Il dibattito sulla Siria al Senato snodo cruciale per la trattativa sul governo

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Settimana decisiva nella trattativa per la formazione del governo. Il capo dello Stato, secondo le sue stesse dichiarazioni di venerdì scorso (al termine del secondo giro di consultazioni), aspetta risposte dai partiti al termine delle quali deciderà chi investire di un pre-incarico o di un incarico esplorativo. In questo scenario, un momento clou sarà rappresentato dal dibattito che si terrà in Senato domani pomeriggio dopo le comunicazioni del premier uscente Gentiloni sulla Siria.

 

La visita di Mattarella a Forlì

Oggi sarà una giornata di passaggio: Sergio Mattarella sarà al mattino in visita a Forlì per un impegno preso da tempo. Parteciperà alla cerimonia in occasione del 30° anniversario della morte di Roberto Ruffilli, senatore della Democrazia cristiana ucciso dalle Brigate rosse. Il capo dello Stato continuerà ad aspettare e ad osservare movimenti e dichiarazioni dei leader politici.

Il dibattito sulla Siria al Senato

La giornata clou sarà con ogni probabilità domani. Paolo Gentiloni, che la mattina è atteso all’apertura del salone del Mobile a Milano, nel pomeriggio riferirà in Senato sull’attacco in Siria e sull’uso delle basi italiane. L’informativa di Gentiloni non necessita alcun voto parlamentare ma innescherà sicuramente un dibattito tra i gruppi. Questa sarà l’occasione per rivedere in modo plastico in Parlamento convergenze e divergenze fra i partiti. Per di più su un tema – la politica estera – che è sotto i riflettori ed è uno dei punti tenuti sotto stretta osservazione dal capo dello Stato. Sarà passato al microscopio il discorso della Lega, che sarà presumibilmente tenuto dal capogruppo Gian Marco Centinaio. Il Carroccio continuerà a tenere una linea filo-putiniana o “correggerà” il tiro? Emergerà una spaccatura tra Fi e Lega? Paradossalmente, da quel dibattito potrebbe anche emergere un asse Pd-M5S-Fi sulla politica estera. Insomma, il dibattito sulla Siria a Palazzo Madama potrebbe aiutare a risolvere il rebus governo.

Nuovi passi verso il governo

Di certo c’è che il capo dello Stato aspetterà di sicuro il confronto fra i partiti sulla Siria prima di sciogliere le riserve sul da farsi. Dal Quirinale è infatti trapelata la volontà di Mattarella di non accelerare i tempi dopo il raid di Damasco ma di confermare il timing della crisi lasciando ancora qualche giorno di tempo ai partiti per riflettere. A questo punto il dibattito al Senato potrebbe segnare l’ultimo step, dopo il quale, magari mercoledì, il presidente potrebbe decidere quale sarà il prossimo passo verso la formazione del nuovo esecutivo.

Mariolina Sesto, Il Sole 24 Ore

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