Franco Bechis racconta la rivoluzione dei Corrieri locali del gruppo Angelucci

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Franco Bechis

Il Corriere dell’Umbria insieme al Corriere di Arezzo, Siena, Rieti e Viterbo apre al nuovo corso con grafica e contenuti nuovi. A partire dalle prime pagine di tutti e 5 i quotidiani del gruppo Angelucci che puntano molto sulle immagini. Fotografie più grandi per rafforzare il titolo di apertura oppure per evidenziare un’ulteriore notizia in centro pagina o ancora per la nuova colonna di news sempre in prima sulla sinistra, ma l’importante è che «sia chiaro già graficamente che c’è stata una selezione delle informazioni pubblicate e, per questo quindi, quella notizia occupa uno spazio maggiore con tanto di foto», spiega a ItaliaOggi Franco Bechis, da inizio anno direttore delle testate locali del Centro Italia del gruppo editoriale che comprende anche Libero e Tempo (di entrambi peraltro Bechis è editorialista).

Nuova anche la seconda pagina dei giornali con due commenti principali diversi ogni giorno, su temi di attualità e interesse generale. Nella foliazione segue la cronaca «sempre in un rapporto biunivoco tra locale e nazionale viste le varie possibili chiavi di lettura», prosegue il direttore con un passato non solo da vicedirettore a Libero ma anche in diversi giornali, spesso con un’attenzione particolare per i temi economici. Economia o meglio storie di aziende e imprenditori che ora, infatti, vengono raccontate anche nella sezione Album, rivista proprio per ricomprendere dagli eventi d’intrattenimento locale fino agli spettacoli e, per l’appunto, il made in Italy sul campo.

Tra le nuove firme di Corriere dell’Umbria, Arezzo, Siena, Rieti e Viterbo, ci sono tra gli altri Alessandro Giuli (già direttore di Tempi), Michele Cucuzza e Giovanni Masotti (ex corrispondente Rai da Londra e Mosca). Il valore dell’informazione locale? Bechis conferma: «i giornali locali rappresentano ancora la voce sana dell’informazione visto che guardano la realtà così com’è, grazie ai molti collaboratori sul territorio che coprono la cronaca anche dei centri più piccoli».

ItaliaOggi

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