Apple tratta con la cinese Yangtze Memory per l’acquisto di chip di memoria nei prossimi iPhone

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Finora, Apple ha adoperato NAND fornita da Toshiba, Western Digital, SK Hynix e Samsung Electronics. Ma per cambiare fornitori serviranno almeno un paio di anni

 

Apple è in trattativa per acquistare i chip di archiviazione NAND da Yangtze Memory Technologies, se l’accordo dovesse chiudersi sarebbe il primo acquisto della società di Cupertino da un produttore di chip di memoria cinese. Apple li utilizzerebbe nei nuovi modelli di iPhone e altri prodotti in vendita in particolare sul mercato interno del Paese. Finora, Apple ha acquistato i chip di memoria NAND per i suoi iPhone da Toshiba, da Western Digital, da SK Hynix e Samsung Electronics. Secondo Nikkei Asian Review, che riporta la notizia, la partnership si concretizzerebbe però non prima del 2020, per dare tempo a Yangtze di produrre i componenti, secondo la quantità e gli standard richiesti da Apple. Fra l’altro, le prime linee di Yangtze Memory inizieranno la produzione solo nel 2018, nella città di Wuhan. Yangtze Memory, già Yangtze River Storage Technology o Changjiang Storage, è un’affiliata di Tsinghua Unigroup, gruppo tecnologico sostenuto dal governo cinese. I suoi principali azionisti includono il China Integrated Circuit Investment Fund, veicolo di investimento di alto profilo nel settore dei chip, Tsinghua Unigroup e il governo locale di Hubei. Secondo Nikkei, sulla società si concentra la speranza del paese di sfidare leader del mercato come Samsung Electronics, Toshiba, SK Hynix, Micron e Intel (che insieme controllano il mercato globale).

La Stampa

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