Secondo il Washignton Post, Trump avrebbe detto: “Basta gente da posti di m…”. Il presidente nega di averlo fatto

Share

L’indiscrezione del Washington Post riporta uno scambio di battute fra il presidente Usa con alcuni parlamentari nello Studio Ovale. Il presidente Usa, che ha cancellato la visita a Londra alla nuova ambasciata americana, ha negato tutto

Donald Trump

Nel bel mezzo della trattativa su Muro e immigrati, Donald Trump esplode: «Perché dobbiamo continuare a far arrivare qui gente da questi Paesi di merda?». Il presidente, racconta il «Washington Post», stava discutendo nello Studio Ovale con alcuni parlamentari sui programmi di protezione a favore dei migranti provenienti da Haiti, El Salvador e alcuni Paesi africani, tra cui la Nigeria. Secondo quanto riporta il New York Times Trump avrebbe sostenuto che «tutti gli immigrati haitiani ultimamente entrati in Usa hanno l’Aids» e che «i nigeriani non torneranno mai alle loro capanne» in Africa.

Trump nega le frasi riportate dal Washington Post e NYT

Dopo l’indignazione generale, dall’Onu al partito democratico, e dopo che la notizia riportata dal «Washington Post» ha fatto il giro del mondo, il presidente ha negato la circostanza. «Il linguaggio che ho usato al meeting sull’accordo Daca (sui dreamer, ndr.) è stato duro», ma «non ho usato quel linguaggio» ha detto.

I piani di tutela dei migranti

In realtàquesti piani di tutela provvisoria sono stati sospesi. Alcuni senatori, come il repubblicano Lindsay Graham e il democratico Richard Durbin suggeriscono di ripristinarli nell’ambito di un accordo che preveda il dimezzamento dei visti concessi con la lotteria e il finanziamento di 1,5 miliardi di dollari per la costruzione del Muro. Ma a Trump questo schema sembra non piacere: basta migranti da «posti di merda», portiamo qui persone da altri Paesi, come la Norvegia per esempio. Un riferimentoprobabilmente dettato dal fresco ricordo della visita a Washington della premier norvegese Erna Solberg, mercoledì 10 gennaio. Il negoziato tra Presidenza e Congresso prosegue in modo confuso. A metà giornata il senatore repubblicano Jeff Flake aveva annunciato il raggiungimento di un accordo bipartisan. Ma la Casa Bianca ha precisato che non c’è ancora alcuna intesa, anche se «è vicina».

Le reazioni

«Se confermate – sostiene il portavoce dell’ufficio Onu per i diritti umani Rupert Colville – si tratta di parole vergognosi e scioccanti». Tali commenti, secondo Colville – potrebbero mettere in pericolo vite umane fomentando la xenofobia.«Parole inappropriate, ignoranti» ha commentato il senatore dell’Illinois Kwane Raoul, democratico, i cui genitori sono immigrati da Haiti negli anni Cinquanta. «Non credo ci siano modi per scusarlo. Mi vergogno ad avere un presidente simile». Sulla stessa linea di pensiero Djenane Gourgue, della camera di commercio Haitiana-Statunitense della Florida: «Le sue parole non mi influenzano — ha commentato — saranno le sue azioni dopo quello che ha detto a dover preoccupare». «I commenti di Trump non sono altro che l’ennesima conferma della sua visione razzista e rinforzano ile preoccupazioni che abbiamo quotidianamente circa il fatto che il suo slogan “Make America Great Again” si debba purtroppo tradurre con “Make America White Again”, ha aggiunto il democratico della Luisiana Cedric Richmond, presidente del Congressional Black Caucus.

Trump stupisce anche su un altro fronte

La Corea del Nord. A sorpresa in un’intervista al «Wall Street Journal» ha infatti affermato di «avere probabilmente un rapporto molto buon con Kim Jong Un». Il presidente non è però entrato nei dettagli, non chiarendo se ci siano stati contatti diretti. Alla domanda su possibili colloqui fra Trump e Kim, il presidente ha infatti replicato: «Non voglio dire se l’ho fatto o meno. Non voglio commentare».

Trump stupisce anche su un altro fronte

La Corea del Nord. A sorpresa in un’intervista al «Wall Street Journal» ha infatti affermato di «avere probabilmente un rapporto molto buon con Kim Jong Un». Il presidente non è però entrato nei dettagli, non chiarendo se ci siano stati contatti diretti. Alla domanda su possibili colloqui fra Trump e Kim, il presidente ha infatti replicato: «Non voglio dire se l’ho fatto o meno. Non voglio commentare».

Annullata la visita a Londra

Venerdì il presidente americano su Twitter ha annunciato la decisione di cancellare la visita a  Londra prevista per il prossimo mese: Trump avrebbe dovuto inaugurare la nuova ambasciata americana ma in un tweet ha spiegato di aver deciso di non esserci, ««perché non sono un fan della Amministraziopne Obama che ha svenduto per una manciata di noccioline la più bella e meglio posizionata ambasciata di Londra solo per il gusto di costruirne una nuova al prezzo di 1,2 miliardi di dollari, Mica un grande affare. E volevano che andassi a tagliare i nastro. Nemmeno per sogno!» ha twittato. Per i media britannici però il presidente Usa temeva che la sua visita scatenasse proteste di massa contro di lui.

Giuseppe Sarcina, Corriere della Sera

Share
Share