Appendino su Facebook ribadisce: “Mai allontaneremo con la forza chi dorme per strada”

Share

Dopo la morte del clochard Mohamed Hamed, il cui corpo è stato ritrovato quattro giorni fa in un riparo di fortuna al Parco della Pellerina a Torino

 

La sindaca di Torino Chiara Appendino affida a un post su Facebook il commento sulla questione dei senzatetto della città, dopo la morte del clochard Mohamed Hamed, il cui corpo è stato ritrovato quattro giorni fa in un riparo di fortuna al Parco della Pellerina. E pur senza riprendere le parole pronunciate dall’assessora al welfare Sonia Schellino nell’intervista di questa mattina a La Stampa («Fare l’elemosina a un senzatetto significa mettere del denaro in mano a una persona che spesso ha una dipendenza: alcol, droga. Piuttosto del cibo, vestiti, farmaci. O, ancora meglio, si sostenga chi aiuta queste persone»), ribadisce comunque un altro concetto, già espresso in un’altra intervista a La Stampa: «L’emergenza è umana. Non provvederemo mai a un allontanamento forzoso di chi dorme in strada».
«Sono 113mila le persone assistite dal Banco Alimentare a Torino – prosegue la sindaca – In questi anni sono cambiati geografia e volto della povertà. È quello che mi hanno raccontato in occasione dell’ultima giornata della Colletta Alimentare e che conoscono bene gli uffici dell’assessorato al welfare. Tra gli effetti immediatamente visibili di questo quadro vi è proprio il fenomeno dei senzatetto, che spesso scelgono le vie più frequentate della Città per trascorrere la notte, aprendo così inevitabilmente altri dibattiti. L’emergenza povertà è fatta di uomini e donne che hanno bisogno di aiuto, e per quanto ci riguarda una persona che dorme al freddo in via Bologna non è diversa da una che dorme in via Roma».
Parlando delle azioni per dare una mano a chi vive in strada, dice ancora Appendino, «Con l’aiuto di altre Istituzioni e associazioni, tra cui la Diocesi di Torino, Compagnia di San Paolo, Asl, Città della Salute e diverse altre, stiamo mettendo in campo tutti i mezzi possibili per affrontare questa emergenza, pur consapevoli che gli interventi devono essere a tutti i livelli, a partire dal Governo».

La Stampa

Share
Share