo che il problema emigrazione è una bomba a orologeria per l’Europa, annunciando anche un suo viaggio in Libia entro fine mese.

Repubblica.it

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