Siete stressati dalle continue spese per i vostri figli? Smettete di preoccuparvi: ora il web può darvi una mano

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Dai coupon alle piattaforme online per scambiare l’usato: ecco le alternative per tagliare i costi. Molte le chance offerte dai comparatori di prezzi. Sull’abbigliamento si può arrivare a risparmiare il 20% sul bilancio familiare

I genitori di bambini piccoli si trovano ad affrontare spese che possono pesare non poco sul bilancio della famiglia: dalla carrozzina al seggiolino per l’auto, biberon, pannolini, il latte artificiale, vestiti e così via, sono molti i prodotti che occorre comprare. Per risparmiare una possibilità è rivolgersi all’e-commerce, per esempio ai siti che comparano i prezzi in modo da trovare il portale che offre quello migliore, oppure alle piattaforme che propongono coupon e sconti o a quelle per acquistare e vendere articoli usati.

L’Osservatorio nazionale Federconsumatori ha stimato che la spesa media per mantenere un bambino per il primo anno di vita va da un minimo di 7.100 euro a un massimo di 15.200 euro. Tra i prodotti da acquistare in questo lasso di tempo ci sono per esempio la carrozzina, con costi che, secondo le valutazioni dell’Unione nazionale consumatori, variano da un minimo di 200 euro per i modelli più basici a oltre mille euro, il seggiolino per auto, con prezzi diversi a seconda dell’età del bambino e della marca tra i 100 euro fin oltre i 500 euro, il lettino, da 100 a mille euro, il fasciatoio, da 100 euro a oltre 700 euro, i pannolini che, considerando 5 confezioni da 36 pannolini ogni mese più le salviettine umide e le creme, comportano una spesa tra i 500 e gli 800 euro. A questi articoli si aggiungono il seggiolone, che costa da un minimo di 50 euro a più di 900 euro, vestitini, con tutine e bodini (da 170 a 900 euro nel primo anno), abiti da giorno e maglieria (da 500 a mille euro), cappotti e giacconi (da 200 a 600 euro); senza dimenticare il latte che, nel caso in cui sia necessaria l’alimentazione con latte artificiale implica anche l’acquisto di biberon, tettarelle, sterilizzatore, scalda biberon e termometro per biberon che portano a un investimento di 300 euro circa.

Risparmiare con l’e-commerce. A fronte di tutte queste spese, l’e-commerce offre la possibilità di risparmiare denaro, oltre che tempo, con una scelta molto ampia.

Secondo un’indagine di Idealo, portale internazionale di comparazione prezzi per gli acquisti digitali, nel 2017, l’interesse nei confronti della categoria bambini e neonati è cresciuto del 30% rispetto al 2016 e anche il trend per il 2018 è positivo, con un ulteriore +22,6% rispetto all’anno appena trascorso. A catalizzare l’attenzione sono soprattutto i prodotti di prima necessità e legati alla sicurezza, con una quota di interesse superiore di circa sei volte rispetto a quelli relativi all’intrattenimento dei bambini (l’85,3% contro il 14,7%).Per quanto riguarda i beni di prima necessità, il risparmio medio utilizzando il canale e-commerce è di circa il 10%; tra i prodotti particolarmente convenienti se acquistati online, ci sono i biberon che consentono un risparmio del 26,6% (pari a circa 4,83 euro), seguiti da pannolini con il 15% (3 euro), seggiolini per auto con il 10,3% (21,25 euro), sterilizzatori con il 9,1% (3,82 euro) e passeggini con il 7,9% (33,84 euro).

Per quanto riguarda, invece, il settore dell’intrattenimento si può spendere attorno al 10,4% in meno: tra gli articoli più economici sul web ci sono i libri per la prima infanzia, con un risparmio medio del 29,4% pari a circa 6,75 euro, i peluche con il 23,0% (9,75 euro), i giochi motori con il 13,1% (5,34 euro), le giostrine per neonati con il 12,5% (3,52 euro), le palestrine con il 12,2% (5,25 euro) e i giocattoli per il bagnetto con l’8,3% (1,55 euro). Considerando l’acquisto online di abbigliamento per i più piccoli, internet permette di ridurre del 19,7% la spesa da sostenere: in questa categoria al primo posto c’è l’intimo per neonati, che costa il 40,9% in meno (circa 4,53 euro).

Nel complesso, idealo ha calcolato che, utilizzando un comparatore di prezzi per confrontare i principali prodotti legati alle tre differenti categorie, quindi beni di prima necessità, intrattenimento e abbigliamento, si può ottenere un risparmio totale di almeno 157 euro.

Genitori sempre più digitali. Non per nulla le mamme e i papà si stanno digitalizzando: sulla base dei dati a propria disposizione, idealo ha individuato che per i prodotti considerati necessari, come pannolini, passeggini e biberon, i più interessati sono consumatori in una fascia di età compresa tra i 25 e i 34 anni (il 44,6%), probabilmente coppie al primo figlio. Per quanto riguarda le ricerche relative all’intrattenimento, i più interessati si posizionano, invece, nella fascia tra i 35 e i 44 anni (43,6%).

Inoltre, circa il 70% di quanti si informano sul tema sono donne, sia che si parli di beni di prima necessità sia di intrattenimento, e all’incirca del 70% è anche la percentuale di quelli che lo fanno attraverso dispositivi mobili come lo smartphone. Dal punto di vista geografico, le regioni che mostrano più attenzione sono il Lazio e la Lombardia, vale a dire quelle maggiormente propense all’e-commerce in Italia.

Dai comparatori all’usato, le proposte online. Per acquistare tutto l’occorrente per un bambino senza spendere una fortuna, il mondo della rete offre molte opportunità. Nell’ambito dei comparatori di prezzi, utili a individuare su quali portali fare shopping risparmiando, c’è appunto «idealo», con 330 milioni di offerte a livello globale da parte di oltre 50 mila negozi online, che mette a disposizione dei propri utenti anche centinaia di test sui prodotti e opinioni di altri utenti, filtri di ricerca avanzati e recensioni di esperti.

Un’altra opzione è Facile.it, che presenta una sezione attraverso cui è possibile accedere ai più noti portali di e-commerce e confrontare diverse offerte con sconti e promozioni per i prodotti per bambini, selezionati e aggiornati costantemente, su articoli che vanno dai capi di abbigliamento alle scarpe, dall’igiene alla biancheria per il letto e per il bagno, dagli accessori per i piccolissimi ai giocattoli per i più grandi.

Anche Trovaprezzi.it, motore di ricerca che consente di individuare i prodotti al miglior prezzo, ha una sezione per l’infanzia. Le proposte, ordinate esclusivamente per costo, provengono da negozi selezionati e certificati.

Dedicato in maniera specifica alle famiglie con figli di età compresa tra gli 0 e i 6 anni è invece Famideal.it, con un’offerta, acquistabile direttamente tramite il sito, che si compone di beni di prima necessità come pannolini, l’occorrente per la cura e l’igiene di tutta la famiglia e della casa, anche ecologici e biologici, e giocattoli. La community conta oltre 50 mila iscritti e garantisce un risparmio medio del 25%.

In alternativa un buon modo per spendere meno è comprare articoli usati: spesso infatti i prodotti per bambini vengono utilizzati per periodi di tempo limitati ed è possibile trovare buone occasioni di seconda mano, oltre che vendere ciò che non serve più recuperando quindi parte dei costi sostenuti. Su questo fronte ci sono per esempio eBay, su cui si possono comprare o mettere all’asta oggetti sia nuovi che usati, subito.it, sito di annunci su cui c’è una sezione con proposte per i bimbi, e Shpock, un mercatino digitale, fruibile dal pc o via app, dedicato all’usato, che mette in contatto milioni di acquirenti e venditori privati.

Irene Greguoli Venini, ItaliaOggi Sette

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