Ora l’accordo tra Merkel e Schulz è ufficiale. La Germania ha la sua “Grosse Koalition”

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Trovata intesa nei colloqui tra Cdu-Csu e Spd, dopo quasi 24 ore di consultazioni. Superato lo scoglio tasse e migranti. Nel programma, il rafforzamento della zona euro «Più contributi a bilancio Ue». Schulz: «Un risultato eccezionale»

Angela Merkel

«Svolta» nelle trattative per la formazione di una Grosse Koalition in Germania. Dopo quasi 24 ore di negoziati, protrattisi per tutta la notte, è stata finalmente trovata una breccia per un possibile accordo di governo tra La Cdu di Angela Merkel e i socialdemocratici di Martin Schulz, a oltre tre mesi dalle elezioni del 24 settembre. A darne notizia per prima l’agenzia di stampa tedesca Dpa. Si rafforza quindi la prospettiva della cessazione di mesi di incertezza politica a Berlino. L’accordo di massima aprirebbe la strada per una trattativa dettagliata su un programma comune di governo, che riproporrà una nuova edizione della coalizione che ha guidato la Germania negli ultimi 4 anni. L’accordo finale, sottolinea la Dpa, dipende dall’assenso dei conservatori e dei socialdemocratici. Per il 21 è previsto il congresso straordinario della Spd chiamato a ratificare l’accordo, che sarebbe racchiuso in una bozza di una trentina di pagine. Il leader del partito socialdemocratico Martin Schulz ha parlato di « un risultato eccezionale» e ha messo l’accento sui risultati raggiunti «per un contratto di governo» sullo stato sociale, con l’aumento degli aiuti alle famiglie, gli investimenti nel sistema della formazione. «Abbiamo raggiunto l’unanimità con i nostri negoziatori del Spd», ha detto.

Zona euro

Nel programma è inserita una clausola per la quale, se andassero al governo, rafforzerebbero la zona euro. «Vogliamo, in stretta collaborazione con la Francia, rafforzare e riformare in maniera sostenibile la zona euro affinché la moneta possa resistere meglio alle crisi globali», dice il progetto di accordo politico. L’accordo di Governo prevede anche di limitare l’ingresso di rifugiati nel Paese a circa 200mila all’anno. In conseguenza dell’annuncio, l’euro ha registrato un’impennata, salendo ai massimi da tre anni: la moneta unica ha superato la soglia 1,21 dollari spingendosi fino a un massimo di seduta di 1,2137 dollari.

Più contributi a bilancio Ue

La dirigenza del Spd e della Cdu-Csu vuole anche aumentare i contributi per l’Unione europea: «Siamo anche pronti a contributi maggiori della Germania nel bilancio europeo», ha detto uno dei presenti al tavolo dei negoziati all’agenzia Dpa.

Migranti

I dirigenti dei partiti dell’Unione (Cdu-Csu) e Spd si sono accordati per superare gli scogli che da settimane incagliavano le trattative per una nuova riedizione della Grosse-Koalition: tasse e migranti. È stato raggiunto l’accordo di non aumentare l’aliquota massima di imposta – la cosiddetta «tassa sulla ricchezza» – come invece chiedeva l’Spd, e di permettere il ricongiungimento familiare dei migranti al ritmo di 1000 persone al mese. Al numero di richiedenti asilo verrà fissato un tetto annuo di 200mila individui.

Tasse

Riguardo alle tasse, il contributo di solidarietà per la riunificazione della Germania, il cosiddetto Soli, sarà progressivamente ridotto di 10 miliardi entro il 2021. Sulla questione dello stato sociale, si i partiti dell’Unione (Cdu-Csu) e Spd hanno raggiunto un accordo per il quale il livello delle pensioni non sarà toccato fino al 2025, mentre saranno aumentati i contributi per la crescita dei figli (Kindergeld), per il dopo-scuola e per l’accesso gratuito agli asili nido. Questo è quanto contenuto nel documento di 28 pagine del gruppo dei sei, formato dai tre leader di partito e dai rispettivi capigruppo.

Antonella De Gregorio, Corriere della Sera

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