Trump licenzia il segretario di stato, Tillerson, e lo sostituisce con il capo della Cia, Pompeo

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Donald Trump

Rex Tillerson non è più il segretario di Stato degli Usa: a sostituirlo sarà l’attuale capo della Cia, Mike Pompeo. Lo ha reso noto lo stesso Trump, scrivendo su Twitter che al vertice dell’intelligence andrà Gina Haspel, attuale vice capo della Cia. Entrambe le nomine devono essere approvate dal Senato. Tillerson, ex Ceo di Exxon per la prima volta all’interno di un Governo, ha avuto con Trump divergenze importanti su temi centrali della sicurezza nazionale, come l’accordo sul nucleare iraniano, i colloqui con la Corea del Nord e l’accordo di Parigi sul clima. A ottobre Tillerson aveva smentito pubblicamente l’ipotesi delle sue possibili dimissioni dopo che secondo alcune indiscrezioni aveva definito Trump “un imbecille”. Negli ultimi mesi le tensioni sembravano essere diminuite: a novembre Trump e Tillerson avevano fatto insieme un viaggio in Asia e sulla Corea del Nord il presidente si era avvicinato alle posizioni del segretario di Stato, che ha sempre sostenuto la necessita’ di dialogare con il regime. Tuttavia, secondo quanto riferito da alcuni funzionari dell’amministrazione, Trump ha perso fiducia in Tillerson e, dopo l’annuncio dei colloqui con Pyongyang, ha deciso di sostituirlo. Tillerson è quindi tornato in anticipo negli Usa dalla visita in Africa anche se, secondo quanto riferito da un funzionario del Dipartimento di Stato, prima del ritorno non era al corrente della sua sostituzione e dei motivi della decisione di Trump. Trump oggi ha definito “terribile” l’accordo sul nucleare iraniano, mentre di Tillerson ha detto che “secondo me lui pensava che era giusto. Penso che Rex stara’ molto meglio ora, ma apprezzo davvero il suo servizio”. A proposito di Pompeo, secondo il quale l’accordo sul nucleare minaccia la sicurezza nazionale, il presidente ha detto che “siamo sempre sulla stessa lunghezza d’onda”. Pompeo è stato uno dei pochi elementi esterni alla cerchia di Trump a sviluppare una stretta relazione con il presidente, attraverso il briefing quotidiano che Pompeo tiene ogni mattina. Come direttore della Cia, Pompeo ha chiesto di poter controllare il controspionaggio e questo, secondo i critici, avrebbe ostacolato l’agenzia nelle indagini su possibili interferenze della Russia nella campagna per le elezioni presidenziali.
Ieri e’ stato Pompeo, e non Tillerson o il segretario alla Difesa Jim Mattis, ad apparire nei talk show della domenica per parlare del possibile incontro fra Trump e Kim Jong un. Gina Haspel, nella Cia dal 1985, è stata impiegata nella divisione delle operazioni sotto copertura. Quando e’ diventata vice direttore, la sua nomina è stata vista come una mossa per rassicurare i colleghi dopo le critiche di Trump al mondo dell’intelligence. Dopo gli attacchi dell’11 settembre, Haspel era tra i funzionari che hanno gestito la detenzione e gli interrogatori dei sospetti terroristi, utilizzando tecniche che molti esperti e parlamentari hanno definito come tortura. I funzionari che hanno lavorato con Haspel hanno invece difeso il suo ruolo, spiegando che secondo l’amministrazione dell’epoca era considerato legale e appropriato.

ItaliaOggi

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