Report-Le scatole del cinese-

Share

di Luca Chianca
Collaborazione Alessia Marzi

LUCA CHIANCA FUORI CAMPO
É il 9 maggio di quest’anno e allo Stadio Olimpico c’è Juventus-Milan, finale di Coppa Italia.

LUCA CHIANCA
Tutto a posto? Senatore, Chianca di Report, come sta? Oggi è una grande giornata eh per lei…

ADRIANO GALLIANI – AMMINISTRATORE DELEGATO AC MILAN 1986-2017
Sì.

LUCA CHIANCA
Pronostico?

ADRIANO GALLIANI – AMMINISTRATORE DELEGATO AC MILAN 1986-2017
Non faccio mai pronostici.

LUCA CHIANCA
Del suo vecchio Milan.

ADRIANO GALLIANI – AMMINISTRATORE DELEGATO AC MILAN 1986-2017
Sono rimasto scaramantico.

LUCA CHIANCA FUORI CAMPO
Dalla Cina arriva Yonghong Li. Il nuovo presidente della società rossonera che in un
solo anno ha portato in finale il Milan.

SIGFRIDO RANUCCI IN STUDIO
La Uefa, l’organo di governo del calcio europeo, pochi giorni fa ha processato il Milan; i suoi conti scricchiolano e per questo rischia l’esclusione dalle competizioni europee. Un danno di immagine enorme anche per tutto il calcio italiano. Ecco quell’imprenditore – mister Li – a cui Berlusconi dopo 31 anni, nell’aprile del 2017, ha affidato il suo Milan, si sta rivelando poco affidabile. Ma perché un mago della finanza come Berlusconi sceglie mister Li? Chi è andato a cercare in una delle sedi delle sue società ha trovato un ordine di sfratto e ha trovato un cestino con dei vermi; la sede abbandonata. Ora però c’è da salvare il Milan. Tutto ruota intorno a un prestito-ponte del fondo Elliott concesso in cambio delle azioni del Milan in pegno e i registi di questa operazione sono due finanzieri napoletani. Chi sono? Il nostro Luca Chianca si è messo sulle tracce dei soldi.

GIAN GAETANO BELLAVIA – ESPERTO DI RICICLAGGIO
Il Milan negli ultimi tre anni ha perso mediamente 90 milioni di euro l’anno che è una cifra enorme.

LUCA CHIANCA
In tutti questi anni com’è andato avanti il Milan?

GIAN GAETANO BELLAVIA – ESPERTO DI RICICLAGGIO
Mah… Fininvest ha dato 650 milioni di euro negli anni.

LUCA CHIANCA FUORI CAMPO
Fininvest è in difficoltà e per stare in piedi, bisogna vendere. Il primo pensiero va al Milan, anche perché il suo destino sembra legato a doppio filo con quello politico del suo proprietario.

SILVIO BERLUSCONI – 30 MARZO 2006
Non c’è molta differenza tra Forza Italia e forza Milan perché anche il Milan ha avuto una missione importante: quello di diventare la prima squadra al mondo e come numero di trofei internazionali ci siamo riusciti.

LUCA CHIANCA FUORI CAMPO
La parabola discendente del politico si accompagna a quella economica della squadra di calcio, che ogni anno accumula perdite per circa 90 milioni di euro.

GIAN GAETANO BELLAVIA – ESPERTO DI RICICLAGGIO
Per fortuna è arrivato un cinese. É arrivato qualcuno con una nuvola di società offshore intorno che ha mandato soldi dai Caraibi che hanno consentito a Fininvest di ridurre enormemente l’indebitamento, nel 2016 l’indebitamento bancario è passato da 275 milioni di euro a 25 milioni di euro.

LUCA CHIANCA
Meno 200 milioni.

GIAN GAETANO BELLAVIA – ESPERTO DI RICICLAGGIO
Meno 250 milioni non so se mi spiego, ma soprattutto gli ha fatto cessare le perdite.

LUCA CHIANCA FUORI CAMPO
Chi risolve i guai finanziari della holding della famiglia Berlusconi è Yonghong Li, un cinese del Guangdong residente a Hong Kong.

LI YONGHONG – PRESIDENTE AC MILAN
Forza Milan.

LUCA CHIANCA FUORI CAMPO
Il Milan lo presenta alla stampa come il socio di maggioranza della più imponente miniera di fosforo della Cina. Ma a rompere l’incantesimo è il New York Times.

SUI-LEE WEE – CORRISPONDENTE PECHINO – THE NEW YORK TIMES
Siamo andati presso la sede della sua società, quello che abbiamo trovato è un ufficio abbandonato con un avviso di sfratto appiccicato all’ingresso e addirittura i vermi nei cestini dell’immondizia.

LUCA CHIANCA FUORI CAMPO
Eccole le immagini in esclusiva degli uffici della società girate da Ryan McMorrow per il
New York Times.

SUI-LEE WEE – CORRISPONDENTE PECHINO – THE NEW YORK TIMES
Insomma, voglio dire, questa è la società che ha comprato il Milan! Abbiamo chiesto in giro, nessuno ha mai saputo chi fosse questo Yonghong Li.

MARIO GEREVINI – GIORNALISTA – CORRIERE DELLA SERA
Una specie di Ufo, un cinese volante non identificato, un imprenditore che con un patrimonio stimato di 500 milioni ha fatto un’operazione da un miliardo.

LUCA CHIANCA FUORI CAMPO
La famiglia Berlusconi ha venduto il Milan alla Rossoneri Sport Investment che ha la sede in Lussemburgo, in questo palazzo.

RECEPTIONIST
Qui c’è solo il domicilio fiscale, non ci sono fisicamente gli uffici.

LUCA CHIANCA
Grazie e la Rossoneri Champion?

RECEPTIONIST
Signore non sono autorizzata a darle ulteriori informazioni.

LUCA CHIANCA FUORI CAMPO
Per acquistare il Milan entrano 740 milioni nelle casse della Fininvest. La prima caparra di 100 milioni per bloccare l’operazione risale all’agosto del 2016, a dicembre dello stesso anno arrivano altri 100 milioni dalla Willy Shine delle British Virgin Island, a febbraio 2017 altri 100 milioni di cui 50 dalla Rossoneri Advance sempre nel paradiso fiscale delle BVI.

LUCA CHIANCA
É la provenienza del denaro che è mascherata?

GIAN GAETANO BELLAVIA – ESPERTO DI RICICLAGGIO
Ma certo, qui c’è denaro che deve arrivare…

LUCA CHIANCA
A Milano.

GIAN GAETANO BELLAVIA – ESPERTO DI RICICLAGGIO
A Milano, che è arrivato a Milano. Poteva arrivare da Pechino sto denaro? Certo che doveva arrivare da Pechino. Inutile cercare di capire chi c’è dietro, non si può.

LUCA CHIANCA FUORI CAMPO
Ad affiancare Fininvest nella vendita c’è la banca d’affari Lazard, mentre mister Li lo ha seguito la Rothschild. Il vicepresidente a Londra è Paolo Scaroni, ex Eni, da sempre vicino al cavaliere, oggi dopo la vendita, è consigliere d’amministrazione del nuovo Milan cinese. Ma nessuno ha registrato alcune criticità sulla solidità finanziaria di
mister Li.

MARIO GEREVINI – GIORNALISTA – CORRIERE DELLA SERA
In Cina mister Li ha avuto seri problemi con una delle sue holding, una di quelle che ha presentato sul tavolo della trattativa…

LUCA CHIANCA
Come curriculum, no? Per prendere il Milan…

MARIO GEREVINI – GIORNALISTA – CORRIERE DELLA SERA
…come credenziale. Solo che questa holding mentre lui stava comprando il Milan, era già in gravi difficoltà, aveva i creditori alle costole perché non aveva rimborsato dei debiti e alla fine è fallita…

LUCA CHIANCA
Questo qualche mese fa.

MARIO GEREVINI – GIORNALISTA – CORRIERE DELLA SERA
Questo è successo sì, il mese scorso.

SUI-LEE WEE – CORRISPONDENTE PECHINO – THE NEW YORK TIMES
Mi chiedo chi abbia fatto la due diligence sulle società di mister Li. Ammesso che ce ne sia stata una!

LUCA CHIANCA FUORI CAMPO
Di diverso avviso mister Li che a febbraio scorso ha registrato un messaggio ai suoi
tifosi.

LI YONGHONG – PRESIDENTE AC MILAN
Dal giorno in cui ho comprato il Milan ho incontrato molte difficoltà e ho subito pressioni senza precedenti, stando a questi documenti e irresponsabili servizi giornalistici. Vorrei tranquillizzare l’ambiente intorno alla squadra. La situazione relativa le mie risorse personali è completamente sana.

SUI-LEE WEE – CORRISPONDENTE PECHINO – THE NEW YORK TIMES
Quello che sembra molto strano dell’acquisizione è anche il prestito che il fondo Elliott ha finanziato, ufficialmente per evitare le restrizioni del governo cinese per le fughe di capitali. Ma i tassi di interesse sono molto alti, intorno all’11%.

LUCA CHIANCA FUORI CAMPO
Dopo aver dato i primi 300 milioni per l’acquisto del Milan, il cinese ha difficoltà a saldare il conto a Fininvest che in quel momento è sotto attacco per la scalata ostile di Vivendi su Mediaset. La provvidenza per le aziende di famiglia di Berlusconi, ma anche per mister Li, veste i panni del fondo Elliott che presta al cinese 303 milioni di euro.

MARIO GEREVINI – GIORNALISTA – CORRIERE DELLA SERA
Nella partita Milan, Elliott dà una mano al cinese e indirettamente alla Fininvest, cioè indirettamente permette dopo due anni di tira e molla, che si chiuda l’operazione Milan, che permette un grosso incasso a Fininvest e dà più respiro al gruppo.

LUCA CHIANCA FUORI CAMPO
Mister Li, per ottenere il prestito però è costretto a dare in pegno tutte le azioni del Milan. Se non riuscisse a restituire il dovuto, Elliott diventerebbe il proprietario del Milan, pagandolo la metà del prezzo di vendita. Se non aveva i soldi, perché mister Li si è imbarcato in questa avventura?

CARLO FESTA – GIORNALISTA – IL SOLE 24 ORE
Bella domanda. O aveva un piano finanziario particolare che poi è andato a monte, oppure aveva dei soggetti che lui rappresentava, ma che non volevano essere esposti nell’operazione inizialmente, ma poi con il corso del tempo insomma questi soggetti hanno preferito non apparire proprio e quindi lui era soltanto un prestanome.

LUCA CHIANCA FUORI CAMPO
I veri registi dell’intervento del fondo Elliott a favore del cinese e del Milan, sono due finanzieri napoletani, Gianluca D’Avanzo e Salvatore Cerchione, con base a Londra che oltre dieci anni fa iniziano la loro ascesa nel mondo finanziario con la gestione dei crediti sanitari in regione Campania. Al telefono un loro ex collaboratore.

AL TELEFONO EX COLLABORATORE BLUE SKYE
Anticipavano le fatture di crediti sanitari perché l’amministrazione paga a tre anni, due anni a seconda della tipologia. Quindi diciamo il business è sempre quello: cercare di portare i soldi a chi non ce li ha subito.

LUCA CHIANCA
Quindi facendo soldi a palate grazie a questo prestito, anticipo?

AL TELEFONO EX COLLABORATORE BLUE SKYE
Certo. Ma questo, purtroppo son fatture della pubblica amministrazione gli interessi di legge legali sono al 9%.

LUCA CHIANCA
Come si arriva a loro? Perché diventano i protagonisti di un’operazione del genere attraverso un fondo americano?

AL TELEFONO EX COLLABORATORE BLUE SKYE
Per come l’ho vista io loro hanno portato l’operazione come, diciamo, procacciatori d’affari ed Elliott ha messo i soldi.

LUCA CHIANCA FUORI CAMPO
I due finanzieri sono intervenuti per tirare fuori dai guai anche il prestigioso bar di Hemingway, l’Harry’s di Venezia, della famiglia Cipriani. Nel 2012, rischiava di chiudere i battenti. Oggi D’Avanzo, Cerchione e i Cipriani, siedono nei vari consigli di amministrazione delle società del gruppo che ha ristoranti in tutto per il mondo. Questo è il C, quello di Londra nel quartiere di Mayfair.

LUCA CHIANCA
Cercavo d’Avanzo o Cerchione.

DIPENDENTE C LONDON
Eh guarda, vieni dentro. Facciamo uno alla volta. Gianluca e Salvatore non saprei vado a vedere. Non ci sono. Avevate un appuntamento qui? No?

LUCA CHIANCA
No, li sto cercando dall’Italia però non rispondono alle email e non so come fare.

DIPENDENTE C LONDON
Ah ok, ma posso aiutarvi io?

LUCA CHIANCA
Mi sto occupando della vendita del Milan volevo sentire loro.

DIPENDENTE C LONDON
Sì, io posso sentirli nel pomeriggio. E vedo se vi chiamano?

LUCA CHIANCA
E Giuseppe Cipriani?

DIPENDENTE C LONDON
Giuseppe ha appena aperto a Riyad, quindi probabilmente è là. Tra pochissimo sarà a Ibiza per l’estate.

LUCA CHIANCA
Dove c’è la Minetti che è la sua compagna.

DIPENDENTE C LONDON
Esattamente.

LUCA CHIANCA
Mi chiama lei?

DIPENDENTE C LONDON
Io la chiamo comunque.

LUCA CHIANCA FUORI CAMPO
I due finanzieri napoletani con noi preferiscono non parlare. Il loro socio Giuseppe Cipriani, è il compagno di Nicole Minetti, l’ex consigliera regionale della Lombardia, da poco condannata in appello per favoreggiamento della prostituzione per il suo ruolo nelle feste del bunga-bunga di Berlusconi. Dagli scranni del parlamentino lombardo, lo apprendiamo dal suo profilo Instagram, è passata alla passione per la musica, tra New York, Milano e Ibiza.

GIAN GAETANO BELLAVIA – ESPERTO DI RICICLAGGIO
A monte dei napoletani c’è tutto l’offshore del mondo, non c’entra il Milan qui, no? Però i napoletani operano con questa Blue Skye qui, ma anche altrove e cosa c’è dietro alla Blue Skye? Ci sono tutte società offshore perché stanno a Guernsey, a Jersey, in Lussemburgo che comunque è giurisdizione offshore per come è strutturata.

LUCA CHIANCA FUORI CAMPO
In Lussemburgo, D’Avanzo e Cerchione sono gli amministratori della Cipriani International SA che ha sede in questo palazzo. Incontriamo uno degli amministratori.

RENO MAURIZIO TONELLI – CDA CIPRIANI INTERNATIONAL SA
D’Avanzo e Cerchione io lo conosco, non dico di no, ma non abbiamo nessun contatto di niente perché sono nel consiglio di amministrazione e basta; loro fanno le loro cose e poi noi facciamo i conti della società. Non so se registra, sta registrando?

LUCA CHIANCA
Sì registro, registro.

RENO MAURIZIO TONELLI – CDA CIPRIANI INTERNATIONAL SA
Ah ecco. Io qui non ho nulla da nascondere, non me ne frega niente.

LUCA CHIANCA
Neanche io ho niente da nascondere.

RENO MAURIZIO TONELLI – CDA CIPRIANI INTERNATIONAL SA
Può continuare, non c’è problema. Noi offriamo dei servizi amministrativi.

LUCA CHIANCA FUORI CAMPO
Ed è sempre in Lussemburgo che viene costituita la società Project Redblack, partecipata dalla lussemburghese Blue Skye di D’Avanzo e Cerchione e da due società anonime del Delaware che fanno capo al Fondo americano. La Project Redblack è il veicolo utilizzato per il prestito di 303 milioni a mister Li e al Milan e ha sede in questo
palazzo.

UOMO
Blue Skye non l’ho mai sentita qua.

LUCA CHIANCA
E la Project Redblack?

UOMO
Sei sicuro che sia qua?

LUCA CHIANCA
Sì.

LUCA CHIANCA
Gianluca D’Avanzo e Salvatore Cerchione?

UOMO
Di sicuro non ci sono italiani che io sappia.

LUCA CHIANCA
La Project Redblack è una delle società che stanno dietro alla vendita del Milan, quindi tu… mai sentito nulla?

UOMO
No, purtroppo no.

GIAN GAETANO BELLAVIA – ESPERTO DI RICICLAGGIO
La vera domanda è: ma perché tutti ‘sti soldi arrivano da giurisdizioni che garantiscono l’anonimato societario? E la risposta è: perché qualcuno vuole l’anonimato.

LUCA CHIANCA
E nessuno sa chi è il reale proprietario del Milan.

CARLO FESTA – GIORNALISTA – IL SOLE 24 ORE
E nessuno sa chi è il reale proprietario del Milan, giusto, corretto. É un dato di fatto che la procura di Milano su segnalazione della Banca d’Italia ha aperto un’inchiesta per ora senza indagati e senza ipotesi di reato per capire appunto la provenienza dei soldi.

LUCA CHIANCA FUORI CAMPO
Anche il nuovo commissario della Figc qualche mese fa aveva manifestato la sua preoccupazione sulle zone d’ombra che avvolgono l’acquisto del Milan.

ROBERTO FABBRICINI – COMMISSARIO STRAORDINARIO FIGC
Agli albori dissi che ero un po’ preoccupato.

LUCA CHIANCA
Lei è preoccupato.

ROBERTO FABBRICINI – COMMISSARIO STRAORDINARIO FIGC
Ero, è successo l’ira di Dio.

LUCA CHIANCA
Buona parte dei soldi arrivano dai paradisi fiscali parliamo di operazioni da 700 milioni e passa, quasi un miliardo.

ROBERTO FABBRICINI – COMMISSARIO STRAORDINARIO FIGC
Voi capite che è un argomento estremamente delicato.

LUCA CHIANCA
Però è fondamentale che voi controlliate da dove arrivano i soldi questo è il problema.
Non si sa da dove arrivano i soldi.

ROBERTO FABBRICINI – COMMISSARIO STRAORDINARIO FIGC
D’accordo, buon lavoro.

LUCA CHIANCA
Arrivederci, grazie.

LUCA CHIANCA FUORI CAMPO
A rendere più traballante la solidità dell’impenetrabile mister Li è anche un prestito di 8,3 milioni di dollari che ha ottenuto pochi mesi dopo l’acquisto del Milan, a concederlo è una piccola società con sede alle Cayman, la Teamway.

ALESSIA MARZI
A quale tasso di interesse è stato concesso il prestito?

DAVID WEBB – ANALISTA FINANZIARIO INDIPENDENTE – WEBBSITE.COM

Adesso è salito al 24%, inizialmente era del 14%. Questo significa che la situazione di mister Li è disperata. Se non è stato in grado di trovare un finanziamento più vantaggioso.

ALESSIA MARZI
Che tipo di garanzie Teamway ha richiesto a mister Li per questo prestito?

DAVID WEBB – ANALISTA FINANZIARIO INDIPENDENTE – WEBBSITE.COM
Non credo molte. Hanno piccole quote della società di mister Li alle British Virgin Islands, ma attraverso la catena di società potrebbero alla fine ritrovarsi delle quote del Milan. Chi ha veramente forti garanzie è chi ha prestato denaro alle società in Lussemburgo, il fondo Elliott.

LUCA CHIANCA FUORI CAMPO
Ma chi sono i due finanzieri che accorrono in salvataggio del Milan di Mister Li?
Leggendo il loro curriculum emergono i contatti con il mondo berlusconiano: i due
hanno lavorato in società dove è stato sindaco Paolo Andrea Colombo, l’ex consigliere
di Publitalia e Mediaset, ma soprattutto sono stati legati a doppio filo con la finanziaria
Sopaf, dove c’era l’uomo che per 31 anni ha guidato il Milan: Adriano Galliani.

LUCA CHIANCA
Dietro al fondo Elliott chi c’è? I due napoletani di Londra lei li conosce? É stato in
Sopaf una società che ha fondato la Blue Skye che è la loro società. Lei li conosce
D’Avanzo e Cerchione? Senatore, senatore.

LUCA CHIANCA FUORI CAMPO
Martedì scorso, dopo un mese di contatti con la società, avevamo fissato
l’appuntamento per intervistare Marco Fassone, il nuovo amministratore delegato,
colui che ha sostituito proprio Galliani alla guida del club. Ma qualche giorno prima…

AL TELEFONO UFFICIO STAMPA AC MILAN
L’intervista a Fassone non si può più fare. La proprietà, visto che siamo praticamente a pochissimi giorni dal verdetto dell’UEFA, in più abbiamo praticamente in ballo il discorso del rifinanziamento, ha chiesto ai dirigenti di evitare qualsiasi tipo di esposizione per quanto riguarda proprio questi temi.

LUCA CHIANCA
Beh, diciamo che erano cose tutte molto note in questi giorni, non è che sia cambiato chissà che.

AL TELEFONO UFFICIO STAMPA AC MILAN
Guarda non è che possiamo andare a dire al presidente Yonghong Li: “Guardi, scusi ma son cose note”. É lui il padrone.

LUCA CHIANCA FUORI CAMPO
Se sia effettivamente mister Li il padrone del Milan se l’è chiesto anche il presidente
della commissione consiliare antimafia del comune di Milano. Il codice degli appalti e
le norme antiriciclaggio prevedono infatti di sapere chi sia il titolare effettivo delle
società che hanno concessioni con la pubblica amministrazione, come il Milan che per
l’utilizzo dello stadio di San Siro paga al comune quasi 7 milioni di euro l’anno.

DAVID GENTILI – PRESIDENTE COMMISSIONE ANTIMAFIA – COMUNE DI
MILANO
Deve sapere con chi dialoga, con chi sottoscrive i contratti, concessioni, autorizzazioni.
Quindi per il Milan, ma per tutte le società, bisogna chiedere chi è il titolare effettivo.

LUCA CHIANCA
Lo ha fatto il comune di Milano?

DAVID GENTILI – PRESIDENTE COMMISSIONE ANTIMAFIA – COMUNE DI
MILANO
Al momento no, non mi risulta.

LUCA CHIANCA
Deve farlo?

DAVID GENTILI – PRESIDENTE COMMISSIONE ANTIMAFIA – COMUNE DI
MILANO
É un obbligo, secondo me, perché Milano non può pensare di sottoscrivere un accordo con una persona che tratta per non si sa chi. È come se avessimo davanti una persona che ha in qualche maniera un passamontagna.

LUCA CHIANCA FUORI CAMPO
Abbiamo chiesto un’intervista al comune di Milano.

AL TELEFONO UFFICIO STAMPA COMUNE DI MILANO
Purtroppo non ce la facciamo, troppi impegni che si sovrappongono, non ce la facciamo a farla.

LUCA CHIANCA FUORI CAMPO
Per email ci hanno scritto che l’amministrazione non ha la titolarità né gli strumenti per svolgere la verifica sul titolare effettivo della società e che non ravvisano anomalie perché non vi sono trasferimenti di denaro contante per il canone di concessione.

DAVID GENTILI – PRESIDENTE COMMISSIONE ANTIMAFIA – COMUNE DI
MILANO
La risposta che ho letto, che vi hanno dato, secondo me non è una risposta adeguata
per una pubblica amministrazione e in particolare per Milano.

LUCA CHIANCA
Di fronte a un schema del genere, per la vendita del Milan si chiede di più al Comune
che intrattiene dei rapporti di concessione con questa società.

DAVID GENTILI – PRESIDENTE COMMISSIONE ANTIMAFIA COMUNE DI
MILANO
É naturale che uno chieda, laddove la struttura societaria sia opaca: ma qui, chi
comanda? Perché noi dobbiamo sapere se lei parla per se stesso oppure per qualcun
altro: chi è il dominus della società?

SIGFRIDO RANUCCI IN STUDIO
Ma quali sono le anomalie di questa vicenda? Innanzi tutto chi ha scelto mister Li non si è rivelato lungimirante. Poi l’altra anomalia è che mister Li sceglie come advisor Banca Rothschild, vicepresidente a Londra, ex Eni, Paolo Scaroni, fedelissimo di chi vende. Ecco, insomma, perché mister Li sceglie una banca come advisor dove il vicepresidente è un fedelissimo di chi vende? Avrebbero potuto spiegarcelo mister Li e il dottor Scaroni, ma con noi hanno preferito non parlare. Bocche cucite anche dei due finanzieri napoletani che hanno messo su il veicolo finanziario per il prestito ponte del fondo Elliott – 303 milioni di euro. Ecco, sono vecchie conoscenze di Galliani. Galliani pure, con noi non ha parlato, lo avete sentito. Poi c’è il silenzio delle istituzioni del calcio. Il commissario Fabbricini, della Figc, diretta espressione dell’organo politico dello sport, il Coni, ha detto “io ho sollevato il problema della trasparenza dell’acquisto del Milan, da dove vengono i soldi”, si è scatenata l’ira di Dio ed è dovuto tornare sui suoi passi. Il presidente della Commissione Antimafia del comune di Milano dice “il Milan è un concessionario dello stadio di San Siro, paga un canone e il Comune dovrebbe pretendere la trasparenza”. Solo che il comune di Milano dice “il canone che paga il Milan – sette milioni di euro l’anno – non li paga in contanti e quindi non ci
sono anomalie”. Perché potrebbe esserci il rischio di riciclaggio; ci mancherebbe altro, che li pagasse in contanti. Ecco, l’unico che può dirci chi è veramente mister Li, da dove vengono i soldi, è lei presidente Berlusconi. Ecco. Chi è che ha giudicato più
degno di lei da affidargli il suo Milan a cui tiene tantissimo? Ora ha anche annunciato che vuole ricomprarlo; se così fosse le verrebbe anche facile visto che qualche amico nel cda ce l’ha: l’ex Eni Paolo Scaroni con cui ha condiviso le politiche sul gas del suo amico Putin e anche i due registi dell’operazione del fondo Elliott, i due finanzieri napoletani che forse il suo amico Galliani conosce bene.

Share
Share