Saliscendi / LaVerità

Share

di Cesare Lanza per LaVerità

 

Pep Guardiola

Trionfa in Inghilterra col Manchester city dopo aver vinto in Spagna e Germania. Miglior attacco, 93 gol, e miglior difesa, 25 subiti. Curriculum fastoso: 2 Champions, 3 mondiali di club, 3 super coppe europee, 3 campionati spagnoli, 2 coppe di Spagna, 3 supercoppe, 3 campionati tedeschi… Gli manca solo un campionato del mondo: arriverà!

.,

 

Donald Trump

Condivide con Emmanuel Macron e Theresa May una pessima immagine in tutto il mondo. States, Inghilterra e Francia decidono di bombardare la Siria, ma non esiste prova che l’odiato dittatore Assad abbia usato armi chimiche. Sospetto diffuso che i tre leader abbiano voluto coprire scandali imbarazzanti, polemiche e difficoltà interne.

.,+

 

Gianluigi Donnarumma

Il portiere baby del Milan, all’ultimo istante della sfida con il Napoli, si esibisce in una parata prodigiosa, su un tiro da tre metri, di Arkadiusz Milik. Chi scrive pensa che il genoano Mattia Perin sia più bravo e continuo, ma la prodezza di Donnarumma è straordinaria. E sui suoi guantoni si infrangono i sogni di Maurizio Sarri: ormai lo scudetto è della Juve.

.,

 

Carlo Calenda

Il ministro si schermisce: sostiene di non essere candidato a palazzo Chigi, ma nelle interviste parla addirittura come se fosse il presidente della Repubblica! Fa le pagelle, suggerisce indirizzi e soluzioni per la crisi di governo: è ambizioso, smanioso, invadente… Il rampollo della borghesia salottiera romana liscia Mattarella e vuole il «governo di tutti». Si salvi chi può!

.,

 

Kostas Manolas

II campione della Roma alla vigilia del derby era considerato indubbio, claudicante. Invece gioca una splendida partita, un autentico muro contro le velleità offensive della Lazio, e si conferma uno dei migliori difensori nel mondo. Vive una stagione d’oro, nei quarti di finale di Champions aveva segnato – un magistrale colpo di testa – il gol che ha eliminato il Barcellona.

.,

 

Sebastian Vettel

Aveva vinto le prime due gare, ma a Shangai il pilota tedesco della Ferrari si piazza ottavo. Parte bene, poi si incarta, il rendimento non è quello ammirato nei primi successi. Con una giustificazione: è speronato da Mark Verstappen (un pirata, più che un asso del volante). Ma è sempre primo con 9 punti di vantaggio su Lewis Hamilton.

 

Share
Share