Sta piovendo più del normale?

Share

Il 2018 sembra iniziato in modo diverso dal 2017, l’anno più asciutto degli ultimi due secoli

 

Questa settimana il tempo migliorerà, ma ci saranno ancora precipitazioni in molte zone. La primavera è iniziata con molte precipitazioni, certamente più dello scorso anno, segnato da una forte siccità. Ma sta piovendo più del normale? I dati dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Cnr (Isac-Cnr) sono già in grado di dire come è andato il mese di marzo e confermano che le piogge sono state più abbondanti rispetto alla media storica del mese, calcolata in base alle precipitazioni dei trent’anni dal 1971 al 2000. A livello dell’intera Italia a gennaio era piovuto meno del solito, a febbraio la situazione si era riportata nella media e a marzo la curva dell’anno in corso ha superato quella dei dati storici, segnalando che le piogge sono state in media decisamente più abbondanti.
Come sempre, le cose non sono andate nello stesso modo in tutte le zone del Paese. In Piemonte, per esempio, l’acqua caduta dal cielo è stata più del solito, tra il 10 e il 25% in più durante il mese scorso, mentre in Valle d’Aosta no, e se è piovuto di più è stato in modo lieve. Nella Liguria centrale è caduta anche il doppio della pioggia ed è piovuto decisamente più del solito su tutto il resto del Nord e su tutta la costa tirrenica. Sulla costa adriatica, invece, dall’Abruzzo fino al Salento, le piogge sono state in qualche zona anche inferiori alla media storica, così come sulla punta occidentale della Sicilia, tra Palermo e Trapani, dove è piovuto decisamente meno del solito. Anche la Sardegna, come la Penisola, appare divisa tra una parte occidentale dove ci sono state maggiori precipitazioni rispetto alla media, e la costa orientale che è rimasta più asciutta.
Se si guarda alle temperature medie di marzo, la situazione cambia ancora e l’Italia appare divisa in tre da Nord a Sud. Le regioni settentrionali hanno avuto più freddo del normale, quelle centrali sono rimaste attorno alla media e quelle meridionali e la Sardegna sono state più calde. Tornando indietro ai tre mesi dell’inverno, da dicembre a febbraio, si trova un bilancio delle piogge molto vario tra le diverse zone del Paese. È piovuto di più sulle Alpi, in particolare quelle piemontesi, sul Piemonte e sulle zone adriatiche settentrionali, da Trieste fino alle Marche. Ma sul resto della Pianura padana no. Il Centro-Sud è rimasto per lo più nella media, ma in Calabria è piovuto più del solito, mentre nella maggior parte delle Puglia e della Sicilia meno. Il 2018, per ora, sembra dunque molto diverso dal 2017, indicato come il più asciutto degli ultimi due secoli.

di Paolo Magliocco, La Stampa

Share
Share