Arvedo Marinelli rieletto presidente Arcot

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Arvedo Marinelli

Arvedo Marinelli è stato rieletto presidente dell’Ancot, Associazione nazionale consulenti tributari. Eletto anche il Consiglio nazionale, del Collegio nazionale dei Probiviri e del Collegio nazionale dei Revisori contabili. Insieme al presidente Marinelli, fanno parte del Consiglio nazionale il vicepresidente Celestino Bottoni, il segretario nazionale Annamaria Longo, il tesoriere Anna Bonelli e i consiglieri Ernesto Rimoldi, Andrea D’Onofrio, Nino Franchina, Paolo Principi, Giovanni Bolzoni, Patrizia Di Luigi e Luciano Giorgetti.

Nel Collegio dei revisori entrano Giuseppe Iorio, Angelo Bassi e Adriano Della Noce, supplenti Gianluca Galli e Daniele Bellucci. Sono stati eletti nel Collegio dei Probiviri Giammaria Bisio, Enzo Franchini, Mirella Fini, Pierpaolo Viola e Stefano Stefanini. Inoltre, nel Comitato di Sorveglianza il presidente è Daniele Duca, vicepresidente Luciano Zanette, membri Lucio Testa, Ilia Fraolini e Roberto Zingarelli.

“Dare a più di 40.000 lavoratori la giusta dignità professionale e lavorativa”. Così, in un’intervista a Labitalia, Arvedo Marinelli. “Sono orgoglioso -dice- della fiducia riposta ancora una volta in me e nel mio gruppo di lavoro e, quindi, diciamo che i risultati ottenuti nel quinquennio passato hanno portato a una rielezione del sottoscritto, che è però un apprezzamento per lo spirito con cui tutta l’Ancot ha agito in questi anni: interpreto così la mia rielezione per acclamazione”. “Da cinque anni -fa notare- siamo iscritti nel Registro delle associazioni presso il ministero di Giustizia; nel 2013 siamo stati in prima linea, con il nostro ‘gruppo politico’ per combattere e vincere la battaglia che ha portato all’approvazione della legge 4. Anche parlando di previdenza dei tributaristi, abbiamo avuto dei momenti di dura contesa, finché non è arrivata l’aliquota al 25%. Ora i tributaristi hanno diritto a una maternità piena senza vincoli e cumulo, la totalizzazione e la ricongiunzione gratuita dei contributi: i risultati ottenuti con il Jobs act del lavoro autonomo hanno permesso di definire l’operatività professionale di molti consulenti alle prese con le mutate esigenze della clientela”.

“L’Ancot -sottolinea- ha posto le basi, lo ripeto, per il riconoscimento della dignità dei tributaristi ma non da sola: determinate posizioni di vantaggio acquisito si possono scardinare solo insieme. E insieme ad Ancit, Ati e Lait all’interno della Federazione italiana tributaristi ha formulato, nei meeting delle Professioni di Catania e Roma, proposte che sono poi state recepite ed accolte dal mondo politico”. “La modifica all’articolo 63 del dpr 600/73, ad esempio, permette oggi al tributarista – ricorda – di autenticare la firma del contribuente per la rappresentanza presso gli uffici finanziari: l’abbiamo voluto insieme, l’abbiamo ottenuto insieme. L’Ancot è anche molto soddisfatta del lavoro svolto dal Colap e nel Colap da parte dei nostri rappresentanti, delle relazioni con i sindacati e con le altre forze sociali, mentre ci proponiamo di iniziare il nuovo quinquennio creando sinergie anche con Adiconsum”.

“Ripartiamo -assicura Marinelli- dalle tantissime idee che abbiamo: agiremo per ottenere la rappresentanza e la mediazione tributaria, la difesa del contribuente, il visto di conformità, la presenza nella Consulta delle regioni e delle Camere di commercio, le iscrizioni come ctu presso i tribunali e l’inserimento nell’elenco Ini-Pec, dopo aver recentemente ottenuto l’accesso ai Confidi e all’equo compenso”. “Pensiamo di migliorare le prestazioni della gestione separata Inps, chiedendo l’armonizzazione della previdenza con la separazione dei lavoratori autonomi ed il miglioramento del coefficiente di rivalutazione con la previsione di agevolazioni per i giovani”, prosegue.

“Manterremo -continua- lo spirito della nostra formazione, quello di servire alla crescita esclusiva degli associati, grazie al contributo di esperti di settore esterni: il nostro alto livello di formazione è riconosciuto ovunque, i nostri associati partecipano gratuitamente ai corsi e quest’ultimo aspetto è tutt’altro che scontato”.

“Oltre al nuovo segretario Annamaria Longo e al tesoriere Anna Bonelli, sono presenti colleghe nel Collegio revisori, in quello dei Probiviri e nel Comitato di sorveglianza, nel consiglio di amministrazione della Fondazione Dino Agostini e nel Collegio Revisori della Fondazione. Ci sono anche ad oggi 19 tributariste tra presidentesse regionali e provinciali. La loro freschezza intellettuale è sempre stato uno dei segreti delle tante proposte che abbiamo portato all’attenzione delle istituzioni”, dice.

“Abbiamo fatto molto – ribadisce – dal 2013 al 2017 e proseguiremo con la voglia di collaborare con tutti coloro i quali vorranno essere al nostro fianco, perché ‘da soli non si fa mai abbastanza, ma con uno spirito giusto e di gruppo si possono ottenere risultati impensabili’. Sono sereno – afferma – perché ci saranno soprattutto gli associati che continueranno a battersi, giorno dopo giorno, per dimostrare il valore professionale e le capacità dei tributaristi: con il vicepresidente Celestino Bottoni e con tutto il gruppo daremo nuovo slancio alla nostra associazione”.

Adnkronos

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